Genova non è stata colpa del malotempo, ma perchè ce ne fottiamo del territorio

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METEOBILLI. Le previsioni del uichend. E uno sguardo a Genova: non è stata colpa del malotempo, ma perchè ce ne siamo fottuti del territorio

Carissimi amici di Racalmuto e dell’Agrigentino, la notizia è che lo scirocco se ne andò a rompere i cabbasisi da un’altra parte e che, un pochino, l’aria arrifrisca. Non è cosa di niente perché in questi quattro giorni abbiamo avuto tutta la caloria che non abbiamo avuto d’estate. Al punto che io penavo: vuoi vedere che per i Morti finisce che approfittiamo del uichend festivo e ce ne andiamo ai bagni come se fosse Ferragosto? Certo, sarebbe di raccontarla.

Genova allagata (Fonte Genova24.it)

Genova allagata (Fonte Genova24.it)

In povere palore succede che dall’Islanda arrivò una pettubbazzione che si infilò nel cuore dell’anticiclone delle Azzose e lo trapassò fino ad andarci a toccare, con rispetto parlando, il culo all’area di alta pressione che c’è nel Nord Africa e facendola acchianare verso di noi. Così siamo arrivati alla barzelletta che abbiamo avuto caldo per colpa del…. freddo. Ma questa è la zita.

Ora vi posso dire che domani venerdì e poi sabato e poi domenica, avremo belle giornate con temperature che saranno sempre sotto i 30 gradi ma mai meno di 27 (le massime, naturalmente). I cieli saranno sereni se si esclude qualche nuvoletta di passaggio nelle ore centrali della giornata. I venti cominceranno a soffiare (ma poco) da Ponente con la tendenza a mettersi a Maestrale e questo fa scendere, appunto, le temperature. Domenica tornano un poco di venti meridionali ma non c’è scanto che il termometro se ne acchiana in modo preoccupante.

Ma vorrei ricordarvi, visto che sono tempi di polemiche, che le previsioni sono, pellappunto, pre-visioni che possono indicare zone dove è possibile he succedano cose. Ma anche no. E’ una questione di probabilità. Prendiamo il caso dei poveri genovesi: le previsioni avevano detto, giustamente, che nella zona c’era la possibilità di piogge abbondanti e di temporali. Zona vuol dire un pezzo di carta geografica che non è tanto piccolo. Tanto per dire: non c’è previsione che può stabilire che alle ore 14,25 piove alla Matrice e invece non piove in via Anime Sante. Eppure può succedere.

Voglio dire pure che, non è che se le previsioni a Genova erano più precise cambiava la situazione. Manco se ce lo avessero detto una simana prima. E questo perché i danni a Genova non li ha provocati il malotempo ma il fatto che per tre anni non hanno fatto niente per mettere il territorio in condizioni di assupparsi tutta quell’acqua come è stato nelle zone vicine alla Città dov’è piovuto tanto quanto. Dico questo perché è troppo facile nascondersi dietro la Natura per coprire il fatto che del territorio ce ne siamo fottuti.

La Sicilia ha il 100 per cento di rischio idrogeologico. Vuol dire che non c’è centimetro quadrato di territorio che è al riparo da danni derivanti da malotempo e frane. Sono 22 mila le zone definite ad alto rischio e ce ne sono decine e decine pure nell’Agrigentino. Di cui: se dovete comprare una bella casetta tutta nuova e pulita, informatevi se per caso l’hanno costruita dove prima scorreva un torrente. I torrenti hanno questo vizio: prima o poi tornano. Tante belle cose. Preventive.

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