Gabriella Costantino: “L’onorevole Iacono elogi chi vuole, ma non mortifichi chi ha lavorato precedentemente”

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Il direttore del Museo Archeologico di Agrigento replica alle dichiarazioni della parlamentare del Pd, pubblicate dal nostro giornale, in merito al “congelamento delle nomine dei Soprindententi”.

Gabriella Costantino

Gabriella Costantino

La dottoressa Gabriella Costantino, Direttore del Museo Archeologico Regionale di Agrigento, già Soprintendete ai BB.CC. di Agrigento, replica alle dichiarazioni della parlamentare del PD Maria Iacono, pubblicate dal nostro giornale lo scorso 6 agosto.

La Iacono non condividendo la scelta dell’assessore ai beni culturali Giusi Furnari di bloccare solo le nomine dei soprintendenti e non anche quelle dei direttori di musei, gallerie e parchi, tra l’altro affermava”…“ Il lavoro che si sta facendo da un anno a questa parte nella soprintendenza di  Agrigento, come in altre realtà della Sicilia, rappresenta una risorsa preziosa e di grande qualità. Disperderla sarebbe una sconfitta per il nostro territorio oltre che per la stessa soprintendenza agrigentina”

In merito a queste dichiarazioni la dottoressa Costantino “non volendo assolutamente entrare nel merito dell’oggetto” difende il suo operato di Soprintendente alla guida della Soprintendenza di Agrigento per sette anni (27/12/2003-31/08/2010), ufficio dove  ha sempre lavorato sin dal 1987 (ricoprendo dal 1987 al 2003 l’incarico di Direttore del Servizio storico-artistico), “dalle parole poco felici ed offensive usate, sia pure indirettamente, dal Deputato Iacono”, riguardo al lavoro svolto dai Soprintedenti che hanno preceduto la Greco, quindi anche al suo.

“L’on. Iacono, infatti-afferma la Costantino- a proposito dell’operato della Greco, elogia “il lavoro significativo in termini di collaborazione con gli enti locali nella predisposizione di progetti che partendo dalla tutela e dalla valorizzazione dei beni culturali di questa terra, guardano, per la prima volta, allo sviluppo e alla crescita economica”. Ed ancora “il lavoro che si sta facendo da un anno a questa parte nella Soprintendenza di Agrigento rappresenta una risorsa preziosa e di grande qualità…”.

“L’on. Iacono è libera, naturalmente- prosegue il direttore del Museo Archeologico di Agrigento-di elogiare e sponsorizzare chi vuole, ma certamente non denigrando e mortificando il lavoro svolto dai Soprintendenti che hanno preceduto la Greco con le seguenti dichiarazioni: « per la prima volta » e « da un anno a questa parte », mostrando tra l’altro di non conoscere la storia, cioè il lavoro svolto, negli anni passati, dalla Soprintendenza di Agrigento, che dal 1987 (anno di istituzione delle Soprintendenza Unica) ha portato avanti una efficace azione di tutela, fruizione e valorizzazione dei beni culturali del territorio, grazie anche ad una profonda conoscenza degli stessi, maturata in tanti anni di ricerca e studi, con significativi restauri e recupero del patrimonio, promuovendo altresì mostre, scavi, realizzazioni di musei, pubblicazioni scientifiche e attività didattiche”.

Gabriella Costantino precisa, inoltre :” Negli anni in cui ho ricoperto  il ruolo di Soprintendente la Soprintendenza è riuscita a promuovere e completare circa 70 progetti con i soli fondi europei, per le attività succitate, compresi itinerari culturali e attività svolte con enti locali, Stato, Curia, sponsor e protezione civile.  Sono stati spesi, bene, circa 100 miliardi delle vecchie lire di fondi europei. Inoltre sono stati realizzati importanti lavori di restauro e attività istituzionali con i fondi ordinari del bilancio regionale. Cito fra i tanti: il Museo della Ceramica di Burgio, il Museo storico della Cattedrale (oggi Museo Diocesano), il Museo dei PP Liguorini di Agrigento, la mostra permanente della Collezione Sinatra e della Collezione Ettore Castagnolo, ed ancora l’Antiquarium di Casteltermini, la fattiva collaborazione scientifica al piano strategico di Agrigento, il progetto del Museo del Mare a Porto Empedocle, gli itinerari culturali del centro storico di Agrigento, i restauri delle chiese e del patrimonio storico-artistico (soffitti lignei, stucchi, affreschi, dipinti, paramenti sacri, ecc.).

Tutto ciò è stato frutto di anni di studio, ricerca, conoscenza che sono alla base di una corretta azione di tutela, fruizione e valorizzazione dei Beni Culturali del territorio. E’ stata avviata, inoltre, la progettazione del Museo di Licata, ma soprattutto è stato completato il progetto del Museo di Lampedusa che solo dopo il finanziamento è stato “ritrasferito” in Soprintendenza.

Non si vogliono discutere-conclude la dottoressa Costantino-né commentare le scelte politiche, ma che non si mortifichi, per difenderle, la meritocrazia e l’ottimo lavoro svolto dai Soprintedenti precedenti, con grande competenza e professionalità”.

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