Francesco Pisano, quando la gaffe è dietro l’angolo

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Giovane consigliere comunale del Pdl, molto noto a Sciacca, Pisano è al centro di una rovente polemica per avere citato in un talk-show l’infelice frase di Berlusconi “Meglio andare con le ragazzine che con i transessuali”

Pisano con Crocetta«Avevo già subito con un certo mal di pancia la decisione dei leader di  AN di  confluire nel Pdl. Partito che adesso lascio perché mi provoca conati di  vomito». Certo, ci vorrebbe un farmacista per seguire con la dovuta attenzione  le metafore gastrointestinali di Francesco Pisano. Ma evidentemente è il suo modo per essere chiaro.

D’altra parte non fa ricorso alle similitudini tutte  zoofile (ricche di giaguari e tacchini) anche Bersani? Figlio di medici, ex brillante studente di storia, oggi Francesco Pisano fa l’insegnante. Ed è dichiaratamente (e piuttosto smaccatamente, per la verità) di  destra. Tempo fa girava per strada e frequentava gli amici accompagnandosi con  un bastone con, sulla sommità, scolpita nell’avorio, la faccia del Duce in  persona.Dura la vita di chi da tempo tenta di convertirlo sulla via di una posizione  politica un po’ più moderata. Tra questi c’è anche il sindaco di Sciacca  Fabrizio Di Paola. Alle ultime elezioni amministrative Pisano è stato eletto  consigliere comunale proprio con la lista del sindaco. Durante la seduta d’ insediamento, poco dopo aver giurato fedeltà alla Costituzione repubblicana, ha  concluso il suo intervento con uno slogan fascista: “In alto i cuori”. Imbarazzando, e mica poco, sia il sindaco sia il presidente del Consiglio  comunale. Lui ha cercato di rimediare: “Nessun rigurgito nostalgico, si tratta  solo di un’invocazione religiosa, che appartiene alla stessa liturgia della  santa Messa”. Ma la frittata era già fatta. E chi pensasse che da allora Pisano abbia  cercato di controllare la sua veemenza,sicuramente indotta dalla giovane età, si sbaglia di grosso. L’ultima marachella il consigliere l’ha combinata in televisione. Durante un talk-show sui giovani in politica, citando una frase di  Berlusconi, il giovane consigliere professore ha citato Silvio Berlusconi in  una delle sue meno riuscite freddure: «È meglio andare con le ragazzine che con  i transessuali”. Apriti cielo! Federica Montalba, coordinatrice del movimento  “Il Megafono” in provincia di Agrigento, ha pubblicamente disapprovato: «Parole  estremamente gravi, perché non è tollerabile che un rappresentante delle istituzioni lanci un messaggio così offensivo per la comunità transessuale, per  tutte le donne che in questi anni hanno subito la violenza culturale di un  certo modo di interpretare la Politica nel nostro Paese». Tanto più – ha  aggiunto Federica Montalba «che le donne e l’intera comunità LGBT (Lesbiche,  Gay, Bisessuali e Transgender) non possono essere considerati oggetto  attraverso cui giudicare l’attività istituzionale di un soggetto politico. Il  parametro di giudizio rispetto all’esercizio politico di un uomo o di una donna  si deve basare sugli atti compiuti al servizio dei cittadini e non sulla sfera  privata e personale». Federica Montalba a nome del Movimento de Il Megafono ha  dunque dichiarato di «ripudiare questo linguaggio e questo modo di interpretare  ruoli istituzionali. Con l’elezione di Rosario Crocetta a Presidente della  Regione Siciliana – ha concluso Federica Montalba – le donne e gli uomini della  Sicilia hanno compiuto una svolta epocale in termini di progresso culturale,  evidentemente qualcuno è rimasto indietro». Una dura reprimenda, dunque. Sbaglierebbe chi ritenesse che Pisano l’abbia  subita passivamente. Anzi: ha già contrattaccato minacciando perfino querele.   «Sono stato diffamato, mi sono stati lesi onore, dignità, reputazione e  immagine. Voglio le pubbliche scuse e mi riservo di adire le vie legali a  tutela dei miei diritti di uomo libero e rispettoso della dignità altrui.Insomma: Pisano si è offeso. E di brutto. E alla richiesta di chiarire la sua  frase omofoba (o presunta tale) ha spiegato: «ho solo risposto ad una battuta  del rappresentante del “MoVimento 5 stelle” Daniele De Filippi relativa alla condotta morale di Berlusconi. Una citazione del tutto goliardica – ammette  Pisano – tuttavia decontestualizzata ed artatamente riferita ad una presunta  mia avversione verso omosessuali, bisessuali e/o transessuali. Avversione che mai ho manifestato in qualsivoglia contesto sociale, politico, pubblico o  privato che sia. E ciò – conclude Pisano – in quanto è mia profonda convinzione  che la moralità e la dignità di ogni individuo vadano sempre salvaguardate e rispettate, al di là delle condotte personali della sfera privata.». Pisano dà  battaglia, e fornisce spunti ai giornalisti locali che ormai ne seguono passo  dopo passo l’azione politica. Lo ha fatto perfino alle ultime Primarie del  centrosinistra. Lui era fuori Sciacca, ma al seggio fece presentare sua madre.  Obiettivo: votare Matteo Renzi, che competeva contro Pierluigi Bersani. Ma la  commissione elettorale del Pd si oppose. “Siete degli antidemocratici”, li accusò pubblicamente l’indomani Pisano. Aggiungendo, alla richiesta di  spiegazioni da parte dei giornalisti sulle ragioni per le quali i Pisano pretendessero di partecipare alle Primarie del Pd, che “Renzi-Meloni sarebbe  stato un bel confronto”. Insomma: Pisano voleva scegliere sia il candidato  Premier della destra (nel suo caso Giorgia Meloni) sia quello della sinistra. Un capolavoro assoluto.   Ma, a sancire una posizione tutt’altro che omofoba, Francesco Pisano vanta un vessillo. E lo sventola con orgoglio. Si tratta di una fotografia. Immortala  lui e il presidente della Regione Rosario Crocetta, insieme per caso su un volo  di linea. Pisano la rese pubblica il giorno dopo quel viaggio con un comunicato  contenente l’ennesima gaffe: “Sembrerà strano che uno come me abbia stima del  Governatore”. Stima personale e rispetto istituzionale furono espresse  pubblicamente nei confronti di Crocetta. I cui orientamenti sessuali  non sono  certo un mistero. Neanche per Pisano.

 

Massimo D’Antoni

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