Festival del Cinema Archeologico. Premio a “Il profumo ritrovato”

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Agrigento. Si è conclusa al Tempio di Giunone la XV Edizione del Festival. Gli altri riconoscimenti.

Un momento della premiazione

Si è Concluso al Tempio di Giunone, con l’assegnazione dei premi Valle dei Templi e Città di Agrigento, il Festival del Cinema Archeologico, giunto quest’anno alla XV edizione, realizzata dal Parco Archeologico di Agrigento, in collaborazione con Archeofilm di Firenze e la Rivista Archeologia Viva.

Il premio è andato al filmato francese Il profumo ritrovato, affascinante avventura nell’archeologia dei profumi, con la seguente motivazione: “Davvero interessante questo documentario che ci porta anche ad una riflessione della cura della bellezza delle donne nell’antichità. Interessantissima dunque la scoperta archeologica che pone così la donna in tutti i tempi in primo piano, come merita”.

Una menzione speciale è stata assegnata al docufilm L’occhio e la pietra, con questa motivazione: “Interessantissimo documentario che assume anche un valore scientifico. Riporta ai nostri giorni l’interesse per la  medicina da apprezzare soprattutto per il singolare studio compiuto, stupefacente collegamento tra la medicina moderna e quella greco-romana del I secolo a.C”.

Altra menzione è stata attribuita al filmato, che ha ricevuto anche il premio del pubblico, dal titolo Indagini di profondità. Ci siamo tuffati nella luna, per la seguente motivazione: “Il documentario, di particolare interesse, è stato mirabilmente rappresentato in due distinti momenti storici: il primo, quello relativo al naufragio dell’imbarcazione e, l’altro quello della impresa tecnologica e scientifica relativa alla costruzione dei robot che hanno potuto recuperare i reperti custoditi nella nave. E’ davvero emozionante e di grande significato l’intento dell’uomo moderno diretto al reperimento delle opere del passato. Due momenti dunque quello storico e archeologico e quello tecnologico dell’umanità, entrambi orientati verso una unica direzione”.

La Giuria era composta dall’Avv. Gaetano Caponnetto, dal dott. Giuseppe Presti, dall’Archeologa  Domenica Gullì, dal Dott. Antonio Barone e dall’Archeologa Giorgia Moscato.

Ha chiuso il festival lo spettacolo Teodora. Una imperatrice fuori dagli sche(r)mi. La scrittrice, Mariangela Galatea Vaglio, e il regista Diego Schiavo, hanno raccontato in modo spiritoso e brillante la storia di questa donna di umili origini che seppe arrivare con il suo fascino ai vertici del potere.

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