Favara, maledetto 6 dicembre

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La morte di Giovanni a 6 anni da quella di Aldo. E la città  piange un altro giovane

Giovanni BunoneMaledetto 6 dicembre. L’antivigilia dell’Immacolata, festività che apre il periodo di Natale con le accensioni delle luci su alberi e presepi, porta su Favara un’altra brutta notizia. Come sei anni fa. Allora in Belgio, nel cuore della notte, si spegneva Aldo Pullara, un giovane poliedrico, artista. musicista, poeta, morto per esalazioni di gas. Con Aldo moriva anche la sua fidanzata, una dolce ragazza toscana. Adesso dalla Toscana, all’ombra della torre pendente, arriva come un cazzotto in faccia la tragica notizia della morte di Giovanni Bunone, 25 anni, con una laurea triennale in ingegneria, con un futuro davanti ancora da vivere, con l’entusiasmo e la carica umana che lo rendeva a tutti simpatico.Ha appena fatto in tempo ad avvertire la sua ragazza e lanciare l’allarme del malessere improvviso. Ma gli operatori del 118 non hanno potuto fare il miracolo di strapparlo alla morte.

Un aneurisma che non da scampo lo ha sottratto dalla vita terrena e dall’affetto dei suoi familiari. La notizia è piombata nella tarda mattina a Favara, in una comunictà negli ultimi tempi toccata da troppe morti giovani, molti per incidenti stradali, suicidi e tragedie. Favara piange un bel giovane, impegnato ancora negli studi della specialistica a Pisa, figlio di una famiglia di grandi lavoratori. Il papà e gli zii sono molto conosciuti in città, sia per le attività lavorative legate ad attività edilizie, sia per i trascorsi sportivi. La famiglia Bunone è cresciuta sotto sani principi legati a lavoro e sport. Il papà e i fratelli, impegnati tutti i giorni con mattoni e calce, per tanti anni hanno giocato a calcio facendo sognare i tifosi favaresi a suon di gol. Bomber di razza i Bunone, sempre allegri e disponibili. Figli di una Favara cresciuta negli stretti quartieri di Palmoliva, dove i rapporti umani sono alla base della quotidianità. Giovanni pochi giorni fa aveva cambiato la foto nel suo profilo su FB e grazie al social network riusciva a stare in contatto con i suoi ex compagni del Liceo “King” di Favara. Su FB vedi un simpatico ragazzo con un barattolo di Nutella che ritrae il suo nome. Sulla bacheca del suo profilo in questi minuti è un continuo aggiornamento di ricordi, di lacrime virtuali, di pensieri commossi da parte dei tanti amici che lo hanno conosciuto. Due grandi amori, la sua ragazza e l’Inter, e la passione di stare bene insieme con gli altri. Basta guardare la galleria fotografica presente nel suo profilo e noti subito che Giovanni non era mai solo e che sulle sue labbre il sorriso era sempre dolcemente disegnato. Come Aldo, che da stasera trova al suo fianco un altro angelo per un Natale con il nodo alla gola.

Giuseppe Piscopo

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