Favara, con Russello, tappa importante sulla “Strada degli Scrittori”

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La città vuole fare pace con uno dei suoi concittadini più illustri, e ce la sta mettendo tutta. Le iniziative del Centro Studi intitolato allo scrittore annunciate ieri in un incontro dal presidente Antonio Liotta.

Antonio Russello

Antonio Russello

La via degli scrittori, idea nata da una brillante intuizione del giornalista Felice Cavallaro, fa… strada. Giorno dopo giorno l’asse culturale che passa da Racalmuto con direzione Porto Empedocle, passando da Favara ed Agrigento, fa registrare passi decisivi.

Racalmuto con Sciascia, Favara con Russello, Agrigento con Pirandello e Porto Empedocle con Camilleri. Questa porzione di Sicilia dimenticata, con redditi bassi, tassi di disoccupazione diametralmente opposti, con servizi pubblici non di qualità, invasa ogni giorno da migranti provenienti dal Mediterraneo ed abbandonata sempre più da giovani cervelli in fuga, decide di affidarsi ai quattro scrittori per giocare la carta del rilancio. Non solo culturale. Un progetto ambizioso, ma nello stesso tempo non difficile da attuare. Ma per la cui riuscita occorre del contributo di tutti, pubblico e privato, imprese ed associazioni, uomini di cultura e docenti, ristoratori e operatori turistici.

Pochi chilometri di strada, ora diventata “super” con i lavori della SS 640, potranno dare la possibilità a studenti, visitatori, turisti di conoscere i paesi natali dei quattro grandi della letteratura italiana. Si potranno conoscere le case natali, i luoghi descritti nei romanzi e nelle opere, ma anche i centri storici frequentati da Nanà Sciascia, Luigi Pirandello, Antonio Russello e Andrea Camilleri.

Castello Chiaramonte Favara

Castello Chiaramonte Favara

Bisogna fare “sistema”, collegando i castelli di matrice chiaramontana di Racalmuto e Favara (che in comune hanno anche la memoria delle miniere) alle bellezze paesaggistiche della Valle dei Templi e di contrada Kaos, con le coste bagnate da quel mare africano tanto caro al drammaturgo agrigentino. Ma bisogna, paese per paese, iniziare una politica di rivalutazione e “bonifica” dei luoghi, di arredo urbano, di una gestione positiva della raccolta dei rifiuti. Insomma, non bisogna improvvisare un bel niente; anzi occorre gestire tutti gli interventi con  una visione ampia e a largo raggio. Da Palermo arrivano segnali positivi anche di tipo economico. La Regione è in dirittura d’arrivo per tradurre l’intuizione di Felice Cavallaro in legge e dunque potenziali risorse economiche potrebbero mettere in moto una economia al momento ferma al palo.

A Favara un bel passo in avanti è stato registrato grazie alla caparbietà e lungimiranza di Antonio Liotta, medico, già primario al “San Giovanni di Dio”, editore di Medinova e uomo di cultura. Da presidente del centro Studi “Antonio Russello” ha chiamato a raccolta operatori culturali di Favara. E quando Liotta chiama, Favara ha sempre risposto “presente”. Il Centro Studi  “Antonio Russello” oggi ha fatto registrare un bel colpo di reni, facendo compiere alla “strada dei lettori” importanti chilometri.

Antonio Liotta

Antonio Liotta

Antonio Liotta ha presentato ai numerosi intervenuti una sfilza di iniziative. Favara a breve vuole fare “pace” con uno dei suoi concittadini più illustri, ma nel tempo poco valorizzato. Un figlio di questa terra che ha fatto fortuna nel Veneto. Uno scrittore che in tutte le sue importanti opere ha scelto Favara, le sue piazze, il suo centro, come ambiente da descrivere e raccontare. Uno scrittore, definito dal critico Gaspare Agnello, uno dei più grandi narratori della letteratura italiana. E per far conoscere Russello ai favaresi Antonio Liotta ha anticipato interessanti novità: “A giugno collocheremo un busto della piazza Cavour, vicino al caffè Italia, bar che ha ispirato lo scrittore in tante opere. In estate quando veniva a Favara era solito scrivere su un tavolo di ferro collocato proprio davanti al Caffè Italia. Ed ancora collochereno una targa davanti la casa natake, in via Stabilimento. Ma la cosa più importante sarà l’apertura del Centro Studi che ospiterà tutto il fondo di opere, foto, documenti che il figlio di Russello, il direttore del Corriere Veneto Alessandro farà alla città di Favara”.

E dal Comune, nell’ultima riunione di giunta, arriva anche un segnale positivo in ricordo di Antonio Russello. “Abbiamo intitolato una strada al famoso scrittore -ha detto il Sindaco Sasà Manganella- nel quartiere della Luna. Una parte di via De Gasperi a giorni sarà chiamato “Via Antonio Russello”. Un altro importante tassello si va ad aggiungere ad un mosaico iniziato dall’allora assessore alla Cultura Angelo Sorce  della Giunta Airò  che insieme a Gaspare Agnello iniziò a valorizzare la figura dello scrittore. Azione che poi proseguì con il Sindaco Mimmo Russello che istituì proprio il Centro Studi, nato nei locali della biblioteca che porta il nome di Antonio Mendola, un altro grande favarese che, nonostante quello che ha dato e donato a Favara, non ha ricevuto dalla città il giusto riconoscimento. Per Russello Favara sarà più grata? Staremo a vedere.

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