Favara, alla “Mendola Vaccaro” siepi e fiori al posto dei detriti

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Alunni e docenti riqualificano l’area esterna attraverso un percorso didattico ambientale.

foto foto del 5 maggio 016

Anni fa la scuola era stata chiusa per cedimenti strutturali. Le classi “disseminate” in diversi quartieri, in locali senzaspazi esterni, privi di verde. Poi il parziale recupero di un’ala ed il ritorno tra le storiche mura per la media “Cap. Vaccaro”, negli ultimi anni accorpata alla “Mendola” e poi trasformata in istituto comprensivo. Adesso docenti ed alunni,con l’ausilio dell’agronomo Giuseppe Mallia come esperto esterno, hanno preso gli attrezzi del mestiere recuperando una porzione di giardino esterno, fino a poco tempo fa pieno di detriti ed aghi di pino. La “Mendola Vaccaro”, guidata dalla Dirigente Assunta Accursio, punta al coinvolgimento diretto degli alunni per far crescere una nuova coscienza di bene pubblico, di amore verso il verde, di cura dell’ambiente. Non solo teoria e libri, ma molta pratica e sudore.

foto foto del 15 aprile 022

“L’Istituto Comprensivo “Mendola-Vaccaro” di Favara –afferma l’esperto esterno Giuseppe Mallia-  ha aderito al PON con progetto  “Obiettivo C” i cui interventi sono finalizzati a migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani. Il progetto  “Ambiente, natura e verde: un parco a scuola!” ha avuto come obiettivo la  riqualificazione del  cortile scolastico della Scuola, attraverso un percorso formativo sulle competenze scientifiche e lo studio della natura e delle piante e  la realizzazione di laboratori didattici nell’area verde del cortile della scuola, dove sono state progettate e realizzate aiuole e spazi verdi”.foto foto del 15 aprile 019

I ragazzi hanno potuto fare importanti esperienze sotto la guida attenta dell’Esperto Interno Prof. Gino Sgarito e dell’Esperto Esterno Dott. Giuseppe Mallia, facendogli prendere consapevolezze del lavoro scrupoloso e attento che deve fare un giardiniere. “Per aiutare a migliorare – continua Giuseppe Mallia- da un punto di vista estetico ed ambientale le aree esterne della Scuola, sono state interrate numerose piantine da siepe (pitosforo, rosmarino, oleandro) e ornamentali (gerani, margherite, viole, ibiscus, lantana ect..) che anche se di dimensioni ridotte potranno, una volta cresciute, raggiungere un “pronto effetto” e creare interessanti schermature naturali.

Le piante che i ragazzi hanno scelto di mettere a dimora sono quelle che vivono nei nostri ambienti naturali, agli spazi esterni fino ad ora poco curati potranno finalmente convivere, assieme ai pochi alberi già esistenti, arbusti, cespugli e fiori della macchia mediterranea”. Si è creato un vero e proprio laboratorio all’aperto, dove  si sono svolte attività di osservazione, esplorazione, manipolazione facendo quelle scoperte che la natura regala a chi le presta attenzione. “Questo percorso – afferma il tutor interno Gino Sgarito- ha avuto inizio studiando e osservando l’influenza che il clima (Temperatura, umidità, luce e agenti atmosferici), il terreno con le sue caratteristiche fisiche chimiche e microbiologiche hanno sulla vita delle piante per poi passare al  ciclo vitale di una pianta, come vive, come si sviluppa e come possiamo averne cura. È stato importante in tutto questo percorso anche la visita alla Riserva Naturale “Foce del fiume Platani”, dove i ragazzi hanno avuto l’opportunità di vedere e apprezzare  un vivaio con i suoi cicli e  la produzione di piante autoctone”.

Il progetto è iniziato il 24 di gennaio 2014 e si concluderà il 22 maggio, sono stati  coinvolti 25 ragazzi della scuola secondaria di primo grado delle classi II^A, II^ C, II^D e III H.

Nelle foto alunni e docenti della scuola “Mendola Vaccaro” impegnati nel progetto.

 

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