Farm Cultural Park: Weekend tra Arte, Architettura e Musica

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Venerdì e Sabato, a Favara.

farm venerdì

AutonomeForme | Architecture • Landscape, fondato dagli architetti Marco Scarpinato e Lucia Pierro, ha come obiettivo la definizione di nuove strategie urbane basando la sua attività progettuale sulla relazione tra architettura e paesaggio e sulla collaborazione interdisciplinare. AutonomeForme interviene a piccola e grande scala, curando tra gli altri progetti di waterfront, di aree industriali dismesse e di nuove centralità urbane. In ambito privato ha curato diversi progetti di architettura e interior design in Sicilia, a Eindhoven, a Tiros, nell’isola di Nysiros e nell’isola di Djerba.

AutonomeForme ha ottenuto riconoscimenti in premi e concorsi di progettazione internazionali, tra cui il primo premio per la Nuova centralità urbana a Roma (inaugurata nel 2012) e per il Waterfront e il parco di Saline Joniche ed ulteriori premi per progetti a Trento, Saragoza, Bergamo, Roma, Avigliana. Il suo lavoro è stato esposto in varie mostre e pubblicato su riviste nazionali e internazionali.

All’attività professionale AutonomeForme affianca l’attività di ricerca con l’organizzazione di Avvistamenti / ContemporaryCreativities, programma di ricerca giunto alla sedicesima edizione cui hanno partecipato, tra gli altri, Nio Arckitecten, Next Architects, Powerhouse Company, NL Architects, Koen van Velsen, Pasodoble, Grafton Architects, Hydeiuky Yamashita e del programma Z.T.A. / ZoneTemporaneamenteAbbandonate, con lo sviluppo, a partire dal 2002, di progetti nelle aree abbandonate di Palermo, Catania, Siracusa, Caltagirone, Gela, Napoli, Roma, Venezia, Pesaro, Torino, Atene, Istanbul, Tunisi, Amsterdam, Rotterdam, Valencia e Madrid.

Marco Scarpinato, architetto, si è laureato all’Università di Palermo e successivamente si è specializzato in Architettura dei Giardini e Progetto del Paesaggio presso la Scuola Triennale di Architettura del Paesaggio dell’Università di Palermo. Dal 2010 sta curando la ricerca Desert de Poche / Deserti Tascabili incentrata sui paesaggi del Mediterraneo con un focus sulla Tunisia. Vive e lavora tra l’Italia e i Paesi Bassi.

Lucia Pierro, architetto, dopo la laurea con lode all’Università di Palermo ha seguito il Master in Restauro e Riqualificazione Urbana alla Facoltà di Architettura RomaTre e frequentato il corso di Alta Specializzazione in Museografia alla Scuola Normale di Pisa. Attualmente svolge attività di ricerca presso il D.A.St.U. del Politecnico di Milano.

farm sabato 1

Ogni anno il festival Periferica si sposta in un quartiere diverso, lì occupa uno spazio e costruisce delle strutture atte ad ospitare eventi e servizi per la comunità ospitante. Alla fine del festival, queste strutture rimangono nel quartiere, rigenerando, anno dopo anno, l’intera fascia periferica della città.

Durante il festival vengono coinvolte associazioni operanti nel territorio, università italiane, professionisti ed imprese, in iniziative volte a coinvolgere tutti: workshops d’Architettura e Design, laboratori creativi, eventi collaterali, mostre, contests, missioni.

Il luogo ed il tema del festival vengono scelti anno dopo anno in base alle esigenze della città ed al potenziale impatto territoriale che Periferica, in quel luogo, può avere. Così Periferica tocca ogni quartiere, facendo sempre perno su Cavùra, una meravigliosa cava di tufo convertita da deposito per imprese edili ad un cantiere culturale.

“Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo.” (Lao Tzu) Il viaggio A/R Ragusa – Favara vuole essere proprio il primo passo, quello da cui inizia tutto, anche il viaggio più lungo.
L’esistenza di una realtà, come quella del Farm Cultural Park, può essere vissuta solo come uno stimolo, una scoperta, un viaggio per una comunità in crescita culturale come quella ragusana.

Da questa voglia di intraprendere un percorso innovativo e poter così vedere la realtà con nuovi occhi: gli occhi dell’arte, della cultura, della creatività e della condivisione, che il piccolo collettivo di innovatori ragusani (patrocinati dall’amministrazione) vuole fare il primo passo per scoprire meglio l’ormai consolidata realtà internazionale del Farm Cultural Park e farsi trasportare, contagiare dalle sue vibrazioni creative.
L’obiettivo è conoscere, importare ed esportare idee ed esperienze; costruire una rete di relazioni sempre più estesa, nell’ottica magari di future collaborazioni tra le due città.

L’evento sarà scandito in due momenti: il primo, andata, il 24 agosto presso Favara in cui il collettivo di ragusani racconterà le proprie esperienze; il secondo, ritorno, a settembre a Ragusa per la Farm favarese.
Le tematiche toccate andranno dall’innovazione sociale alla rigenerazione urbana ed economica; dalla forestazione urbana alla “connessione al paesaggio”; dall’architettura al design; dalla grafica all’illustrazione; dalla fotografia all’arte urbana.

Referente: Vincenzo Occhipinti
Designer e architetto lavora all’applicazione del concetto di smart city partendo dall’assenza della tecnologia per curare più la consapevolezza dei luoghi e delle persone affrontando prima il problema dello smart citizen. Si occupa di progetti di interaction design e bioarchitettura a bassa definizione formale ma con aumentate possibilità di interazione sociale e digitale.
Partecipanti (ancora da definire)
Verde in città, Bracchitta, Bufalino paesaggisti – Progetto Cargo, Minaldi Giampiccolo – Siculamente
– mind madeindesign, Lopez – Pedibus Ragusa, Vincenzo Occhipinti – Re-use Ragusa, Elisa Gulino- Cirigioco, Gaia Nicastro – CC design, Claudio Criscione – Kalura – Puliamo Ragusa – Vallata S.Domenica – My Personal Project, Giampaolo Battaglia – Ciro Salinitro – Quartiere Ovo, Peppe Stracquadanio – Swarm Festival – Antonio Sortino – Ragusa Digitale, Makemeapp Roberto Chibbaro.

farm sabato 2

Dj set dai suoni che vanno dallo swing al raggae e dall’hip hop al balkan beat.

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