Fame nel mondo. 38 milioni di morti ogni anno

|




Il Rapporto 2018 delle Nazioni Unite. 52 milioni i bambini sotto i 5 anni malnutriti. Il 16 ottobre Giornata Mondiale dell’Alimentazione.  

Sono numeri impressionanti quelli diffusi dal Rapporto 2018 delle Nazioni Unite  sullo Stato della sicurezza e della nutrizione nel mondo.

Si stimano 38 milioni di morti ogni anno per fame e nel 2020 si prevede che  il 75% di tutti i decessi nel mondo sarà causato da carenze alimentari . I bambini sotto i 5 anni malnutriti oggi sono 52 milioni, mentre aumentano a 821 milioni le persone denutrite. Il problema della fame purtroppo risulta  essere gravissimo con aree di forte criticità in Africa, Asia e Sud America.

I cambiamenti climatici e le conseguenti siccità e alluvioni, i conflitti sempre più in aumento, la violenza sull’ambiente, le crisi economiche, sono tra le cause prime del grave fenomeno  dell’aumento della insicurezza alimentare. Un fenomeno che le tante campagne mondiali dell’ONU contro la fame non hanno sin qui eliminato anzi la situazione sembra essere peggiorata e l’obiettivo di garantire un equo e sano accesso al cibo a tutti gli indigenti su scala mondiale sembra allontanarsi.

E’ necessario allora, come rileva il Rapporto 2018 dell’ONU, accelerare  e aumentare le azioni per rafforzare la capacità di recupero e adattamento dei sistemi alimentari e dei mezzi di sussistenza delle popolazioni in risposta ai cambiamenti climatici. Ma vanno intensificati al contempo le iniziative per azzerare i conflitti ancora presenti sul pianeta e per frenare quanto possibile le violenze sull’ambiente perpetrate dall’egoismo dell’essere umano e per stabilizzare le economie  mondiali. Perché ciò possa avvenire è necessaria  la presenza e l’azione di un Organismo mondiale forte capace di imporre agli Stati nazionali  valide logiche di crescita e di sviluppo. Ma questa presenza non si riscontra.

L’ONU  sembra non riuscire a garantire i fini statutari per la cui realizzazione è nato ed in particolare unire tutte le forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale ed assicurare l’impiego di strumenti internazionali  per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli.

Purtroppo è mancata ad oggi la volontà degli Stati aderenti a riconoscere pienamente e sovranamente l’Autorità universale dell’ONU, le cui risoluzioni si rivelano sempre più poco incidenti sulle politiche nazionali dei singoli Stati membri, ciò che determina  la scarsa rappresentatività dell’Organismo che appare in crisi, sempre più debole e inascoltato e  sempre meno arbitro dei destini del mondo.

foto da internet

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *