Falletti, candidato a 5 Stelle: “I precari del Comune? Schiavi dei politici” NOSTRA INTERVISTA

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ELEZIONI RACALMUTO. Parla Luigi Falletti candidato sindaco del M5S. “Racalmuto sta morendo, se non scommettiamo su noi stessi diventerà un paese fantasma. I vecchi amministratori devono essere esclusi dalla vita comunale. I precari sono tenuti al laccio dai politici, come serbatoio di voti. Per loro un fondo speciale per avviare nuove imprese. I miei avversari? Si definiscono da soli”.

L’INTERVISTA DI ANNA MARIA SCICOLONE

Luigi Falletti, 49 anni, un figlio, istruttore di informatica in un corso di formazione, è candidato sindaco a Racalmuto per il Movimento 5 Stelle. Non ha mai svolto politica attiva all’interno di partiti; una sola volta ha tentato la strada della candidatura al Consiglio comunale, ma ne è stato deluso in ogni senso, e si è ritirato prima ancora di cimentarsi. È sempre stato impegnato nel sociale, avvertendolo, prima d’ogni cosa,  come un dovere di cittadino. Di se stesso dice di essere una persona che preferisce “fare”, piuttosto che  “parlare”.

Luigi Falletti

Luigi Falletti (Foto Salvatore Alfano)

 Com’è scaturita l’idea della sua candidatura?

“Vista la situazione difficile che ha attraversato Racalmuto, ho sentito doveroso fare una scelta civile e sociale. Ho accolto la proposta della candidatura avanzata dal Movimento 5 Stelle ed ho costituito una squadra di persone valide e pronte a lavorare con me. Noi speriamo di vincere per operare bene per il nostro paese”.

 A quando risalgono i suoi rapporti con il Movimento?

“Sono diventato membro del Movimento 5 Stelle abbastanza recentemente, ma sono stato anche in passato parte attiva di movimenti , come “Insieme per Racalmuto”, o altri gruppi di persone. Ho sempre pensato di spendermi per gli altri e impegnarmi sulle tematiche più urgenti del territorio, ma ogni volta, prima d’ora,  ero rimasto deluso. Ricordo una battaglia per istituire un Piano di protezione civile: avevamo invitato l’amministrazione a parlare con i cittadini e all’incontro venne unicamente il disaster manager del Comune. Anche lui era stato lasciato solo ad affrontare un tema così importante. Ogni volta che tra cittadini ci siamo messi insieme per cercare con l’amministrazione la soluzione a dei problemi, abbiamo sempre trovato il buio, il silenzio assoluto, mai un’attenzione, nulla”.

 Perché adesso il Movimento 5 Stelle?

“Il Movimento è l’unica possibilità di scelta, l’unica forza politica in grado di affrontare la situazione”.

 Come pensa che la situazione possa cambiare e portare giovamento ai cittadini?

“Si può cambiare Racalmuto soltanto se i cittadini sapranno diventare parte attiva nella vita amministrativa del paese. Altrimenti le cose non cambieranno mai. Bisogna mettersi tutti in gioco, mettendoci la faccia, riacquistare il valore di comunità: non si può continuare ad affrontare i problemi o i fatti di questo Comune, come se fossero accaduti altrove. La nostra indole, tipicamente siciliana, è stata quella del lasciar fare, ma è questo nostro atteggiamento che ci ha fatto arrivare al punto in cui siamo. Ora, o saremo vicini all’amministrazione del paese, anche per pungolare, per far circolare le idee, con una vera partecipazione democratica, o non ci sarà soluzione”.

Che idea si è fatto di questa campagna  elettorale?

“Ho la percezione che i politici scafati stiano facendo le scarpe ai propri candidati sindaci, pur di assicurarsi i posti in Consiglio comunale. Tutto ciò è di uno squallore infinito. È l’ulteriore dimostrazione del fatto che chi ci ha preceduti non ha mai avuto a cuore la comunità, ma soltanto l’esercizio del potere. A tutto ciò si aggiunga che si sono candidati i consiglieri dello stesso Consiglio comunale che è stato oggetto di scioglimento. Su quei fatti non si è mai alzata una voce da parte loro e adesso si stanno riproponendo come se nulla fosse accaduto”

Manifesti elettorali di Luigi Falletti (Salvatore Alfano)

Manifesti elettorali di Luigi Falletti (Salvatore Alfano)

 Quali potranno essere gli esiti di questa tornata elettorale, secondo lei?

“In tutta sincerità devo ammettere che abbiamo un riscontro sommerso: gli elettori che incontriamo ci sostengono, ci spronano dicendoci ‘mandateli tutti a casa’. Ho un grande riscontro personale, che mi gratifica, perfino da parte di ragazzi, di bambini, che esprimono tutta la loro contentezza per la mia candidatura. Loro, i più piccoli, i più giovani, hanno capito che noi esprimiamo un tentativo reale di cambiamento. La loro fiducia ci spinge ad andare avanti. Sono loro la nostra speranza per il futuro”.

 Qual è il suo giudizio su Beppe Grillo e sul suo modo di tenere insieme il Movimento?

“Quando ciascuno di noi ha deciso di aderire al Movimento ne ha accettato le regole e ne ha condiviso appieno gli ambiti di attuazione del programma. Noi sappiamo che dobbiamo essere onesti, trasparenti, che non dobbiamo ricandidarci, che non dobbiamo fare inciuci. Chi ha sancito questo contratto con il Movimento, è normale che non ne faccia più parte se viene meno a quanto sottoscritto”.

 Eppure sembra che il vostro leader sia un grande accentratore?

“Quando mi sono candidato nessuno è venuto a dirmi che cosa fare.  Sono stato lasciato libero, perché noi siamo svincolati dalle vecchie logiche di partito. A noi questo genere di cose non appartiene. Noi abbiamo spazio e margini di iniziativa”.

 Degli altri candidati a sindaco che cosa pensa?

“Sinceramente, potrei anche usare identico linguaggio e stessi termini di paragone che loro utilizzano nei miei confronti. Ma non lo farò, perché non mi interessa. Io posso dire che li conosco uno ad uno, che so chi hanno dietro e che cosa hanno fatto nel loro passato. Non ho bisogno di definirli, si definiscono da soli. Trovo poco simpatiche le affermazioni che fanno nei miei confronti, che hanno il solo scopo di danneggiarmi. Io mi rimetto al giudizio degli elettori. Noi non abbiamo mai fatto nulla che possa ledere la nostra immagine, non so quanti di loro siamo in grado di affermare la stessa cosa”.

Falletti durante un comizio (Foto Salvatore Alfano)

Falletti durante un comizio (Foto Salvatore Alfano)

 Che cosa potrà fare, da subito, per Racalmuto, se venisse eletto?

“Racalmuto è sull’orlo del dissesto.  Fare una disamina della situazione amministrativa e finanziaria. Certamente interverrei subito per abbattere gli sprechi, ma prima dovrò avere cognizione della situazione e potrò farlo soltanto dopo aver esaminato le carte.  So di certo che le spese inutili non mancano: per la segnaletica turistica, solo per fare un esempio, si  è pensato di spendere 60 mila euro. Mi chiedo: quanto costa ogni singolo segnale? Non capisco perché i costi dell’amministrazione debbano essere sempre così elevati, rispetto ai privati cittadini. Sono certo che se uno di noi avesse acquistato uno di questi segnali lo avrebbe pagato meno. Un altro esempio: i lavori di completamento della ristrutturazione degli uffici comunali ammontano a due milioni e 700 mila euro. Non capisco quale sia il meccanismo di lievitazione di questi prezzi. Devo subito capire dove agire per bloccare l’azione del lievito.  Ci sono contratti a carico dell’amministrazione che sono onerosi e improduttivi, perché non giovano al Comune. Bisogna chiuderli subito o, ove necessario, rimodularli. Abbiamo avvocati pronti a offrire patrocinio gratuito all’amministrazione. Saranno al nostro fianco anche in casi come questo. E non soltanto avvocati, ma anche architetti, ingegneri, che sono disponibili ad aiutarci a titolo gratuito. Tutti coloro che hanno a cuore la trasparenza e il corretto amministrare saranno con noi. È stata come una levata di scudi. La gente è stanca e vuole realmente cambiare il sistema. Occorre anche rimettere in moto la differenziazione e il riciclo dei rifiuti, incentivare i consorzi solari, per l’utilizzo diffuso da parte dei cittadini di prodotti ad energia solare. Daremo le indicazioni per poter salvare Racalmuto da scelte scellerate, come quella della centrale di cogenerazione elettrica di 200 kw a combustibile vegetale, 4 milioni di euro, che dovrebbe essere costruita a pochi passi da una scuola elementare, e precisamente dal plesso “Generale Macaluso. Davvero assurdo, visto che una centrale analoga, in aperta campagna,  è stata chiusa per inquinamento. Ci fa impazzire davvero il fatto che si continui ad operare senza occuparsi dei cittadini. Ma non è tutto: la prima pagina del Piano triennale delle Opere pubbliche cita la realizzazione di un centro di accoglienza profughi per circa 2 milioni di euro.  Mi chiedo quali siano gli impegni assunti a favore della cittadinanza, per migliorare la qualità di vita dei racalmutesi ”.

 Qual è il suo impegno per Racalmuto?

“Il mio impegno è diretto a che i vecchi amministratori vengano esclusi dalla vita politica. È un impegno civile e morale. Lo devo a mio figlio, prima di tutto”.

Come pensa che possa essere risolto il problema dei precari?

Luigi Falletti (Foto Salvatore Alfano)

Luigi Falletti (Foto Salvatore Alfano)

“Sulla vicenda precari so per certo che altri candidati si sono impegnati per la loro stabilizzazione. I precari sono schiavi dei politici. Non lo dico io, ma lo dimostrano i fatti. Vengono tenuti al laccio perché ritenuti un serbatoio di voti inesauribile. Per loro penso al fondo del microcredito, costituito dal Movimento dalle indennità a cui i deputati  hanno finora rinunciato. Saranno gestiti non da noi, ma da Banca etica, che si occuperà di istruire le pratiche relative alle richieste di finanziamento, da 5 a 29 mila euro, per avviare attività di micro-impresa. Daremo risposte alla voglia di imprendere e provvederemo anche a snellire le pratiche burocratiche. Potranno essere avviate imprese di servizi, di artigianato, di agricoltura biologica … Non ci sono alternative. O faremo così, come diciamo, o ce ne andiamo tutti via da questo paese. Racalmuto sta morendo e se non riparte la voglia di scommettere su se stessi , questo diventerà un paese fantasma ”.

Di lei si dice che manchi di esperienza. Che cosa replica?

“Ammetto la mia inesperienza dal punto di vista amministrativo, ma sono disposto a lavorare seriamente e a impegnarmi. Ho fiducia: Racalmuto vuole tornare a crescere e i racalmutesi sono pronti a sostenere la voglia di cambiamento”.

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