ESCLUSIVO. Racalmuto, parlano i Commissari

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“La situazione economica del Comune è disastrosa. Chiediamo ai cittadini di fidarsi di noi”

Da sinistra: Galeani, Tramonti e Buda“Un paese affascinante, sia dal punto di vista paesaggistico che sotto il profilo storico. Anche se ancora non abbiamo avuto la possibilità di conoscerlo a fondo”. Così definiscono Racalmuto Gabriella Tramonti, Enrico Galeani e Emilio Saverio Buda, i tre commissari che dallo scorso 10 aprile amministrano il Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Li incontriamo alla vigilia della festa del Monte. E’ la prima volta, dal loro insediamento, che concedono un’intervista. Che decidono di parlare, rivolgendosi soprattutto ai cittadini ai quali chiedono di “fidarsi della Commissione” e di “essere collaborativi con proposte finalizzate alla crescita della comunità”.

Una lunga e interessante conversazione dalla quale emerge subito un quadro decisamente disastroso della situazione economica del Comune di Racalmuto. I Commissari precisano infatti che sono molte “le criticità” che hanno riscontrato e sulle quali stanno intervenendo non senza difficoltà. La nostra intervista ha toccato molti temi: piano regolatore generale, bilancio, utilizzo dei fondi di compensazione Anas, impiegati comunali, teatro Regina Margherita, Fondazione Sciascia, il rapporto con i cittadini, le tasse.

Ed è proprio sul fronte delle tasse che si registra una delle tante criticità con ben il 50 per cento di evasione fiscale. Un altro problema serio è rappresentato dai debiti fuori bilancio che ammontano a circa un milione e mezzo di euro. “Sin dal primo giorno che ci siamo insediati – ci dicono a tal proposito i Commissari – siamo sommersi dai decreti ingiuntivi”.

Per il momento ci fermiano qui.  Domenica troverete su www.malgradotuttoweb.it l’intervista integrale.

Egidio Terrana

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