#emiliostaisereno2. FOTOSATIRA

|




ELEZIONI E TURBAMENTI. Coalizione Messana a rischio.

Dopo il duro intervento di ieri di Peppe Guagliano, il leader del Nuovo centrodestra ed amministratore delegato di Poste italiane, Carmelo Collura, minaccia di abbandonare il tavolo delle trattative. Emilio perde ancora la pazienza. Lillo Bongiorno lo porta al cinema. Colpi di Spillo ha scoperto il film che hanno visto.

Messana e Bongiorno vanno al cinema

Messana e Bongiorno vanno al cinema

Altri articoli della stessa

3 Responses to #emiliostaisereno2. FOTOSATIRA

  1. angelo Rispondi

    6 aprile 2014 a 10:17

    Finche vadano al cinema ad aspettare che il POSTINO suona tutto OK…Il problema e se rimangono tutti seduti a guardare i problemi del PAESE …diventa un DRAMMA

  2. Calogero Taverna Rispondi

    6 aprile 2014 a 11:52

    Ti sono veramente grato per questa amicizia “virtuale” concessami. Avremo modo di rendere pubblica la nostra intesa altamente politica, senza sotterranei intenti, tutto alla luce del sole. Insieme dobbiamo tentare questo percorso illuminato ed avveduto per far risorgere il paese. E’ possibile riportare ai fastigi culturali etici probi che nel suo lungo processo civile sociale ed economico questo “paese della ragione” aveva raggiunto. Dobbiamo essere convinti prima noi e poi essere conseguenziali che Racalmuto almeno da qualche lustro a questa parte non ha subito infiltrazioni mafiose nella sua gestione amministrativa. Dobbiamo davvero convincerci e convincere che al limite qualche responsabilità possono avercela soltanto quei sparutissimi signori che tali risultano da decisioni giudiziarie. Se prevenzioni ed esclusioni dovessero simbolicamente prendersi ci si deve limitare ai soli soggetti condannati e al massimo ai loro stretti parenti ed affini e a chi ha conti aperti con la giustizia e a coloro che sono in grosso conflitto d’interesse con la pubblica amministrazione comunale anche tramite stretti congiunti. Personalmente comunque sono contro ogni forma di pruriginoso giustizialismo, ma se per ossequiare il mito della questione morale occorra qualche plateale gesto si resti entro codesti rigorosi limiti. Per il resto, per beghe personali non si ceda a ricatti pretese ammonimenti arroganze. Valgano le prerogative personali dei soggetti che debbano scegliersi.

  3. Calogero Taverna Rispondi

    6 aprile 2014 a 11:56

    Credo che si possa fare tutta la fotosatira che si desidera in democrazia ma chi fa satira deve firmarla e non nascondersi dietro spilli pirandellianamente uno nessuno centomila (almeno all’esterno). Anche per consentire della contro satira magari non fotogenica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *