Emilio Messana: “Se qualcuno pensa di chiedermi favori, ha sbagliato persona” NOSTRA INTERVISTA

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ELEZIONI RACALMUTO. Parla Emilio Messana, candidato sindaco di Pd, Ncd, Udc e movimenti. “E’ falso dire che dietro di me c’è il vecchio apparato di partito: questa è una polemica per gettare ombre sulla mia candidatura. La giunta Petrotto? E’ stata fallimentare. Lo scioglimento per mafia epilogo di una storia lunga più di trent’anni”.

RIPROPONIAMO L’INTERVISTA DI ANNA MARIA SCICOLONE REALIZZATA ALLA VIGILIA DEL VOTO CHE HA ELETTO MESSANA SINDACO DI RACALMUTO

Emilio Messana, 45 anni, nato a Vibo Valentia, sposato, due figli, di professione avvocato, già segretario provinciale del Pd, è uno dei sei candidati a sindaco di Racalmuto. È sostenuto dalla lista “Emilio Messana sindaco di Racalmuto” su cui convergono frange del Pd, del Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano, dell’Udc e di movimenti di diversa estrazione.

Emilio Messana

Emilio Messana (Foto Salvatore Alfano)

La sua storia politica ha inizio con la candidatura al Consiglio comunale di Racalmuto, nel 1997, ed è connotata da tante investiture e dimissioni;  infatti, si dimette quasi subito dal Consiglio, perché viene nominato assessore nella seconda Giunta Petrotto, da cui si dimette un anno e mezzo dopo. Invero Petrotto lo nomina altre due volte e per altrettante volte Messana si dimette. Viene quindi candidato a sostegno della candidatura del sindaco Gigi Restivo ed eletto in Consiglio comunale. Ma anche in qual caso deve dimettersi per incompatibilità con la sua nomina a giudice di pace, incarico che non assumerà mai, in quanto gli allora Democratici di Sinistra, decidendo di rompere gli schemi tradizionali di nomina e volendo determinare una svolta, gli avanzano la proposta, lui accetta la sfida e viene eletto segretario provinciale.   Viene quindi riconfermato segretario al congresso provinciale e guida i Ds nel passaggio al Partito Democratico, nel quale viene indicato all’unanimità come coordinatore provinciale, e, successivamente segretario provinciale. Trascorsi nove anni e non più ricandidabile, nell’ottobre scorso, lascia la guida del partito, che è ora affidata a Giuseppe Zambito.

Qual  è il suo rapporto con Racalmuto?

“È un legame viscerale, perché sono arrivato a Racalmuto quando avevo cinque anni. Per motivi di lavoro i miei genitori si erano trasferiti in Calabria e lì avevano avuto tre dei loro quattro figli. Nel 1974 hanno avuto l’opportunità di far ritorno in paese. Ho avuto la fortuna di vivere la mia infanzia nei cortili e nelle strade di Racalmuto, dove si apprendono le regole della vita attraverso il gioco. Ho frequentato in paese le scuole elementari e medie, dove ho avuto insegnanti che non si sono limitati a farci lezione secondo i programmi ministeriali, ma ci hanno trasferito l’amore, la cura, il rispetto per la storia di Racalmuto, per le  tradizioni, per la vita mineraria e contadina. Lo hanno fatto sempre in modo giocoso, anche attraverso i canti; a scuola  ho cominciato a capire che il mio paese ha una storia antica e tradizioni che sono lo spirito di un’intera comunità. Crescendo ho imparato a

Un momento della manifestazione elettorale di Emilio Messana (Foto di Salvatore Alfano)

Un momento della manifestazione elettorale di Emilio Messana (Foto di Salvatore Alfano)

conoscere i grandi scrittori siciliani: non soltanto Sciascia, ma anche Brancati, Pirandello e molti altri. Da ragazzo era il tempo dell’attività febbrile e innovativa delle emittenti radio private e dei dibattiti nelle sedi di partito che erano ben strutturate e organizzate, e che hanno sempre avuto leader di riferimento di statura. Insomma, gli stimoli non sono mancati. Crescere a Racalmuto è stato un piacere. Quando m’iscrissi al liceo, ogni qualvolta mi era possibile, per un’assemblea, una manifestazione, con altri facevo ritorno in paese, in treno,  sperando di  fare in tempo a vedere la ricreazione delle medie. E poi l’oratorio. All’Università, rivendicavo con i miei concittadini l’orgoglio di essere racalmutese, senza alcuna soggezione nel confrontarmi con studenti provenienti da ogni parte della Sicilia. Quando sono rientrato dall’Università, conoscevo tutti e, sedendomi al bar, potevo scegliere di sedermi ad un tavolo o ad un altro indifferentemente, per parlare di tutto, dagli argomenti più importanti a quelli più effimeri. Questo legame con Racalmuto non è acritico: ho presenti tutti i limiti di un piccolo paese e di una piccola comunità. Non è al centro del mondo. Ma è proprio dalla contaminazione con altri, provenienti da realtà differenti, che è avvenuta  la mia crescita”.

Perché ha deciso di candidarsi?

“La candidatura scaturisce da un’analisi condotta dal mio partito che evidenzia  un paese in grandi difficoltà, che ha subìto un lungo commissariamento,  e, ancor prima, una brutta amministrazione, a cui avevamo anche preso parte. Ci siamo aperti alle altre forze politiche e ai movimenti, abbiamo avanzato la nostra proposta di una candidatura fuori dalla contesa politica per un’intesa più ampia possibile.  Abbiamo raccolto numerosi consensi. Mi è stato chiesto di capeggiare la coalizione che rispecchia il quadro politico che c’è a Roma. Ci sostengono movimenti, che hanno anche candidati in altre liste. Sono con noi  personalità del mondo delle professioni e dell’associazionismo”.

Emilio Messana con il segretario del Pd siciliano Fausto Raciti, il deputato regionale Giovanni Panepinto e un gruppo di sostenitori (Foto S. Alfano)

Emilio Messana con il segretario del Pd siciliano Fausto Raciti, il deputato regionale Giovanni Panepinto e un gruppo di sostenitori (Foto S. Alfano)

In che modo pensa che Racalmuto possa rivivere?

“Nostro obiettivo è rimettere in moto Racalmuto, coinvolgendo tutto il paese, superando le ideologie o le appartenenze.  Senza l’impegno di tutti sarà difficile trovare soluzioni. Dovremo occuparci di centro storico, di sviluppo turistico, di pianificazione del territorio,  coinvolgendo le associazioni per avere un paese più pulito e accogliente, per costruire un’offerta turistica stimolante, mettendo insieme  la produzione di eventi del mondo associativo. Avremo un’interlocuzione anche critica con le istituzioni nazionali e regionali. Senza i trasferimenti di risorse nazionali e regionali s’impone un cambio di passo. Gli articolisti vanno utilizzati per dare servizi alla comunità, per tenere pulito  e accogliente il paese, per rimettere in sesto gli spazi pubblici, per fare in modo che i bambini abbiano luoghi in cui giocare, per offrire servizi di assistenza. In paese c’è una cittadinanza attiva che è encomiabile; vanno coinvolte le associazioni che hanno inventiva e creatività. Il Comune dovrà essere a loro disposizione perché possano programmare le loro attività, da adesso al 30 ottobre. Penso anche a quel cenacolo di intellettuali che ha fatto sì che i luoghi di Sciascia divenissero luoghi di elezione. A loro chiederemo consiglio e aiuto per fare di Racalmuto la frontiera della nuova Sicilia. Penso alle energie intellettuali che gravitano su Racalmuto, come Felice Cavallaro, giornalista appassionato e impegnato,  che con l’idea della Strada degli Scrittori è stato come uno schiaffo a tutta la politica agrigentina.  Ci vuole un sindaco che abbia voglia di lavorare e una squadra competente al suo fianco per raggiungere questi obiettivi, come anche per avviare la differenziata, per togliere i cassonetti, per verificare il pregresso con l’Ato Gesa e riuscire a rimodulare i costi a vantaggio degli utenti”.

Messana con il parlamentare Pd Maria Iacono

Messana con il parlamentare Pd Maria Iacono (Foto S. Alfano)

Della sua candidatura si dice che abbia dietro tutto il vecchio apparato di partito. Come replica?

“ Questo è un falso storico. Nella mia coalizione ci sono persone che sono state schierate in fronti opposti, non soltanto nell’ultima tornata elettorale, e uomini e donne che sono alla prima esperienza politica. E comunque io valuto positivamente che si determini un cambio nelle istituzioni con i presupposti di rinnovamento, ma ciò non significa negare la partecipazione alla vita democratica di chi ha avuto ruoli ed esperienze politiche. Comunque non sono stato accompagnato in questa candidatura da alcun deputato, al contrario di altri candidati. Un partito va giudicato anche per come sa evolversi e dare opportunità; ne è un esempio Matteo Renzi, ch’era il sindaco di Firenze. Il Pd è un luogo di democrazia come nessun altro partito. Questa è una polemica stucchevole creata per gettare un’ombra sulla mia candidatura. Non si fa distinzione tra giovani e vecchi, ma sulla qualità delle persone.  E se qualcuno pensa che può venire da me a chiedere qualcosa, per curare i suoi interessi o quelli di qualcuno, glielo diciamo subito che ha sbagliato persona, ed è ancora in tempo per sostenere un altro candidato. Io sto agendo senza condizionamenti e  in totale libertà. Ho scelto liberamente  i miei due assessori e i prossimi due saranno personalità non schierate e disposte a condividere il nostro progetto.”.

Qual è il suo giudizio sulla precedente amministrazione?

“La giunta Petrotto è stata fallimentare da ogni punto di vista. Si sono travalicati quei limiti, anche etici, che devono contraddistinguere un sindaco e la sua giunta. Si è anche assistito, nel passato, ad un balletto di assessori che ha di fatto paralizzato l’amministrazione. Questo è anche il paese che ha subìto una presenza molto forte della mafia, che ha poi portato al commissariamento. Lo scioglimento del Consiglio comunale è solo il momento finale di un film che attraversa gli ultimi 30, e forse più, anni di storia della vita politica a Racalmuto. Occorre fare tesoro delle indicazioni che scaturiscono dalla relazione relativa allo scioglimento per evitare che in futuro si possa cadere negli stessi errori. Al di là delle infiltrazioni che si manifestano in atti concreti, c’è anche il ‘rischio’ di infiltrazioni: quando si governa bisogna essere trasparenti. Noi pensiamo di far approvare al Consiglio il codice etico e la Carta di Pisa, codice di condotta per gli amministratori locali, per i quali anche la semplice raccomandazione  viene aborrita.  Non basta parlare di legalità, ma bisogna essere conseguenti, con l’approvazione di atti formali e l’adesione ai protocolli di legalità sugli appalti e con la tracciabilità dei procedimenti amministrativi”.

Un incontro nella sede elettorale di Messana

Un incontro nella sede elettorale di Messana (Foto S. Alfano)

Che cosa pensa degli altri candidati a sindaco?

“Sei candidati sono troppi in un paese come Racalmuto. Penso che sono persone degnissime. Se guardo ai loro programmi mi pare che i più siano ispirati al sentimento del far tutto da soli. Ne è un segno il fatto che  alcuni abbiano perfino rifiutato il confronto con gli altri candidati. In questi anni la politica delle divisioni non ha portato a niente, perché le questioni non venivano affrontate nel merito, ma in base ai personalismi. Oggi abbiamo bisogno di coinvolgere tutti. Chii andrà a governare dovrà farsi carico anche di quel mondo che non l’ha votato e che ha necessità di sentirsi rappresentato. Dovrà essere abituato all’ascolto e al coinvolgimento, recuperando il rapporto col popolo”.

E della novità della prima esperienza del  Movimento 5 Stelle alle amministrative, che cosa ne pensa?

“Sui movimenti ho le mie riserve e mille perplessità”.

Che cosa ci vuole per Racalmuto?

“Bisogna far acquisire una mentalità diversa. Con il buon esempio noi ci riusciremo”.

Con l’intervista a Messana si conclude il primo ciclo dei colloqui di Anna Maria Scicolone con i candidati sindaci di Racalmuto. All’inizio della prossima settimana, le interviste con Carmelo Borsellino, Luigi Falletti ed Enzo Sardo.

 

 

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2 Responses to Emilio Messana: “Se qualcuno pensa di chiedermi favori, ha sbagliato persona” NOSTRA INTERVISTA

  1. IRATUS PROCREATOR Rispondi

    14 maggio 2014 a 14:40

    Novità, novità, novità!!! Pare che Renzie stia programmando per diminuire il probabile forte astensionismo nelle votazioni di domanica 25 maggio, dei provvedimenti che mirano appunto ad invitare quelle persone che non andrebbero a votare attraverso degli incentivi!! Renzie ha pensato di “agganciare” alle votazioni una vera e propria lotteria!! Tra i votanti saranno sorteggiati dei veri e propri premi. Tra questi premi che si potrebbero vincere vi sono posti presso qualche ufficio amministrativo, ma anche un bonus mensile di 800 € per dieci anni!! Ma si potranno vincere anche piccoli premi come per esempio una spesa di 80 € presso qualche hardiscount di quinta categoria! Insomma cari Italiani andare a votare conviene!! Fatti furbo!!
    AD MAIORCA FARINACEE ESPERANDO SEMPER

  2. angelo Rispondi

    15 maggio 2014 a 10:44

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