Emigrati noi, emigrati loro. Qual è la differenza? FOTOREPORTAGE

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Decine di migranti, in fuga dal centro di accoglienza di Racalmuto,  per le strade del paese. Affamati, assetati, senza casa, dopo un lungo viaggio approdato pochi giorni fa a Lampedusa e da lì portati in Sicilia. Inseguono un sogno, un miraggio, una speranza. Racalmuto è solo una tappa nel cammino che li porterà verso il cuore dell’Europa. Fanno paura? Guardate i loro occhi e confrontateli con gli sguardi dei nostri emigrati. Qual è la differenza? REPORTAGE DI SALVATORE ALFANO

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5 Responses to Emigrati noi, emigrati loro. Qual è la differenza? FOTOREPORTAGE

  1. Antonio Vanadia Rispondi

    12 maggio 2014 a 16:39

    Fare paragoni fra ”noi” e ”loro” non solo è fuori da ogni logica ma è profondamente lesivo della dignità dei nostri compatrioti emigrati……”noi” eravamo richiesti negli USA,in Belgio,Svizzera,Germania …..”loro” non sono richiesti ;”noi” andavamo a lavorare duramente (una minoranza assolutamente esigua si diede alla criminalità),”noi” quando arrivavamo nel paese ospitante eravamo esaminati dai medici di frontiera con una dovizia certosina ,”loro” entrano e sciamano incontrollati diffondendo malattie (i casi di scabbia e tbc sono numerosi e accertati),”loro” non lavorano e vengono mantenuti da ”noi”;”noi” se non lavoravamo crepavamo di fame…”loro” senza fare una mazza si buscano 30 euro al giorno,visite mediche ed esami clinici gratis,vestiario,vitto, alloggio,sigarette e ricariche telefoniche….tanto paga Pantalone….alla faccia di 4 milioni di italiani disoccupati e di un milione di famiglie italiane in povertà assoluta.E’ facile fare xenofilia terzomondista con le altrui terga….

    • Redazione Rispondi

      12 maggio 2014 a 17:28

      Ecco come gli americani giudicavano nel 1919 gli italiani emigrati.
      «Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane. Si costruiscono baracche nelle periferie. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano in 2 e cercano una stanza con uso cucina. Dopo pochi giorni diventano 4, 6, 10. Parlano lingue incomprensibili, forse dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina; spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano sia perché poco attraenti e selvatici, sia perché è voce diffusa di stupri consumati quando le donne tornano dal lavoro. I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali».
      Fonte: Relazione dell’Ispettorato per l’immigrazione del Congresso degli Stati Uniti sugli immigrati italiani, ottobre 1919.
      Come vede le generalizzazioni (noi eravamo così, loro invece sono così) portano su strade sbagliate.

  2. Antonio Vanadia Rispondi

    12 maggio 2014 a 21:22

    La ringrazio per la sua cortese attenzione,conosco da anni il documento che lei ha postato….gli americani hanno redatto questo rapporto in maniera corretta senza falsare o esagerare…allora i meridionali erano pronti alla rissa e al coltello molto più di adesso non vedo assolutamente generalizzazioni …compresa quella della statura…anche questo dato è corretto….non vedo incongruenze.
    Nelle carceri italiane vi sono quasi 25000 invasori,sono abituato a chiamare con il loro nome persone fatti e cose…..,non immigrati ma invasori….questi sono dati non generalizzazioni.Sono dati quelli della povertà e della disoccupazione degli italiani,sono cifre quelle del mantenimento degli invasori e del recupero degli stessi….Conosce il costo giornaliero del servizio operato dalla ”Alfano Cruises Lines” ovvero l’operazione ”Mare nostrum”? 10 milioni di euro al mese ….a cui vanno aggiunti 210 milioni di euro per l’assistenza agli invasori.Cifre e dati ,cortese e puntuale detrattore ,non generalizzazioni….trovo ributtante bruciare il denaro pubblico per finanziare l’invasione della nazione mentre milioni di italiani languono e dormono anche nelle auto.

    • Redazione Rispondi

      12 maggio 2014 a 23:08

      Non condividiamo le sue opinioni e le riteniamo profondamente sbagliate. Ma le diamo lo spazio vitale che lei invece vuole togliere a chi ha bisogno. Ecco qual è la differenza

  3. Antonio Vanadia Rispondi

    13 maggio 2014 a 17:44

    La variegata pseudo sinistra italiana soffre di delirio d’onnipotenza e di una nevrosi ossessivo compulsiva di autocelebrazione….ciò posto vi ringrazio per l’ospitalità da voi offerta ai miei scritti…vede io non voglio e non posso togliere spazio vitale a nessuno al contrario sono ”loro” che lo toglieranno a noi se in breve tempo non invertiremo questa rotta suicida…Numeri….i numeri in democrazia (e non solo in democrazia)fanno il potere….Mi permetto di ricordare il profetico passo del discorso tenuto alle Nazioni Unite dal presidente algerino Boumedienne :« Un giorno milioni di uomini dell’emisfero meridionale andranno nell’emisfero settentrionale. E non ci andranno come amici. Perché ci andranno per conquistarlo. E lo conquisteranno con i loro figli. I ventri delle nostre donne ci daranno la vittoria »…..”loro” stanno adottando la tecnica del cuculo….diverremo ,bene che vada,ospiti sgraditi nella nostra stessa casa….

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