Elezioni Racalmuto. Guagliano: “Costruiamo un paese migliore”

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L’esponente del Pd propone un Codice etico comportamentale per un cambiamento vero

Guagliano con CrocettaUn Codice etico comportamentale che impegni i futuri amministratori di Racalmuto ad un esercizio corretto e trasparente del loro mandato, finalizzato ad un vero cambiamento e alla costruzione di un paese migliore. Questa la proposta di Giuseppe Guagliano, componente del direttivo Pd di Racalmuto, affidata ad una lettera inviata al nostro giornale che pubblichiamo di seguito.

Stabilito che, alla base di tutto, in politica deve esserci, necessariamente, il rispetto delle leggi e dei principi costituzionali, a cui il codice dovrà ispirasi e che l’assenza dei partiti politici (nel significato autentico del termine) non consente, oggi, nessun processo serio di selezione e formazione di un’adeguata classe dirigente, riteniamo importante porre e ribadire alcuni concetti.
Il Codice vuole essere un tentativo di auto – regolamentazione con l’intento di ricercare il migliore allineamento possibile tra la mission il codice stesso e il programma da realizzare.

E’ fondamentale che la Politica:

rivendichi, nella sua condizione di laicità, un ruolo non subalterno rispetto a qualsiasi altro potere;

si riappropri della sua naturale vocazione e cessi di essere strumento prevaricante in mano a pochi;

acquisisca la maturità, di saper dire di no, (se necessario) e di indicare tra le cose che vuole fare anche quelle che si impegna a non fare.
Il Codice, in nessun caso, rappresenta una limitazione alla libera e democratica partecipazione, anzi, la sua stesura, già frutto della collaborazione di un vasto gruppo è aperta al contributo ideale di tutti. Ciò comporta, necessariamente, che ci siano delle condizioni, dei requisiti e delle regole da osservare.
Da qui la necessità di coinvolgere le migliori energie disponibili in un percorso di valori e di impegni da sottoscrivere.
La stesura del Codice è da considerarsi, assolutamente propedeutica e parte fondante del programma; e comunque non un’elencazione retorica e propagandistica di principi, bensì l’incedere su assunti ideali di fondamentale importanza, la fonte da cui trarre energia vitale. Una precisa e chiara assunzione di responsabilità davanti ai Racalmutesi.
Bisogna andare oltre le divisioni ideologiche, superando una stagione politica che ha esaurito ogni spinta propulsiva.
Serve l’impegno di tutti per un nuovo percorso politico e sociale, non più rinviabile, sul quale si gioca il futuro della nostra comunità.
Una sfida culturale sostenibile che ruoti attorno ad un progetto etico, unitario e condiviso.

Principi Generali

Il primo impegno, per coloro che vorranno sottoscrivere il presente documento, sarà quello di tutelare in ogni modo l’ONORABILITA’ propria, di chi fa Politica, delle Istituzioni e del Paese tutto, attraverso atteggiamenti, comportamenti e pratiche deontologicamente corrette;

-I principi ispiratori nella formazione delle liste elettorali, nell’esercizio del compito istituzionale che gli elettori ci vorranno assegnare (che sia di governo, di opposizione o di semplici sostenitori), devono essere improntati alla sobrietà, solidarietà e meritocrazia oltre che sul rispetto di valori quali: legalità, giustizia, equilibrio, efficienza, trasparenza e partecipazione.

Tutti gli aventi causa devono assumere l’impegno di garantire pari opportunità tra Uomini e Donne in ogni occasione e circostanza.
-Deve essere un impegno prioritario di tutti, quello di impedire in qualsiasi modo ogni possibile infiltrazione mafiosa o malavitosa a qualunque livello.

< L'etica e la morale non possono e non devono tendere a fini di pura utilità, ma a quelli di interesse universale.> – Critica della ragion pura – Immanuel Kant

I componenti della compagine, qualora risulti vincente, e il Sindaco su tutti, si impegnano:

Art.1) A rinunciare alle indennità di carica e ai gettoni di presenza anche se previste dalle normative vigenti, in favore del solo rimborso spese per le attività Istituzionali svolte.

Art.2) A pubblicare il rendiconto, delle spese elettorali e degli eventuali finanziatori.

Art.3) Ad approvare e pubblicare il conto consuntivo, e il bilancio di previsione entro termini ragionevoli, unitamente agli atti propedeutici, così da non pregiudicare l’attività amministrativa.

Art.4) A rendicontare periodicamente l’attività politica e istituzionale (anche Consiliare) svolta sia individualmente che come compagine di Governo e a convocare periodicamente Consigli Comunali aperti e assemblee cittadine con ordini del giorno condivisi.

Art.5) A coinvolgere le parti sociali relativamente alla stesura dei principali adempimenti che abbiano importanti ricadute sulla collettività (bilancio di previsione, piano triennale delle opere pubbliche, piano regolatore generale ecc.).

Art.6) A proporre come assessori le migliori figure possibili, scelte secondo criteri oggettivi e trasparenti e comunque senza legami di parentela con gli amministratori eletti.

Art.7) A non modificare la compagine di governo votata dagli elettori (il che non significa voler limitare la libertà personale); il Consigliere eletto o l’Assessore nominato, qualora non condivida più l’operato della coalizione o del gruppo di riferimento, è libero di lasciarlo , dopo essersi dimesso dalla carica ( che ricordiamo non appartiene ai singoli ).

Art.8) IL Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri si impegnano a non candidarsi in nessuna competizione elettorale durante il loro mandato.
Art.9) A non conferire incarichi e consulenze, di qualsiasi natura, a familiari o a persone che abbiano rapporti di interesse ( anche politici) con i componenti di giunta e consiglio comunale.

.Art.10) A conferire incarichi e consulenze esterne soltanto in casi di comprovata necessità, sulla base di criteri stabiliti da appositi regolamenti e previa approvazione del Consiglio Comunale.

Art.11) A favorire il ritorno alle urne, qualora almeno i 2/3 dei Consiglieri eletti nella compagine di governo non ne condividano più l’attività politico- amministrativa, con votazione ufficiale in Consiglio Comunale.

Art.12) Ad indire, a metà legislatura, un referendum popolare in merito all’operato amministrativo; ciò può avvenire per decisione del Sindaco, su richiesta di almeno 2/3 dei Consiglieri o su iniziativa popolare raccogliendo 750 firme di iscritti nelle liste elettorali. Nel caso in cui venga meno la fiducia di almeno 1/3 degli elettori iscritti, si andrà a nuove elezioni.

Art.13) A costituire una apposita Commissione formata da almeno 3 personalità, di riconosciuta moralità, che avrà il compito di vigilare sul rispetto degli impegni assunti.

Il presente documento, unitamente al programma, sottoscritto dal candidato Sindaco, dagli Assessori designati e dai candidati al consiglio comunale sarà ratificato dinanzi ad un Notaio, al cospetto dei cittadini presso la sede di uno studio televisivo.

Chiunque può contribuire ad estendere e migliorare il presente documento con le proprie proposte.
Questa è la strada che crediamo di potere e dover seguire per un possibile cambiamento!
Un percorso impegnativo, che riteniamo senza alternative.

Giuseppe Guagliano

componente direttivo Pd Racalmuto

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