Elezioni Pd: malgrado tutto, i vincitori parlano di svolta

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Il neo segretario Giuseppe Zambito: “La svolta non è dovuta alla mia affermazione, ma al cambiamento diffuso che c’è stato”. Ma sono in tanti a non pensarla così. Le polemiche e i veleni continuano

Giuseppe ZambitoPer chi ha vinto è davvero festa nel Pd, a cominciare, naturalmente, dal nuovo segretario provinciale, Giuseppe Zambito che parla di svolta precisando, comunque, che si è svoltato non per la sua affermazione, “ma perché c’è stato un cambiamento diffuso. E la dimostrazione del numero elevato di giovani eletti nei circoli,-sostiene Zambito- rappresenta la volontà di quel mutamento non più rinviabile. Da oggi parte un’altra storia che coinvolgerà l’intero partito, perché a vincere non deve essere solo il singolo ma la politica”. Invero nei nuovi direttivi ci sono molti volti nuovi e non tutti giovanissimi.

Ma la strategia di dare un segnale di cambiamento ha comunque funzionato, così come molto acceso è stato il confronto interno, più sulle speranze, che sui programmi, nel voler dare senso e valore alla svolta, malgrado le regole abbiano influito non poco sui nuovi tesseramenti e sugli eletti.

Lo hanno sottolineato in tanti, attraverso il web, esprimendo il proprio sgomento e dissenso, così come lo ha fatto Mario Pardo (tra le altre cose presidente di Articolo 49, associazione di tradizione democratica e progressista), nella sua lettera aperta a Angelo Capodicasa, in cui spiega le ragioni del suo mancato rinnovo della tessera del partito: “Un partito come il Pd, che ha ereditato cose e uomini dalla migliore tradizione cattolica e socialista, non può trascurare di avere ereditato anche gli ideali che dovrebbero, anche adesso, illuminare l’attività di questo, tutto sommato, giovane partito, optando per una selezione attenta e ragionata degli aderenti e ancor più dei rappresentanti nelle Istituzioni, soprattutto in relazione alla loro storia personale in termini di affidabilità, coerenza, rispetto ai richiamati ideali. Troppe persone sono interessate alla tessera e di fatto tesserati, non già perchè “convertiti” e convinti agli ideali del centro sinistra – afferma – , ma probabilmente perchè interessati esclusivamente a posizionamenti di natura carrieristica”. Pesanti affermazioni che fanno da contraltare agli entusiastici commenti di chi ha contribuito ad eleggere il nuovo segretario, che parlano di rottura rispetto a precedenti posizioni fortemente consolidate, quali quelle dello stesso Capodicasa, che sosteneva la candidatura di Giovanna Iacono.

Per Tonino Moscatt “è stato un momento importante di rinnovo della segreteria. Con lui, noi tutti, puntiamo a rafforzare il Pd in tutta la provincia rendendolo più coeso e più partito”.

Per Giovanni Panepinto “è stato esaltato il valore dell’unità, della voglia di voltare pagina per cominciare un periodo decisamente più importante. Un periodo carico di entusiasmo che avvicini e non allontani i democratici”.

Mariella Lo Bello si dichiara soddisfatta per l’elezione di Peppe Zambito alla segreteria provinciale del Pd di Agrigento, perché – dice – “sono convinta che la segreteria affidata a lui non sarà solo di una parte ma di tutto il partito, all’insegna dell’unità, valore di cui il Pd ha tanto bisogno”.

Nelli Scilabra si dice molto soddisfatta dell’affermazione dei giovani nei circoli e parla di Zambito come “uomo svincolato dalle vecchie logiche, libero, che ha ancora un sogno; ed è già unico per questo”.

La vittoria di Zambito per Giuseppe Lauricella è certamente una svolta e “crea le condizioni di un partito nuovo e aperto alla partecipazione di quanti ancora credono che la politica possa essere lo strumento giusto nell’interesse di chi ha bisogno”. Ed aggiunge: “Zambito ha vinto perché abbiamo un progetto”.

Per Pippo Sinesio, che ritirando la sua candidatura per convergere su Zambito aveva sottolineato la volontà di dare discontinuità, si tratta di “un risultato grande nelle dimensioni”. Zambito “svolgerà un’azione di rinnovamento e di rilancio del Pd e del centro sinistra in provincia di Agrigento” conclude.

Antonio Cani dell’area Renzi, infine, ha parlato di un ottimo risultato. “Abbiamo lavorato insieme e finalmente si cambia storia. Al nuovo Segretario auguriamo buon lavoro”.

Anna Maria Sicolone

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