Elezioni. La carica dei 100, meno uno

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Sindaco Racalmuto. La possibilità di una corsa con cinque candidati a sindaco fa prevedere una campagna elettorale con cento partecipanti. Un candidato ogni 83 abitanti di Racalmuto per venti poltrone disponibili tra sindaco, assessori e consiglieri comunali. 

Si apre una partita a largo raggio. A Racalmuto la corsa per la carica di primo cittadino fa intravedere una gara con cinque concorrenti: Emilio Messana per la coalizione composta da Pd, Ncd, Mpa e Udc; Biagio Adile, lista civica; Carmelo Borsellino, lista civica; Enzo Sardo, lista civica e Luigi Falletti per il M5S.

La carica dei 101

La carica dei 101

Se queste previsioni saranno confermate, ciascuno dei cinque candidati a sindaco dovrà presentare una squadra di quattro assessori a testa. E così si arriva a venticinque persone in corsa per andare a sedere negli uffici del Municipio.

Ma ciascun sindaco dovrà anche presentare una lista con quindici candidati al consiglio comunale, per un numero complessivo di settantacinque donne e uomini in lotta per conquistare ogni voto.

Tirando le somme: cento cittadini che dovranno contendersi le preferenze di seimila elettori. Anzi, partendo dal dato di affluenza delle ultime elezioni politiche, i votanti che si presentano alle urne sono poco più di quattromila. E questo significa che, con un conto fatto alla buona, ciascuno ha in media più o meno 40 voti a testa. Ma qualcuno ne otterrà molti di più e qualcun altro scoprirà di avere preso a malapena il proprio voto e quello dei suoi parenti più stretti.

E quanto al sindaco, partendo sempre dal 64,72 per cento di affluenza alle urne delle ultime elezioni politiche del 2013, se per assurdo i voti si distribuissero in parti uguali, a ciascun candidato andrebbero 863 voti a testa. Un risultato improbabile, ma che fa capire come le elezioni in un poker a cinque si possono vincere anche con un punteggio basso, di poco superiore ai mille voti.

Molti si avvicinano ai nastri di partenza. Ma solo uno su cinque ce la farà.

 

 

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