Elezioni Grotte. Vizzini: “Fantauzzo non ha le competenze per amministrare”

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“Io dilettante della politica? Ne sono orgoglioso.Quando ci sarà la conta dei voti vedremo chi vincerà. Pilato ci ha fatto rimpiangere Orlando che pur non aveva brillato. Bufalino spera in una carriera politica salendo sul carro del vincitore”

Francesco VizziniFrancesco Vizzini, 48 anni, commercialista e professore di matematica, sposato, due figlie, è candidato alla carica di sindaco nel Comune di Grotte, sostenuto dalla lista Grotte in Movimento. Consigliere comunale uscente, indipendente, si era presentato con la lista che appoggiava il candidato del Pd Enzo Napoli, poi sconfitto da Paolo Pilato. Si definisce “libero professionista e libero nella mente”, da sempre ideologicamente vicino alla Sinistra. Ha cominciato a fare politica nelle passate amministrative e non ha avuto alcuna esperienza prima di allora.

– Il candidato sindaco Paolino Fantauzzo sostiene che lei si stia spendendo “con dignità in una battaglia di livello dilettantistico” e che è “pienamente consapevole che la sua candidatura non avrà storia”. Come gli replica?
“Se essere dilettanti significa fare una campagna elettorale onesta, chiedendo il voto senza fare false promesse, mettendoci la faccia, siamo orgogliosi di essere dei dilettanti. Quando ci sarà la conta dei voti, vedremo chi vincerà”.
– Com’è arrivata la sua candidatura?
“Prima delle passate elezioni amministrative non avevo mai pensato di candidarmi. Poiché vivo a Grotte ho pensato, allora, che fosse arrivato il momento di spendermi per il mio paese. Già in quell’occasione avevo provato a creare una lista civica che mi appoggiasse, ma, visto che non c’erano i presupposti, ho poi deciso di candidarmi come consigliere comunale con il centrosinistra. Subito dopo la mia elezione mi sono dichiarato indipendente. Ma ho capito che da solo, in contrasto con la vecchia politica, non sarei riuscito a realizzare granché. In questa tornata ho deciso di mettere insieme quelle persone che la pensano come me e mi sono candidato a sindaco, nella convinzione di avere le competenze necessarie per amministrare un comune: ho costituito un gruppo di cui sono orgoglioso e che mi ha dato fiducia. Con loro non abbiamo parlato, come fanno altri, di spartizioni, di assessorati, ma soltanto di voler lavorare per cambiare la classe politica al Comune di Grotte. Tra i quindici candidati della lista nessuno ha mai fatto politica, sono immacolati, gente con ideologie di sinistra o di destra, con in comune l’obiettivo di amministrare bene questo paese”.
– Una battaglia politica, la sua, certamente non facile, soprattutto in un Comune così piccolo, con tanti candidati. Quale crede che sarà l’esito elettorale?
“All’inizio di questa battaglia mi avevano avvicinato alcuni esponenti del Pd: allora si parlava di primarie, ma non se n’è fatto niente, perché non c’era da parte loro una reale intenzione di farle. C’era chi scommetteva che io mi sarei venduto al miglior offerente. Per me, oggi, aver presentato una lista come questa è già un successo. Sulla carta, all’avvio di questa campagna elettorale, eravamo dati come perdenti. Invece il consenso aumenta di giorno in giorno. Per questa ragione siamo molto fiduciosi: con cinque liste questa partita ce la giochiamo. Il risultato può essere la vittoria e storicamente sarà un traguardo straordinario: ognuno di noi potrà dire che finalmente abbiamo mandato a casa chi ha distrutto per 40 anni questo Comune, curando solo interessi personali, quelli dei propri familiari e amici”.
– Ci sarà, a suo modo di vedere, una situazione di governabilità?
“Il sistema elettorale attribuisce al sindaco la maggioranza in Consiglio. Il problema non si pone e, anche se si ponesse, nel mio caso andrebbe ad amministrare un uomo libero, capace di dare il buon esempio. Da uomini liberi e facendo le cose giuste non si può essere attaccati. Questo ragionamento, purtroppo, è in contrapposizione con il modo di amministrare cui abbiamo assistito finora. Basti citare il modo in cui si è gestita la vicenda del sistema idrico e di Girgenti Acque, procurando un danno al bilancio comunale di un milione e mezzo di euro e ai cittadini un aggravio del costo delle bollette del 300-400 per cento”.
alt– Qual è il suo giudizio sugli altri candidati a sindaco?
” Paolo Pilato è una persona che da trent’anni fa politica e non ha mai lasciato il segno, Non ho niente contro di lui personalmente, ma la sua amministrazione è stata la peggiore di tutte quelle che si sono avvicendate al Comune di Grotte. Tant’è che ci ha fatto rimpiangere in questi anni il sindaco Giacomo Orlando, che non aveva brillato neanche lui. Di Orlando posso dire che è un buon medico, ma per amministrare sono necessarie competenze in campo amministrativo, altrimenti si rimane prigionieri dei dirigenti che finiscono col decidere che cosa fare. Gaspare Bufalino Marinella è nuovo, ma, seppur in cabina di regia, è stato sempre politicamente impegnato. Sta cavalcando l’onda vincente del Movimento Cinque Stelle. È salito sul carro del vincitore e spera in una carriera politica. Paolino Fantauzzo da 35 anni in Consiglio comunale, secondo una gerarchia di anzianità militare, oggi si candida a sindaco. Non ha le competenze tecniche necessarie per ben amministrare”.
– Fantauzzo ha un suo progetto sul centro storico, qual è il suo?
“Abbiamo un programma per il centro storico: intanto bisogna avere un prg e un piano particolareggiato. Faremo un censimento degli immobili del centro storico: le case pericolanti, quelle che i proprietari vorrebbero vendere, e quelle che invece vorrebbero ristrutturare. Le case pericolanti verranno acquisite dal Comune e demolite per creare intanto dei parcheggi. Quelle in vendita, potranno essere acquistate dal Comune, ristrutturate e date in locazione alle giovani coppie, secondo canoni di edilizia economica e popolare. A coloro che intendono ristrutturare sarà concesso un contributo del 20% a fondo perduto, attingendo ai fondi, pari a 500 mila euro, che la Regione ha trasferito al Comune per investimenti. Tutti i lavori saranno affidati dal comune in amministrazione diretta per l’utilizzo di manodopera locale”.
– Che cosa pensa che un buon sindaco possa fare subito per Grotte?
“Intanto premetto che tutto il nostro programma è impostato sulla certezza del raggiungimento degli obiettivi. Non abbiamo previsto il mondo dei sogni, ma cose concrete. La prima cosa: l’autogestione della mensa scolastica, che finora è stata appaltata all’esterno. Abbiamo previsto un taglio drastico della spesa, affidando la preparazione dei pasti alle mamme dei bambini, tra quante hanno i requisiti, anche perché non lavorano. Saranno utilizzate a turno e avranno un rimborso spese. I bambini mangeranno meglio e le mamme recupereranno qualche soldo per la loro prestazione. La seconda cosa: ridare decoro al paese. In sessanta giorni mi impegno a ricoprire tutte le buche delle strade e a togliere le erbacce”.
– Quali i programmi, invece, a medio e lungo termine?
“In campo socio-assistenziale, il progetto ‘dopo di noi’. Abbiamo pensato ai disabili che vengono ospitati a Casa della Speranza. Una norma di legge dispone che possano essere assistiti presso queste strutture fino a 50 anni, poi dovranno rimanere a casa. Per allora i loro genitori, se ancora vivi, avranno 80-85 anni e non saranno in grado di accudirli. Noi intendiamo recuperare i locali dell’ex scuola Leonardo Sciascia, ormai in disuso, e realizzare un centro di accoglienza per disabili. Il Comune si farà promotore della costituzione di una cooperativa di operatori socio-assistenziali, che si occuperà di garantire assistenza a questi soggetti. Un altro obiettivo sarà snellire le procedure amministrative e, pur non essendo obbligatorio, redigere il Peg, il piano esecutivo di gestione, che consentirà di attribuire ad ogni responsabile di servizio dei compiti e di verificare lo stato di avanzamento di ognuno sul raggiungimento degli obiettivi. Pensiamo altresì di realizzare un maneggio comunale, per gli appassionati, ma anche per le famiglie, per i bambini, con le aree attrezzate per il barbecue. Il nostro programma è fare una buona amministrazione: tenere il paese pulito, in ordine, realizzare un buongoverno del Comune; è lavorare per dare il buon esempio e far ricadere i benefici sull’intera collettività di tutte le risorse che passano per il bilancio comunale “.
– Qual è la sua opinione sul Governo nazionale?
“Il mio giudizio sul Governo Letta è negativo. È un Governo contro natura. Come nella vita, anche in politica, bisogna avere il coraggio di rispettare i propri ideali. Per me è una grande ammucchiata. Sarebbe stato meglio tornare subito ad elezioni, non prima di aver cambiato la legge elettorale. Invece gli interessi legati alla poltrona faranno durare questo Governo qualche anno. Preferiscono vivacchiare, piuttosto che assumersi le responsabilità”.
– E del Governo regionale che cosa pensa?
“Rosario Crocetta sta vivendo una situazione simile alla mia. Anche lui è un uomo libero e per questo sembra inaffidabile ai politici di lungo corso, perché non riescono a controllarlo: per questa ragione gli fanno la guerra. È un uomo determinato e coraggioso e, nello scenario politico regionale e nazionale, è l’unico capace di assumersi le sue responsabilità: ha il coraggio di fare le cose, anche col rischio di sbagliare a volte, anche azzardando, ma almeno lui le fa. Anche Crocetta, come me, era dato per perdente, invece ha vinto. Mi auguro che questo confronto con lui mi porti fortuna”.

Anna Maria Scicolone

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