Elezioni Grotte. Pilato: ” Rammento di avere cambiato non più di tredici o quattordici assessori”

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Giustifica così il sindaco uscente i continui cambi che ci sono stati nella sua squadra e aggiunge: “Ho ridotto il loro numero e tagliato notevolmente i costi della politica

Paolo PilatoPaolo Pilato, 53 anni, sposato, tre figli, impiegato alla Capitaneria di Porto Empedocle, si ricandida a sindaco del Comune di Grotte. Sostiene di essere appoggiato da una lista civica di giovani uomini e donne indipendenti, Grotte Libera e Solidale, e da esponenti dell’Mpa e dell’Udc: “Ho messo insieme la volontà di rinnovamento, l’entusiasmo dei giovani con la continuità di un buongoverno al di sopra dei partiti” afferma.

– Come giudica, in poche parole, la sua esperienza da sindaco?
“La ritengo un’esperienza positiva. Mi rimetto al giudizio degli elettori: se ho lavorato bene, come credo, riporranno di nuovo in me la fiducia. Grotte è tra i Comuni più virtuosi, non abbiamo inasprito la pressione fiscale, non abbiamo dovuto aumentare, come altri sindaci, la Tarsu, e non abbiamo introdotto l’addizionale comunale Irpef. Per l’Imu abbiamo applicato soltanto un indice dello 0,06. Le casse comunali sono in buona salute. Governando come il buon padre di famiglia, con determinazione, ho estinto alcuni debiti ereditati dalle passate amministrazioni, come quello con l’Ato Gesa. Ho estinto anche un contratto di finanza derivata, ‘swap’, che presentava molti rischi ai danni dell’amministrazione comunale”.
– Che cosa l’ha spinta a ricandidarsi?
“Continuare sulla linea del buongoverno, della legalità, della correttezza e della trasparenza, in direzione della crescita del nostro territorio, per ridare speranza ai giovani. Continuare su una strategia che guarda con interesse all’agricoltura, e in modo particolare alle politiche del turismo rurale, allo sviluppo delle piccole imprese. Grotte è uno dei pochi comuni che ha ancora un suo ufficio di collocamento, che ha una sezione Soat che assiste le aziende agricole e favorisce l’inserimento dei giovani e lo sviluppo di microimprese. Grotte continuerà a puntare sulle sue capacità imprenditoriali e commerciali e su tutte le sue eccellenze anche nella produzione vitivinicola. Continueremo a favorire gli scambi commerciali e culturali con altre realtà europee, come abbiamo già attuato attraverso i gemellaggi”.
– Lei giudica positivamente la sua attività amministrativa: eppure, in corso d’opera ha cambiato molte volte la sua squadra…
“Rammento di aver cambiato non più di tredici – quattordici assessori: un numero certamente inferiore rispetto a quello raggiunto da tanti altri sindaci. Va comunque considerato che sono stato tra i pochi sindaci che hanno scelto di ridurre da sei a quattro il numero degli assessori, e, così, ho tagliato notevolmente i costi della politica”.
– Qual è il suo giudizio sugli altri candidati alla carica di sindaco?
alt“Sul piano umano posso dire di loro che sono brave persone, stimate, in gamba, corrette. Ma io, rispetto a loro, ho una marcia in più: ho maturato una consolidata esperienza in politica. Sono stato consigliere comunale a 18 anni, consigliere provinciale a 20 anni, poi assessore provinciale ai Lavori pubblici, nell’87. Sono molto contento che ci siano tanti candidati e che i giovani scendano in campo in politica: è un fatto che va salutato molto positivamente perché è indice di un interesse da parte dei cittadini alla cosa pubblica e da questa maggiore partecipazione scaturirà un dibattito ancora più intenso e stimolante”.
– Lei sostiene che il bilancio del Comune di Grotte sia in salute. Ma le difficoltà connesse alla crisi economica e finanziaria sono indubbie in ogni realtà territoriale. Quali concrete azioni potranno essere portate avanti?
“Ho fatto partire già in queste ore un telegramma indirizzato alla Presidenza della Regione, in cui chiedo, in sintonia con una battaglia portata avanti dall’Anci Sicilia, che il Governo regionale prima della scadenza del 31 maggio possa riuscire ad attivare il Patto di stabilità regionale verticale incentivato, in modo da consentire ad un Comune come quello di Grotte di ottenere una quota finanziaria aggiuntiva, che sblocchi il patto di stabilità, che tiene ingessata la nostra economia, per favorire la ripresa”.
– Qualcosa di concreto da realizzare per Grotte?
“Il Museo dell’Arte contemporanea, nei locali della biblioteca comunale: Athos Collura, pittore e scenografo, farà sì che artisti di livello internazionale donino un’opera; il museo s’inserirà in un circuito di turismo legato all’arte, che ritengo un’opportunità straordinaria. Un’altra iniziativa concreta scaturisce dal riconoscimento del Centro commerciale naturale “La Grua”, che realizza una rete tra le attività commerciali affinché grottesi, e non solo, scelgano di fare acquisti nel nostro territorio”.
– E qual è la sua opinione sull’attuale Governo Letta?
“Un Governo di larghe intese che deve avere come obiettivo le riforme, prima fra tutte la nuova legge elettorale, che reintroduca le preferenze: bisognerà ridare la possibilità ai cittadini di scegliere chi li dovrà rappresentare in Parlamento, e garantire un risultato elettorale che possa assicurare una stabilità di Governo. Dopodiché il Governo dovrà impegnarsi per far ripartire l’economia e sostenere le piccole e medie imprese, che sono l’asse portante dell’economia del nostro Paese”.

– Quanta libertà ha oggi un sindaco, rispetto alla compagine politica che lo sostiene?
” Se rieletto, avrei tanta libertà d’azione. Sono sostenuto da tante persone motivate e indipendenti, che non stanno ponendo paletti, e che mi consentiranno di governare con la massima autonomia con il solo obiettivo del bene comune”.

Anna Maria Scicolone

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