E se tornassimo alla “Piazzetta”?

|




Due splendide foto del Maestro Venturini

 

La PiazzettaNel corso – almeno – degli ultimi quindici anni si è dibattuto molto spesso, e purtroppo inutilmente, nelle stanze della politica e dell’amministrazione e lungo i bianchi marciapiedi del Corso Garibaldi, sull’opportunità o meno di rimuovere la brutta fontana – brutta ovviamente a mio esclusivo giudizio – di piazza Francesco Crispi e tornare all’originaria Piazzetta, ancora viva negli indimenticabili ricordi della giovinezza e dell’adolescenza dei tanti racalmutesi che l’hanno frequentata ed anche nella memoria di ciascuno di noi. Ancora oggi, nonostante la sua assenza e l’ingombrante presenza della fontana, circondata dalle automobili, realizzata nei primi anni ’70, “ci vediamo a la piazzetta” è ancora il modo in cui ci si da appuntamento al centro del paese, senza distinzione tra “vecchi e giovani” – parafrasando Pirandello, seppur questi ultimi non l’hanno mai vista.

 

Rimuovere la fontana e risistemare la piazza, nella sua originaria semplicità, non rappresenterebbe certo un costo esorbitante che potrebbe, altresì, essere coperto con una piccolissima parte dei fondi dell’Anas, attribuiti al Comune di Racalmuto, quale compensazione per i disagi legati alla realizzazione della strada 640.Corso Garibaldi e la Piazzetta

Ecco due splendide foto del “mastro” fotografo Venturini – quanto la fotografia era una professione artigianale e pertanto molto più complessa rispetto alle diavolerie informatiche attuali -, immagini che ci restituiscono la semplicità e la bellezza di quel luogo e la sobrietà del Corso Garibaldi negli anni precedenti alla seconda guerra mondiale. Ovviamente, possiamo fare certamente a meno dell’altisonante scritta posta sul muro di Palazzo “Gammiglieddra”: “Oggi il popolo italiano è perfettamente padrone dei propri destini”. E ciò, sia per evitare ogni forma di revisionismo o di nostalgia, sia per non ironizzare più di tanto sulle immutabili condizioni del popolo italiano a distanza di quasi ottant’anni.

Gigi Restivo

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *