E Letta disse a Parmitano: “Portami via con te”

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L’astronauta: “Vista da qui l’Italia è bellissima”. E il Premier: “Da quaggiù lo è un pò meno”

Luca ParmitanoCi sono frasi che a volte rivelano più di mille gesti. Quella pronunciata dal Premier Enrico Letta in collegamento intergalattico con Luca Parmitano, il primo astronauta italiano a passeggiare nello spazio “Mi inviti, mi porti con lei lassù” pronunciata al termine di una giornata, quella di venerdi 19 luglio, che aveva visto il dibattito in senato sulla mozione di sfiducia al ministro Alfano, poi respinta, è sembrata proprio un’indicazione programmatica: la voglia matta di sottrarsi alla palude del chiacchiericcio politico nazionale. Così come hanno confortato tutti le belle parole dette da Parmitano da lassù, dallo spazio “vista da qui l’Italia è bellissima”.

Vista da quaggiù lo è un po’ meno, letta ha superato da buon democristiano una settimana di passione e di agguati, quel fuoco amico renziano che in tutti i modi ha cercato di farlo cadere da cavallo. E’ ancora in sella, ma la strada è in salita. Gli insider dicono che il 30 luglio, la giornata cruciale per i destini dell’esecutivo e del paese, si dovrebbe chiudere con un rinvio delle decisioni sul processo Mediaset. Se sarà così allora il quadro potrà tenere, il Governo potrà stare in sella almeno fino al 2015 ed il paese sottrarsi all’assedio straniero. I potenti pare facciano il tifo per un’Italia che regga, una crisi politica economica ed istituzionale sarebbe la fine di tutto, la deflagrazione, perché qui nessuno comanda a parte Re Giorgio Napolitano, il Presidenzialista di fatto. E’ lui l’unica ancora a cui tutti si aggrappano. Se si naufraga questa volta nessuno ci salverà. Certo si tratta di un modello di conservazione con poche innovazioni e nulla modernità. Però eviterà il peggio, i nostri conti sono peggiori di quello che si dice ufficialmente, cinque anni pieni di crisi hanno eroso i risparmi più parsimoniosi. Serve coraggio e responsabilità. Il problema è che nessuna forza è in grado di prevalere sulle altre, al massimo riesce ad interdire. In tutto questo letta sponsorizzato dai poteri forti, come si usa dire, regge e sogna un futuro più che da astronauta da Presidente europeo, fallito Monti in questo progetto ora tocca a lui, se salva l’Italia è fatta. Dovrà ancora guardarsi da Renzi che aspira a prendersi il Pd per prendersi l’Italia. I sondaggi lo danno in crescita, ma la sua sortita su Alfano, quell’aver di fatto invocato la crisi di governo per poi rientrare nei ranghi sotto il monito di Napolitano, è stato una sconfitta che potrebbe costargli cara.

Luigi Galluzzo

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