Donne e giovani, il Governo che prova a cambiare l’Italia

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Era l’unica possibilità rimasta in campo, il tentativo disperato di non affondare. Ma nessuno può dire quanto durerà

Enrico LettaCome un ultimo treno. il Governo appena nato punta sulle donne ed il rinnovamento anagrafico per uscire dal pantano politico ed istituzionale in cui stava sprofondando il paese. Non sarà facile, ma lo sforzo compiuto da Napolitano ha partorito forse l’unica possibilità rimasta in campo. Governo di grande novità guidato da un giovane Enrico Letta, non il più giovane premier, Goria lo era di più, ma certo un salto generazionale, un’apertura di credito verso il futuro.

Certo un Governo di compromesso, taglia fuori i 5 Stelle, molto per colpa della loro intransigenza, molto per quella innata diffidenza verso il nuovo che caratterizza il nostro Paese. Però è un passo avanti, il tentativo disperato di non affondare. Senza un governo, se Letta avesse fallito, oggi parleremmo di baratro istituzionale. Con Napolitano pronto a di mettersi ed a sciogliere le Camere. Ed invece si riparte, nessuno può dire quanto durerà questo governo, se sarà in grado di andare oltre la scadenza delle europee del 2014, certo e però che questo esecutivo contiene molti elementi di novità. Sicuramente un salto in avanti, un tentativo di uscire dal solco della tradizione, con un agrigentino all’interno, Angelino Alfano che sarà anche vice-premier. Lunedì e martedì il voto di fiducia in Parlamento ci dirà anche che tenuta avrà il Pd. Di sicuro un Governo così è un po’ il meglio che possa passare questo convento. Lo dimostra anche l’atteggiamento non troppo ostile annunciato da Sel e Lega che pure non ne faranno parte. Resta da vedere come si comporteranno i parlamentari di Grillo. Questo e un esecutivo che può spiazzarli. Chissà se il comico genovese si sta un po’ mordendo le mani. Chissà se un Governo così ne eroderà il credito. Chi fino alla fine ha sperato in una svolta a sinistra oggi rimpiange probabilmente le timidezza del Pd a trazione bersaniana e l’intera silenzia arrogantella dei grillini. L’impressione è che avendo tirato tutti un po’ la corda l’hanno spezzata restando tutti con un pugno di mosche in mano. E allora in bocca al lupo al nuovo Governo ed a noi che aspettiamo risposte serie innovative per la crisi.

Luigi Galluzzo

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