“Essere donna è una sfida che non finisce mai”

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Licata, tre esperienze femminili a confronto: una docente universitaria, una manager e un’imprenditrice hanno parlato della loro vita professionale. L’incontro promosso dalla FIDAPA.

È stato un pomeriggio stimolante e particolarmente sentito quello che si è svolto nella sala convegni del Carmine di Licata. In occasione della giornata internazionale della donna la Fidapa di Licata ha reso omaggio alla figura femminile attraverso una serie di interventi molto apprezzati dalla platea. A cominciare da quello del Prof. Franco La Perna che ha presentato i frutti di una sua ricerca in merito alle figure femminili nel panorama storico licatese, le notizie ricavate sono state accolte positivamente dagli ospiti presenti: da Anna Maria Serrovira ad Ines Giganti Curella passando per Bruna Montana Malfitano, prima donna consigliere comunale a Licata, e tante altre che hanno contributo a creare anche nel nostro Paese la figura di una donna emancipata.

Dalle donne del passato alle donne di oggi con tre grandi professioniste che attraverso le domande della giornalista Angela Amoroso si sono raccontate e hanno raccontato ai presenti aspetti interessanti delle loro vite professionali e personali.

La prima è stata Monica Santamaria, ricercatrice e docente universitaria presso la Facoltà di Ingegneria chimica di Palermo, un settore prettamente maschile in cui occorre sgomitare più dei colleghi uomini per emergere e per risultare una brava insegnante agli occhi degli studenti; quando poi si emerge si è costretti a fare anche alcune rinunce personali e in quel momento risulta fondamentale la collaborazione e la partecipazione della famiglia per mantenere un equilibrio tra carriera e vita privata.

A seguire Vania Pistolozzi, direttore marketing di affermate aziende alimentari e vitinicole, che ha raccontato dei suoi trascorsi professionali in Italia e all’estero, di come ancora nel nostro Paese si faccia fatica ad emergere rispetto ad altri nazioni, del suo passato sportivo agonistico sugli scii supportata dal padre che le ha permesso di impostare la sua visione di vita tenendo conto di regole e disciplina – capisaldi fondamentali anche per il raggiungimento di obiettivi professionali – e di come oggi il suo compagno sia un importante punto di riferimento.

Poi la testimonianza di Giulia di Vincenzo, un passato da biologa e una sterzata successiva nel mondo agricolo, sua vera passione, rilevando l’azienda agricola di famiglia che porta il suo cognome. Per una donna entrare a contatto con un mondo in cui occorre sapersi relazionare anche con figure molto distanti da sé non sempre è facile, soprattutto all’inizio, ma caparbietà e un pizzico di intransigenza le hanno permesso di raggiungere obiettivi importanti, trasformare e migliorare l’azienda e magari tra qualche anno passare il testimone alla figlia, che potrà continuare se lo vorrà l’attività di famiglia.

L’incontro è stato aperto dal saluto della vice presidente della Fidapa Anita Montana che ha ringraziato i presenti anche a nome della presidente Adele Fili, assente per motivi personali. Ospite il poeta licatese Renzo Peritore che ha proposto alcune sue poesie sulla donna.

Le conclusioni sono state affidate alla socia onoraria della Fidapa, Bruna Montana Malfitano, che ha ripercorso i grandi passi in avanti compiuti dalle donne in questi anni e i passi che ancora che ancora si dovranno fare, perchè  “essere donna è una sfida che non finisce mai“.

Nelle foto alcuni momenti dell’incontro

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