Dio salvi la Regina, ma un po’ anche il Pd

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Colpi di Spillo torna a punzecchiare. Ma questa volta sfodera il suo lato più buono. La scelta del Partito democratico di andare alle primarie per scegliere il candidato a sindaco di Racalmuto fa onore al suo nome: è un metodo limpido e cristallino. Si può dire lo stesso per gli altri?

Che noia dover parlare bene di qualcuno di qualcosa. Per Colpi di Spillo è una pena, abituato com’è a punzecchiare e sfuculiare.

Ma questa volta tocca parlar bene del Pd. In questo caso del Partito democratico di Racalmuto. Dopo lunghe contorsioni, malumori, dissidi, marce indietro e ripensamenti, il Pd sceglie di andare alle primarie.

diosalviregina

Dio salvi la Regina, ma un po’ anche il Pd

Bene. Perchè alla fin fine, il Pd ha mostrato di essere un partito complesso, abitato da più anime, concentrato inevitabile di ambizioni e gruppi di potere, ma comunque l’unico partito che in questi mesi di lunga vigilia elettorale a Racalmuto abbia discusso fino allo sfinimento, accapigliandosi, litigando, ma comunque dando prova che le cose della politica non sono mai semplici. Un dibattito interno, da cui ogni tanto è trapelato qualcosa, che restituisce l’idea che la politica è scontro di idee, di interessi e di appetiti. Ma comunque un confronto, anche con pagine pubbliche e interventi dissonanti.

E se veramente il Pd andrà alle primarie nella prima settimana di aprile, sarà la prova che il Partito democratico fa onore al suo nome, sottoponendo la scelta del suo candidato a sindaco al voto di militanti e simpatizzanti. Un esercizio di democrazia dopo tanti mesi di congelamento commissariale.

Dio salvi la regina, dicono gli inglesi. Ma anche il Pd, con tutti i suoi difetti e limiti, va salvato. Perchè questa volta sta dimostrando di essere l’unico partito capace di affrontare con la giusta gravità la scelta di chi andrà a governare Racalmuto, consapevole che ogni scelta comporta delle conseguenze. Le primarie sono sicuramente il metodo più limpido e cristallino per arrivare a questa scelta.

Lo stesso non può dirsi per gli altri. Al di là delle stime e simpatie personali, le candidature di Enzo Sardo e Biagio Adile a sindaco di Racalmuto sembrano il frutto di decisioni personali, discusse all’interno di piccoli gruppi, non ampiamente condivise. E anche le discussioni e i contatti con altri possibili candidati, sia pur provenienti dalla società civile (e tanto per fare nomi, parliamo di Carmelo Borsellino, persona peraltro meritevole di grande stima) hanno dato l’impressione di riti da “vecchia politica”, quella fatta di relazioni sotterranee, di attendismi tattici, di tentennamenti prudenti.

Le primarie del Pd scuotono queste liturgie. Costringono tutti a confrontarsi con i propri elettori, ancor prima del voto del 25 maggio. Obbligano ciascuno a mollare gli ormeggi e parlare chiaro. Anche Colpi di Spillo è costretto a farlo. Infatti, voterà alle primarie. Chi sceglierà dei tre: Morena Mattina, Vincenzo Maniglia o Emilio Messana? Vi dò un indizio: Colpi di Spillo sceglierà uno che ha il cognome che comincia per M. Facile indovinare, no?

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9 Responses to Dio salvi la Regina, ma un po’ anche il Pd

  1. Dino M. Rispondi

    27 marzo 2014 a 13:50

    Signor Colpi di Spillo, cosa le hanno promesso questi signori del Pd? Un posto da assessore, magari. Perchè non dice che il Pd ha governato il paese di Racalmuto per quasi venti anni? Non c’era il Pd in maggioranza nel consiglio comunale sciolto per mafia? E dov’era il Pd quando i consiglieri avrebbero dovuto dimettersi? Adesso è troppo tardi per rifarsi una verginità che non hanno

  2. Calogero Taverna Rispondi

    27 marzo 2014 a 14:26

    Questo signor Dino piuttosto anonimo come nelle più belle tradizioni omertose di questo calunniato paese mi pare troppo affetto di antisinistrite belante. L’attuale PD sarà tutto (e magari per me un tutto disastroso) ma nulla ha a che vedere con le ultime gestioni comunali. Ante tres menses dice la favola di Fedro. Ma io non ero manco nato belò l’agnellino per difendersi dal lupo famelico. Ma allora c’era tuo padre. Questa la logica di Dino l’Anonimo racalmutese? Già il suo sospetto moralistico lo spinge anche a insinuare malvagità contro l’adamantino Spillo. Povera Racalmuto! Viene un duo Zambito o Zambuto con un transfuga E UDITE UDITE IN FRETTA E FURIA SI METTONO UN VESTITO, UN TROPPO SOSPETTO vestito columbiano .. decidono di indire un paio di giorni prima ultracomiche primarie. A Racalmuto già pochissimi andranno a votare il 25 Maggio, figuriamoci quanti per scegliere non si chi e perché alle primarie del PD quanto ben considerato emerge dal dire di codesto Dino Anonimo che comunque un qualcosa di inquietante lo rende palese anche a chi non vuol sentire. Allora? Beh affidiamci alle voci dei reduci della scuola fatta in Columbia in articulo mortis della prima legislatura Petrotto e con soldi – tanti – che il pacioso Pippo Di Falco ha dovuto poi in qualche modo imputare al bilancio comunale, mi auguro non confusi tra i celebri gamberoni rossi del familiare concorso lirico.

  3. Giuseppe Rispondi

    27 marzo 2014 a 16:04

    Ad ogni lettore che segue le vicende politiche del nostro paese può solo far piacere leggere un intervento come quello pubblicato da Colpi di Spillo; dimostra onestà intellettuale, merce molto rara in questo nostro “disgraziato” paese.
    Al sig. Dino M. probabilmente da fastidio quanto espresso da Colpi di Spillo perchè intuisce che se si mette in campo la politica vera (che si può fare solo attraversi i partiti) le aspirazioni di qualche personaggio che si sente già Sindaco potrebbero iniziare a traballare, e magari anche quelle dello stesso sig. Dini M.
    Dire che il Pd ha governato Racalmuto per 20 anni significa tutto e niente.
    E’ necessario trovare il coraggio di portare avanti un’operazione verità.
    Attribuire in modo circostanziato fatti e responsabilità di natura politica e amministrativa.
    Ma anche quello di positivo che è stato fatto.
    Allora ci accorgeremmo che tutti i protagonisti di questa tornata elettorale rientrano ne sono coinvolti.
    Nel PD locale si sta lavorando per realizzare un cambiamento di metodo e contenuti, a cui bisognerebbe guardare con più rispetto.
    Non mi entusiasmano i contenitori dove vige la regola del pensiero unico, dove anzichè il consenso si ricerca l’atto di fede.
    Di questo dovremmo essere tutti preoccupati; non del fatto che c’è un partito dove si discute anche con una certa “intensita” dove non è scontato che si arrivi ad un accordo.
    In questo caso ci sono strumenti (democratici) come le primarie che possono venire in soccorso.

  4. Calogero Taverna Rispondi

    27 marzo 2014 a 16:29

    Tutto bello anche se ovvio quello che dice questo signor Giuseppe (naturalmente anche lui anonimo) se non ci fosse quella chiusa molto rivelatrice alquanto spregiudicata. Non si vuole il “pensiero unico” (io dico ad averlo!!), bene! Ma chiamare le primarie “strumento democratico” mi sollazza molto. Con quale regolamento si scelgono i candidati (“di comodo”)? Con il 35% degli iscritti (secondo il regolamento del PD)? E come fanno i partitini satelliti a scegliere i candidati loro? Posso chiedere io di venire incluso in codeste primarie? Può chiederlo Adile? E perché no? Collura? (vincerebbe?) E poi in tempi tanto ravvicinati per cui sarebbero solerti elettori le consorterie note dei cosiddetti renziani ed escluso un Messana politico di lungo corso, integerrimo serio preparato ma non aduso a coltivare camarille a Racalmuto. Questo un metodo democratico? Si sa, la parola Democrazia è un pozzo di san Patrizio, ognuno vi può trovare quel che vuole. Anche Mussolini faceva votare. Ma almeno non esigeva la unanimità assoluta come quella sera a Casa del Popolo quando vi fu l’irruzione columbiana.

  5. Dino M. Rispondi

    27 marzo 2014 a 16:57

    La politica, visto che Calogero Taverna richiama l’antica tradizione comunista, prevede anche l’autocritica, dei singoli o dell’intero partito. Ancora oggi dopo due anni dallo scioglimento del consiglio comunale per mafia, non ho visto nè sentito alcuna autocritica da parte del Pd, responsabile per essere stato maggioranza in consiglio comunale. Capisco che adesso non è il momento, ma ci sono stati due anni per poter chiedersi e chiedere chi ha sbagliato, quando e perchè? Oppure per dire che si è agito sempre per il meglio. Ma nessuno nel Pd ha fatto questa riflessione. Solo silenzio e inabissamento per due anni, tranne poi risorgere dalle proprie ceneri alla vigilia del voto. Non mi fa paura la politica dei partiti, ma i partiti che fanno una certa politica. Non si fanno cambiamenti nascondendo la polvere del passato sottpo il tappeto

  6. Roberto Salvo Rispondi

    27 marzo 2014 a 18:37

    Credo che qualunque giornale pubblichi articoli firmati con uno pseudonimo faccia una scorrettezza nei confronti dei suoi lettori, ma non è di questo che voglio parlare. Il PD di Racalmuto che si sta preparando alle prossime elezioni per eleggere il nuovo sindaco ha deciso, dopo un poco di confusione, di scegliere il suo candidato con le primarie. Fin qui niente di strano, tra l’altro è previsto dalle regole che il PD si è dato a livello nazionale. Quello che mi preoccupa sono i tempi, i candidati tre o quattro che siano dovranno esporre agli elettori le loro differenze su come pensano di risolvere i difficili problemi che affliggono il paese e per questo ci vorrà del tempo. Mi chiedo e vi chiedo, dal momento che mancano 60 giorni al voto, sarà possibile organizzare le primarie, scegliere i candidati e fare campagna elettorale per essere scelti? Sarebbe strano ed inutile se i candidati si presentassero e basta, e che gli elettori scegliessero per simpatia o semplice conoscenza individuale, tanto varrebbe effettuare un sorteggio.

  7. Roberto Salvo Rispondi

    27 marzo 2014 a 20:46

    Non capisco perché se, giustamente, MalgradoTutto non accetta commenti anonimi pubblica commenti solo con il nome, permettendo l’anonimato a chi scrive. Se si pretende la luce del sole, questo deve valere per tutti, non siamo in un confessionale.

  8. Calogero Taverna Rispondi

    28 marzo 2014 a 12:15

    E così chi incappa nella vostra tardiva censura? il sottoscritto. Essendo stato citato e insolentito nel vostro giornale da tal Dino Anonimo credo di avere il diritto di contrappormi e come più mi pare e piace. Un tal assente Egidio può ricorrere a tutti i suoi sofismi gesuitici ma resta il fatto che non può pubblicare anonimi che oltretutto contengono giudizi diffamatori verso il Comune, verso noi Comunisti legati alla prassi dell’autocritica e magari al centralismo democratico e udite udite soprattutto contro il malcapitato Colpi di Spillo che poi sarebbe il direttore anche se spesso dissente. Pirandellismo puro. Tutto quell’arzigogolare di Egidio ha la classica evanescente cifra giustificatoria: così fan tutti. Già aggiungevo nella mia lunga carriera inquisitoria ma ciò E’ L’ESIMENTE PER NESSUNO.I casi citati da Egidio puzzano di anticaglia di quell’IPSE DIXIT di quello stano principio del ricorso alla autorevolezza altrui in questo caso di Scalfari, Salustri Ferrara Feltri: banalità; tutta gente mi pare con qualche condanna per scorretto uso della libertà di stampa. Curioso quel dire che tanto Malgrado Tutto prende dati informatici per cui può risalire all’autore. Che importa a me sapere che Malgrado Tutto sa chi è questo Dino che qui mi ha insolentito ed io non posso saperlo per difendermi alla pari. Ma poi è scempiaggine che si possa risalire in codesto modo all’autore di calunnie. Basta andare in un centro copie e voglio vedere chi vanno a trovare. Non sufficit. Intanto il precedente mio post a difesa viene qui censurato e questa mia ulteriore lagnanza non verrà mai qui pubblicata. Ma sai il mio sghignazzo. Ho per fortuna mille canali per diffondere questo mio rimbrotto in mezzo mondo, cosa he subito mi accingo a fare.

  9. ignazio Rispondi

    28 marzo 2014 a 14:14

    Quando non si vede bene cosa c’è davanti, viene spontaneo chiedersi cosa c’è dietro.

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