Decreto “Sblocca Italia”, anche Sciacca “ha fornito il proprio contributo”

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Il sindaco Di Paola replica ad uno studente che sostiene che il Comune non abbia fatto nulla.

Fabrizio Di PaolaAnche il Comune di Sciacca ha inoltrato le proprie richieste da inserire nel cosiddetto Decreto “Sblocca Italia” annunciato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Lo ha fatto con una lettera che il sindaco Fabrizio Di Paola ha indirizzato al premier, raccogliendo l’invito rivolto a tutti i sindaci d’Italia a segnalare opere, iniziative o procedure bloccate.

La lettera porta il protocollo 2576 ed è stata inviata il 13 giugno 2014, prima della scadenza fissata per il 15 giugno.

È quanto precisa oggi Di Paola dopo avere letto sugli organi di informazione una seconda nota stampa inviata da uno studente saccense, Giuseppe Catanzaro, in cui si afferma in pratica che non è stato fatto nulla.

“Ringrazio per la sollecitazione il giovane Catanzaro che dimostra di tenere a cuore le sorti della sua città e di partecipare attivamente alla vita politica e sociale di Sciacca – dice il sindaco Fabrizio Di Paola -. Ma sull’argomento sono già intervenuto, cogliendo l’opportunità offerta dal presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi. Al premier ho inviato una lettera due settimane fa e ne ho dato comunicazione alla città alla prima occasione utile, tramite il Consiglio comunale, durante la seduta dello scorso lunedì. Anche l’Amministrazione comunale di Sciacca – ho scritto – ha voluto fornire il proprio contributo per l’elaborazione del provvedimento “Sblocca Italia” che consenta di sbloccare procedimenti impantanati da tempo, riavviare meccanismi e portarli a conclusione.

Nella lettera al premier-aggiunge il sindaco- ho segnalato opere ma anche iniziative turistiche di competenza non solo del Comune di Sciacca, ma anche dello Stato e della Regione Siciliana: la Piscina comunale, gli Alberghi di San Calogero delle Terme regionali, il Teatro Popolare Samonà (ancora di competenza regionale), il Resort di Monterotondo (finanziamento statale). Opere e iniziative imprenditoriali di ampio respiro-conclude Di Paola- il cui sblocco – ho evidenziato – avrebbe straordinarie ricadute sul fronte dello sviluppo e dell’occupazione per un vasto territorio. Attendo adesso risposta dal governo, così come altri sindaci”.

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