Decesso Vincenzo Rigoli, oggi la seconda udienza del processso

|




I genitori: “finalmente si concretizza, a quasi cinque anni dall’accadimento, l’avvio di una fase dibattimentale che possa condurci all’uso della parola ‘fine’ all’agognata ricerca della verità”.

Vincenzo Rigoli

Seconda udienza al Tribunale di Agrigento, oggi, del processo penale, che vede imputati due medici per omicidio colposo, per la morte dello studente Vincenzo Rigoli, avvenuta all’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dove il giovane era stato ricoverato nella notte tra il 16 ed il 17 dicembre 2012 in seguito ad un incidente stradale.

Al termine dell’udienza i genitori di Vincenzo, Giuseppe Rigoli e Michela Frasca, hanno diffuso una nota alla stampa nella quale, tra l’altro, dichiarano: “…abbiamo dimostrato con l’encomiabile ausilio delle consulenze mediche dei nostri periti tutte le manchevolezze, le discrasie, gli atteggiamenti di negligenza ed imperizia – riscontrate anche dai CTU – che determinarono la morte di nostro figlio, il quale, dati scientifici alla mano, se opportunamente trattato avrebbe avuto ben oltre il 70% di chance di vita! E’ straziante ritrovarsi alle udienze con il dolore che portiamo dentro e con il quale non ci si può rassegnare a continuare a vivere, ma vedere finalmente concretizzarsi, a quasi cinque anni dall’accadimento, l’avvio di una fase dibattimentale che possa condurci all’uso della parola ‘fine’ all’agognata ricerca della verità su quanto accaduto a Vincenzo, ci impone di ritenere che le nostre ragioni avevano radici giuridico-legali ben solide. Nostro figlio non è morto a causa di un incidente stradale: lo abbiamo dimostrato con le perizie medico-legali dei nostri consulenti e con la stesura delle memorie dei nostri legali…”

La prossima udienza è fissata per lunedì, 30 ottobre 2017.

 

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *