Dal Tempio di Giunone alla scoperta di Marte

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Ultimo appuntamento questa sera nella valle dei templi di Agrigento con il Festival delle Scienze. Nel corso della serata un altro spazio sarà dedicato a Nanni Bignami, grande protagonista dell’Astrofisica Italiana.

Tempio di Giunone

Si conclude questa sera nella Valle dei Templi di Agrigento il Festival delle Scienze, organizzato dall’Associazione Notte con le Stelle con il sostegno del Parco Archeologico di Agrigento.

Roberto Orosei

Il primo spazio della serata sarà dedicato al Pianeta Marte con un intervento di Roberto Orosei, docente di astrobiologia all’Università di Bologna e ricercatore presso l’Istituto di Radioastronomia dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.

“Marte è il nostro vicino nel sistema solare-anticipa Orosei-e fin dalle prime osservazioni telescopiche ha suscitato curiosità ed eccitato l’immaginazione. Nonostante le prime sonde spaziali abbiano rivelato un mondo arido e sterile, la sua superficie porta i segni di un passato in cui vi erano fiumi, laghi e mari. La graduale perdita dell’atmosfera lo ha reso il gelido deserto di oggi. Il periodo di tempo per cui è rimasto abitabile-aggiunge il Prof. Orosei- è però simile a quello entro cui sono apparsi i primi microorganismi sulla Terra: è possibile che la vita sia nata anche su Marte?”.

Patrizia A. Caraveo

Un altro spazio della serata sarà dedicato a Nanni Bignami, grande protagonista dell’Astrofisica Italiana, recentemente scomparso. A Ricordarlo l’astrofisica Patrizia Caraveo, moglie di Bignami.

“Il successo delle missioni XMM-Newton, INTEGRAL, Swift, Agile e Fermi- sottolinea la Professoressa Caraveo-testimonia l’indiscussa qualità del contributo italiano a strumenti per l’astrofisica della alte energie. Queste missioni hanno un denominatore comune nella figura di Nanni Bignami che ha partecipato alla loro costruzione e selezione. Sostenitore dei grandi progetti internazionali, come presidente di INAF, Nanni Bignami si è battuto perché l’Italia giocasse un ruolo importante nella progettazione e nella realizzazione dei grandi strumenti del futuro. Ricordiamo anche il suo sforzo per assicurare alla comunità scientifica europea e mondiale un nuovo grande osservatorio per astronomia X, seguito da uno per le onde gravitazionali, che saranno le missioni spaziali Athena ed e-LISA dell’ASI”.

Ieri al festival grande interesse del pubblico per tutti i temi che sono stati affrontati. Ad aprire la serata il Prof. Edoardo Boncinelli, uno dei più importanti genetisti a livello mondiale; “E se due forme di vita si incontrassero?”, l’argomento che ha sviluppato.

Edoardo Boncinelli

A seguire il medico divulgatore Salvo Di Grazia ha parlato delle tante “bugie” e degli “imbrogli” che spesso celano alcuni prodotti farmaceutici. Infine l’intervento di Stefano La Terra Bella, delegato della Commissione Europea, che ha parlato di quanto siano utili le informazioni che arrivano dai satelliti soffermandosi sul programma Copernicus, un progetto di osservazione terrestre dell’Unione Europea a servizio della protezione dei cittadini europei.

Nella foto in basso, da sinistra: Tommaso Parrinello, Stefano La Terra Bella, Salvo Di Grazia, Egidio Terrana, Foto di Calogero Montana.

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One Response to Dal Tempio di Giunone alla scoperta di Marte

  1. Giuseppe Vella Rispondi

    13 agosto 2017 a 13:11

    Pregevole iniziativa; Da questa accaldata Agrigento la frescura ed il ristoro del sapere. Agrigento riesce ad esprimere, senza alcun dubbio, un fascino particolare che attrae molto l’intelligenza che associata alla conoscenza rendono il tutto un piatto prelibato per palati fini ed adeguati. Complimenti Egidio per l’incessante lavoro di catechesi che sviluppi con la Tua informazione. P. Vella

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