Dal cielo di Agrigento impossibile che cadano “Tre Gocce di Musical”

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Lo spettacolo di Marco Savatteri trionfa a Porto Empedocle, ma nella città dei Templi non si è trovato nessuno disposto ad ospitarlo.

Marco Savatteri con i suoi allievi

Marco Savatteri con i suoi allievi

La verità, spesso, può risultare cruda e rivelarla ai più può apparire perfino inopportuno, poiché potrebbe prestarsi ad inutili, quanto stucchevoli, strumentalizzazioni. Ma è anche un ineludibile contributo di conoscenza: restituisce dignità a situazioni e persone o attribuisce responsabilità. Per tutte queste ragioni sento di sostenere quanto poco, oggi, ad Agrigento, conti il futuro dei giovani agrigentini. La triste ed esemplare vicenda, a riprova di tale tesi negativa, rimanda al 21 agosto scorso e alle vicissitudini del giovanissimo regista agrigentino, autore di teatro, musicista, Marco Savatteri, il quale, oltre a proseguire le sue esperienze, in Italia e all’estero, ha deciso di fondare ad Agrigento la ‘Casa del Musical’ per offrire ad altri giovani l’opportunità di studiare canto, recitazione, danza, dizione con alcuni esponenti del teatro e del musical in Italia e in Inghilterra.

Portare l’American Musical Theatre Academy con Viviana Zarbo e Gabriel Glorioso, ad Agrigento, significa, ad esempio, dare la possibilità a molti ragazzi di apprendere dai maestri del Musical, nonché partecipare a selezioni e provini, proprio come se la città dei Templi fosse il centro del mondo. E’ innegabile che senza l’impegno e i sacrifici personali e finanziari di Marco Savatteri questi ragazzi, probabilmente, non avrebbero alternativa alla depressione e alla noia, condannati, come si sentono, ad uno studio privo di prospettive occupazionali, o annebbiati da pub, chiacchiere vuote e social media. Invece, grazie alla Casa del Musical, possono coltivare passioni, impegnare le loro ore in attività sane e perfino far crescere sogni e ambizioni personali, come quelle di calcare i palcoscenici di grandi teatri.

Eppure, ed è storia di qualche giorno fa, lo spettacolo “Tre gocce di Musical”, su cui era stato concentrato un anno di lavoro, di studio, di prove, ha faticato non poco a trovare un teatro in cui esibirsi. E’ abbastanza prevedibile che in questo mondo di volponi e lupacchiotti della cultura, una persona discreta, gentile, sensibile e non affamata di denaro e successo, si sia vista rifiutare un palcoscenico. Agrigento, forte anche della giustificata assenza di un’amministrazione, come anche di cartelloni “già esauriti”, ha chiuso le porte a chi chiedeva soltanto un palco e un servizio di amplificazione per far esibire i suoi allievi.

L’unica piazza disponibile si è trovata, dopo alterne vicende, attese, promesse e speranze, soltanto appena si è cercato fuori Agrigento. Nel programma dell’Estate Empedoclina le appena “Tre gocce di Musical” di Savatteri sono apparse un arricchimento necessario e coinvolgente, e questo anche al di là della qualità dello spettacolo, ma per il suo valore intrinseco.

E così, i ragazzi della Casa del Musical hanno potuto sfogare la propria voglia di teatro e lo hanno fatto con simpatia, allegria e spontaneità mostrando anche tutte le competenze acquisite, in uno spettacolo divertente, irriverente, provocatorio e, a tratti, sconvolgente, in cui la voce, l’espressività, la capacità interpretativa di ciascuno ha avuto spazio ed è stata valorizzata. Circa un migliaio di persone hanno mostrato di gradire con lunghi applausi  sorrisi, risate.

Tra il pubblico anche artisti di fama, quali l’attore Gaetano Aronica, che ha apprezzato la qualità dello spettacolo e l’esibizione di alcuni autentici talenti agrigentini. Ben oltre la mezzanotte gli spettatori hanno voluto attendere la fine dello show per complimentarsi con Savatteri e con i suoi giovani allievi. Tra i commenti non è mancata la grande amarezza per il silenzio assordante e l’indifferenza mostrata da amministratori e funzionari pubblici nei confronti di chi per un anno intero coltiva passioni sane e sincere, per chi salva le emozioni e le rende eterne, per chi con musica  canto, movenze e poesia prova a rendere la vita più lieve e meno crudele.

Tutti quei sorrisi della notte del 21 agosto, in piazza Kennedy, erano degli agrigentini che hanno voluto dire grazie a Marco Savatteri. Erano un invito a non mollare, perché, nonostante le porte chiuse in faccia e l’indifferenza di chi ha fondi e potere decisionale sulla cultura, possa continuare a tenere accesa negli occhi dei nostri ragazzi la fiammella della speranza, della bellezza e della leggerezza, che sono proprie della gioventù.

 (Gli allievi della Casa del Musical che si sono esibiti il 21 agosto: Beatrice Barone, Gloria Cacciatore, Emanuele Carlino, Marcello Casà, Serafino Sergio Catuara, Maura Coco, Andrea D’Angelo, Luana Latino, Dyane Marullo, Angelo Orefice, Maria Pia Papia, Chiara Peritore, Sara Rabbiolo Sabrina Spampinato, Riccardo Terrazzino, Andrea Venzaprone. Regia e adattamento brani italiano: Marco Savatteri
Aiuto regia: Loredana Fusca. Assistenti regia: Diletta Calcullo, Dino Mallia
Coreografie “Chicago”: Gabriel Glorioso)

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2 Responses to Dal cielo di Agrigento impossibile che cadano “Tre Gocce di Musical”

  1. SILVANA TABBONE Rispondi

    27 agosto 2014 a 0:33

    NON MI STUPISCE QUANTO DA VOI EVIDENZIATO NELL’ARTICOLO , L’ASSOCIAZIONE ADDIS DIFFUSIONE DANZA IN SICILIA CHE OPERA DA 35 ANNI SUL TERRITORIO AGRIGENTINO,AVVALENDOSI DI ARTISTI E PROFESSIONISTI DI FAMA ,OGNI ANNO PER FARE ESIBIRE I PROPRI ALLIEVI DEVE SOSTENERE I COSTI DI AFFITTO TEATRO-AMPLIFICAZIONE-VIGILI DEL FUOCO -SERVIZIO HOSTES SIAE PULIZIA STRAORDINARIA DEL TEATRO -COSTUMI-SCENE-ECC….SENZA AVERE MAI USUFRUITO DI CONTRIBUTI PUBBLICI….QUINDI QUESTO è ESCLUSIVO AMORE PER L’ARTE!

  2. ALDO Rispondi

    27 agosto 2014 a 10:40

    La genialità musicale di Marco è indiscussa e….non tutti riescono a comprenderne il livello, o per una non predisposizione o per quell’apatia atavica che caratterizza “l’agrigentino medio” o, anche, non da escludere, per un istintivo o meditato senso di invidia! Questi atteggiamenti non sono che la conferma che Marco, pur nei suoi modi modesti ed educati, è un grande perché, come risaputo, “nemo profeta in patria” e…..se dovesse andar via, perderemmo una di quelle cose buone che tanti bravi agrigentini, come lui, hanno il coraggio e l’iniziativa di intraprendere!

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