Dai “Ladri di partito” ai “Ladri di calcio”

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Al telefono con Riccardo Iacona

altBuona sera Riccardo e grazie per la tua disponibilità.
Grazie a voi.
Quante sono quest’anno le puntate di “Presa diretta”?
Sono sedici in tutto, poi ci fermiamo, ritorna Milena Gabanelli, e dopo, a giugno, ne facciamo altre quattro.
Abbiamo seguito con molto interesse la prima puntata dedicata ai ladri di partito, e nonostante tu abbia affrontato un fenomeno del quale si era già tanto parlato, ti devo dire che guardando quella trasmissione lo stupore non aveva mai fine.

Qui sta morendo la democrazia con le ruberie di partito, questi uccidono la politica. E’ stato un atto molto coraggioso quello che ha fatto la Rai mandando in onda il 6 gennaio, all’inizio della campagna elettorale, questa puntata speciale che avevamo preparato con tanti mesi di anticipo, perché è adesso, con le elezioni, che bisogna lanciare un monito ai partiti, sperando di, chiunque vinca, non vedere le cose di cui abbiamo parlato. Perché è chiaro che non si tratta di 4 mariuoli ma di una vera e propria questione di sistema.

 

Ci sono i modi per evitare le ruberie di partito, le appropriazioni indebite e gli sprechi dei rimborsi elettorali. Basta adottare delle leggi severe, come ci sono in Germania, che impongano ai partiti una seria rendicontazione.

Ogni giorno è un’emergenza continua con inchieste che si aprano su tutti i fronti e in ogni regione d’Italia
E’, come ho già detto, un problema di sistema, per questo va affrontato seriamente, non c’entra l’antipolitica di cui spesso veniamo accusati. C’è una ruberia generalizzata e la legge non impone ai partiti una rendicontazione nel merito dei cospicui rimborsi elettorali che ricevono e che sono soldi nostri. E questa è una porta che lascia aperta ogni forma di indebita appropriazione.Quando va bene sono soldi che vengono utilizzati per coltivare la clientela, e non è un bene per la democrazia; quando va male sono soldi che si mettono addirittura in tasca direttamente, come nel caso Lusi.
altVista in presa diretta che Italia è quella che a febbraio andrà a votare?
E’ l’Italia che ha un bisogno disperato di politica vera, di polirica con la P maiuscola. Questo è un Paese che è stato abbandonato dalla Politica e in quel vuoto si sono inserite le lobby, le consorterie, le P1, le P2, le P3, le P4. Si sono, cioè, creati altri luoghi che sono centri di potere dove vengono prese le decisioni importanti. Così come si è svuotato dall’interno il significato stesso di rappresentanza democratica, con questi partiti-persona che non fanno congressi e dove il leader viene acclamato a furor di popolo e generalmente è anche quello che ha i soldi in mano. Ecco noi dobbiamo uscire da questo inquinamento se vogliamo anche trovare la strada per uscire dalla crisi. Se non c’è una buona politica non si possono prendere delle decisioni per il bene di tutti, ma si continueranno a prendere quelle che riguardano il bene e l’arricchimento di pochi.
Un grave problema di questo paese è quello della disoccupazione giovanile che ormai si attesta al 37%. A riguardo qualche giorno fa Enrico Mentana faceva rilevare come questo problema non sia per niente presente nei dibattiti che stanno animando la campagna elettorale. Cosa ne pensi?
La disoccupazione è la conseguenza di mancate politiche industriali ed economiche vere. Si sente il bisogno di una politica, di una guida, di decidere dove dobbiamo investire per ottenere,  nel medio e lungo termine,  anche un aumento di occupati. Naturalmente è un dibattito che negli ultimi tempi non c’è mai stato e quindi ci aspettiamo che ci sia veramente. Sono pienamente d’accordo con Mentana.
Cosa tratterai nella puntata che sta per andare in onda?
La seconda puntata è dedicata ai ladri di calcio e vedrete la prima vera inchiesta televisiva sul calcio scommesse.

Egidio Terrana

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