Da Berlusconi a Renzi, al Carnevale di Sciacca i politici che contano

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Ritorna dopo tre anni uno degli eventi più attesi e importanti della Sicilia, con l’immancabile maschera simbolo: Peppe Nappa

altTre anni dopo l’ultima edizione, quella del 2011, torna il carnevale di Sciacca. Un “purgatorio” di due anni giustificato dalle due diverse amministrazioni comunali, in carica rispettivamente nel 2012 e nel 2013, dalla mancanza di risorse finanziarie. Anni in cui la pressione fiscale nei confronti dei cittadini è aumentata vertiginosamente e che ha scoraggiato i sindaci dal chiedere con una mano sacrifici alla gente, e con l’altra spendere e spandere per una festa del divertimento dove, visti i chiari di luna, di divertente c’era davvero ben poco.

Eppure la gente di Sciacca al Carnevale non vuole rinunciare. Sa che il prezzo da pagare (in tutti i sensi) è piuttosto alto. Ma non vuole privarsi oltremodo di un appuntamento che fa parte della storia. Ed ecco dunque il ritorno in grande stile della maschera simbolo del Peppe nappa. E, con lui, di sei carri allegorici che sfileranno per le vie del centro storico allietando gli indigeni e fornendo uno spettacolo di assoluto livello agli ospiti.

Ma i problemi finanziari non sono certamente finiti. Ecco perché quest’anno Sciacca sperimenterà il primo carnevale gestito dai privati. La ditta incaricata di organizzare tutto è la Cge Esserre, un’impresa edile campana che però ha già acquisito il famoso “know-how” durante le series dell’America’s cup nel golfo di Napoli.
Sciacca punta sul Carnevale non solo sul piano culturale, ma anche per intercettare l’interesse turistico. E le aspettative sono tutt’altro che negative. “I posti letto disponibili sono tutti occupati, penso si possa dire che questa sia il primo successo della nostra festa”, ha detto un compiaciuto assessore al turismo e spettacolo Salvatore Monte.
Sul fronte artistico i carri allegorici preparati ironizzano su argomenti diversi: la crisi economica ma anche la politica nazionale (dall’avvento di Matteo Renzi all’immancabile satira che prenderà di mira il sempiterno, allegoricamente parlando, Silvio Berlusconi). A Sciacca negli ultimi giorni è tornata la grande atmosfera della festa. Perché in definitiva, malgrado i dubbi e le divisioni che la caratterizzano, tramandando la diaspora medievale tra le famiglie Luna e Perollo, la città non intende fare a meno del suo Carnevale. E il sindaco Fabrizio Di Paola, che ha puntato tutto sulla resurrezione dell’evento, si “traveste” da PR e dice: “A Sciacca festeggiamo il più antico e il più divertente carnevale della Sicilia. Direi che è l’occasione migliore per venirci a trovare”.

Massimo D’Antoni

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