Corre sui binari il “Treno storico letterario del Kaos”

|




Da Catania a Porto Empedocle, con a bordo 350 turisti, il convoglio percorrerà l’antica ferrovia che collega il capoluogo etneo con l’agrigentino. Varie le fermate intermedie, tra cui Caltanissetta, Canicattì, Racalmuto e Grotte, dove ad attendere il treno ci sarà, tra gli altri, anche il sindaco Paolo Fantauzzo.

Il Treno nella Valle dei Templi

Il Treno nella Valle dei Templi

Domenica prossima, 9 novembre 2014, da Catania arriverà a Porto Empedocle un treno storico con a bordo 350 turisti che verranno a visitare la cittadina marinara e la valle dei templi. Il convoglio, organizzato da Fondazione FS Italiane e Ferrovie Kaos prende il nome di “Treno storico letterario del Kaos” e percorrerà l’antica ferrovia che collega il capoluogo etneo con l’agrigentino. I biglietti per assicurarsi un posto a bordo sono andati letteralmente a ruba nell’arco di appena 10 giorni.

Il programma prevede la partenza del treno storico da Catania C.le alle 8 del mattino e varie fermate intermedie tra cui Caltanissetta, Canicattì, Racalmuto e Grotte, lungo quella che, viene oggi identificata come la “Strada degli Scrittori”. A bordo treno saranno distribuite brochure informative realizzate dal Distretto Turistico, un pieghevole sulla storia della ferrovia dei templi e della stazione di Porto Empedocle e un volantino che contiene un passaggio di Leonardo  Sciascia sulla ferrovia di Racalmuto.

Alla stazione di Grotte ad attendere il treno ci sarà il sindaco, Paolo Fantauzzo, con la giunta e alcuni rappresentanti della Polizia Municipale. Nella breve fermata che verrà effetuata il sindaco consegnerà all’associazione “Ferrovie Kaos” una targa come riconoscimento per la preziosa attività che l’associazione ha svolto in tutti questi anni, finalizzata al recupero della memoria dell’importante ruolo che nel tempo ha avuto la rete ferroviaria nel nostro territorio.

Stazione di Grotte

Stazione di Grotte

L’arrivo alla stazione di Porto Empedocle Centrale è programmato per le 12.40 circa. Da qui i 350 turisti, prima visiteranno l’ottocentesco impianto ferroviario meta ogni anni di migliaia di avventori e appassionati, poi si sposteranno in alcuni ristoranti della cittadina marinara per il pranzo e per visitare la torre Carlo V. Alle 15.30 il treno storico partirà alla volta della fermata Tempio di Vulcano, per una visita guidata del Giardino della Kolymbetra a cura del FAI e per una passeggiata al tramonto nell’incantevole Valle dei Templi. Alle 17.20 il treno riprenderà il suo lento ed affascinante viaggio verso Catania.

Treno storico letterario del kaos01

“Non ci attendevamo un tale afflusso di gente – si legge in una nota di Ferrovie Kaos, associazione che da 5 anni presenzia la stazione di Porto Empedocle Centrale in convenzione con le ferrovie – abbiamo purtroppo dovuto dire a oltre 150 persone che non vi erano più posti a bordo treno. Segno inequivocabile che il nostro territorio rappresenta una incredibile attrattiva turistica, specie se connessa all’utilizzo di treni d’epoca. Alcuni turisti provengono addirittura dal centro e dal nord Italia e arriveranno appositamente a Catania per vivere l’esperienza del treno storico sulla ferrovia dei templi. Con l’attuazione del programma dei treni storici promosso da Fondazione FS Italiane, si sta dimostrando come a beneficiare di questa attività sia, in primo luogo, il territorio, dunque le attività commerciali di Porto Empedocle. Solo lo sviluppo del turismo, dal nostro punto di vista, può traghettare la Sicilia fuori dalla depressione economica in cui si trova e Agrigento e Porto Empedocle, da questo punto di vista, possono e devono rappresentare la chiave di volta di questo sistema virtuoso. Il recupero dell’antica e abbandonata infrastruttura ferroviaria, oggi valorizzata e pienamente fruibile grazie alla nascita di Fondazione FS italiane,  si è dimostrato vincente aldilà delle accuse di “donquixottismo” piovuteci addosso all’inizio della nostra avventura. I treni storici e turistici in provincia di Agrigento oggi sono una realtà in continua crescita e cercheremo di dare, come associazione, il nostro contributo alla crescita culturale ed economica della provincia”, conclude la nota di Ferrovie Kaos.

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *