Come prepararsi al liceo? Andate subito dall’estetista

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Una storia vera. Tutto nasce dall’incontro casuale con una mia ex alunna. Bella, bellissima, magra, magrissima…

Si dice che Noè aveva 600 anni e non finiva mai di imparare. Ecco, io sono come Noè. Certamente non arriverò mai alla sua veneranda età, perché umanamente impossibile, ma una cosa è certa: non finirò mai di imparare.

In queste ultime settimane, per esempio, ho appreso con mio grande stupore come ci si prepara al liceo. Ho iniziato ad acquisire i primi rudimentali concetti di questo mio nuovo sapere dall’estetista. Proprio così, dall’estetista. E pensare che io c’ero sempre andata, di mala voglia, per non assomigliare ad un primate, e invece le mie prime conoscenze sull’evento sociale “Come prepararsi al liceo” ho iniziato ad acquisirle proprio in questo posto, dove incontro per caso una mia ex alunna. Bella, bellissima, magra, magrissima.

Un vero e proprio miraggio. È ovvio che le faccio i complimenti per la splendida forma, i chili perduti, il cambio di look. “Brava, bravissima. Stai benissimo.” Riuscire a combattere l’obesità non è facile. Ci vogliono impegno, costanza, determinazione. E poi, fa bene alla salute, io penso. E invece no. Tanti sacrifici, tanto lavoro, tante privazioni sono indispensabili ad altro. È la mamma della mia ex alunna a svelarmi l’obiettivo finale della nuova linea. “Ci stiamo preparando al liceo”.

Dunque, per andare al liceo non occorrono, come si faceva ai miei tempi, corsi di preparazione di latino e greco. Non sono necessarie lezioni private di matematica o inglese. Non serve in alcun modo leggere classici della letteratura. No, no, no. È necessario fare una bella dieta. È ovvio che bisogna pensarci almeno sei mesi prima per avere dei risultati garantiti.

Ma non finisce qua. Siccome l’argomento mi è particolarmente piaciuto ho iniziato ad informarmi. Senza molte difficoltà ho saputo che una buona preparazione al liceo include anche lo sfoltimento delle sopracciglia o meglio ancora farsele tatuare. Lo smalto semipermanente è superato. Meglio una capatina veloce dal parrucchiere per un taglio che permetta di avere i capelli sempre in ordine senza necessariamente piastrarli. Non guasta rinnovare un attimino l’abbigliamento, non necessariamente firmato. Prima di tutto, però, bisogna aggiornare il proprio stato su Facebook, poi condividere una storia su Instagram. Diari, zaini, quaderni, non sembrerebbero avere alcuna importanza. Mentre fa la differenza uno smartphone o un iphone di ultima generazione. Questo l’occorrente per il primo giorno di scuola.

Ed ecco che al suono della prima campanella i neo liceali si fiondano verso la propria classe  per accaparrarsi il posto migliore. Pensate ci sono stati presidi che hanno inserito nel regolamento di istituto il sorteggio dei banchi all’interno delle classi, proprio per evitare inutili risse.

Bene, credo che sull’argomento io abbia imparato abbastanza. Tuttavia, mi propongo di andare più spesso dall’estetista. Chissà quante cose ho ancora da apprendere sulle nuove generazioni. Ma forse, sono diventata troppo vecchia per starci appresso. Magari ci rinuncio.

Foto da internet

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