Come conservare i farmaci in estate?

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I Consigli per evitare che si alterino, mettendo seriamente a rischio la salute. Attenzione ad ogni variazione sospetta. Chiedere sempre al farmacista come assicurare la giusta conservazione.

farmaci

E’ arrivato il caldo. Come conservare i farmaci e quali farmaci risentono delle variazioni termiche? Sarebbe bene chiedere sempre al farmacista come assicurare la giusta conservazione di pillole, creme spray o comunque sarebbe corretto  leggere sempre e con la dovuta attenzione, le avvertenze sui farmaci scritte nel foglietto illustrativo.

Dobbiamo prestare molta  attenzione per esempio, nella conservazione degli anti-coagulanti e degli anti-epilettici. Alle volte, basta una piccola modificazione dei farmaci e rischiamo non poco per la nostra salute.

Variazioni che si ripercuotono per esempio, sugli antibiotici o sull’aspirina e potremmo causare danni ai reni e allo stomaco. Le creme a base di cortisone a causa del calore, possono dissociarsi nella loro composizione chimica e perdere totalmente l’ efficacia, così come i farmaci ad uso inalatorio, che non devono assolutamente essere esposti al calore o ai raggi ultravioletti. Il caldo, è risaputo, non giova ai farmaci ed anche negli ambienti domestici, le accortezze in estate, non sono mai abbastanza. L’agenzia italiana del farmaco indica come inizio di rischio per i farmaci i 25 gradi centigradi.

Bisogna osservare l’aspetto del medicinale, la consistenza, il colore, l’odore. Ogni variazione sospetta dovrebbe destare la nostra attenzione. Mai assumere un farmaco che non presenta le caratteristiche a cui siamo abituati, se lo conosciamo, ed un qualsiasi anche lieve malessere, dopo l’assunzione, va segnalato al proprio medico di famiglia. Se il modo di conservazione non dovesse essere specificato, è bene garantire la conservazione del prodotto in un luogo fresco, non umido o con eccessivi sbalzi di temperatura, poiché potrebbe ridursi  la data di scadenza; se invece è specificato dover mantenere i farmaci in luoghi asciutti, lontani dal calore, assumerli, dopo non aver rispettato il mantenimento delle caratteristiche chimiche, potrebbe compromettere la nostra salute.

Le strisce per i tests diagnostici, come quelli che servono  per testare lo zucchero presente nel sangue, la glicemia o l’ovulazione o i tests di gravidanza, risentono dell’umidità che potrebbe comprometterne la veridicità del dato, così come i farmaci per le patologie a carico della tiroide o i contraccettivi o tutti i farmaci che contengono ormoni, che subiscono alterazioni chimiche causate dalla variazione termica e questo perché gli ormoni sono molto sensibili alle variazioni termiche.

Quando si viaggia nel periodo estivo può esser difficile conservare i farmaci in frigo o comunque anche durante i viaggi per brevi soggiorni fuori casa si può sottovalutare quanto sia importante riporre le proprie medicine in contenitori o luoghi non eccessivamente caldi come il bagagliaio della propria auto o scatole porta farmaco che non posseggono le caratteristiche adeguate, isolanti, per garantirne la giusta conservazione. E’ necessario munirsi di borse termiche in modo da non favorire sbalzi di temperatura.

E non sottovalutiamo il giorno in cui acquistiamo il farmaco ed è magari un giorno caldo e noi in giro, per varie commissioni. Non dobbiamo dimenticare di portare con noi la borsa termica, perché ci sono farmaci come l’insulina, per i soggetti che soffrono di diabete, o la nitroglicerina, per i soggetti cardiopatici, che vanno assolutamente considerati ” salvavita”, pertanto, se dovessero alterarsi per l’eccessivo calore metterebbero a serio  rischio la salute di chi è affetto da tali patologie.

Stessa regola per l’inverso. Infatti, ci sono persone, che ripongono  i farmaci nel congelatore causando, alla stessa stregua dello sbalzo eccessivo di temperatura, la distruzione del principio attivo, riducendone drasticamente  l’efficacia; immaginate per esempio  l’insulina, farmaco in sospensione, che a quel punto, congelata e poi scongelata, non agirebbe più nell’organismo, con pericolose conseguenze. Mai conservare i farmaci in sospensione a temperature inferiori ai 2 gradi centigradi.

Alcuni persone, in estate, utilizzano creme o pomate non indicate per uso oftalmico che possono provocare arrossamenti, dolore di grave entità agli occhi, così come l’utilizzo di  garzine o  cerotti contro le punture d’insetto, che , per effetto dell’esposizione al sole, possono provocare macchie sulla pelle e, cosa ancor più grave, delle vere e proprie ustioni. Tutto ciò perché molti di noi non vogliono rinunciare alla tintarella, pur sapendo che l’uso di determinati tipi di farmaco con l’abbronzatura non va proprio d’accordo! Quindi se sei appassionato della bella colorazione bronzea della tua pelle stai ben attento alle modalità, ai tempi ed alle condizioni  che riguardano le assunzioni di farmaci, o per lo meno di alcuni tipi di farmaco, perché il gradevole star distesi su un telo sotto i raggi del sole potrebbe divenire un ricordo spiacevole.

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