Cinque volte grazie Giuseppe

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Dopo la decisione generosa dei genitori, gli organi del giovane Giuseppe Lena, lo studente di Cammarata morto in ospedale dopo un allenamento in palestra, salveranno cinque persone. Tra queste, c’è un bambino di Roma di un anno

Giuseppe LenaLa disperazione e il dolore, poi un gesto nobile e di eterna solidarietà e bontà d’animo, quello di donare gli organi del proprio figlio. I genitori di Giuseppe Lena, il ragazzo di vent’anni morto dopo un allenamento in palestra, hanno scelto di aiutare chi lotta per continuare a vivere, proprio come ha fatto il giovane studente di Cammarata durante due giorni di straziante agonia. Ore terribili, nel corso delle quali i parenti di Giuseppe sono rimasti appesi ad un filo di speranza, la stessa che si è spenta stamattina, quando i medici della seconda rianimazione dell’ospedale Civico hanno accertato la morte cerebrale del ragazzo.

Non c’era più nulla da fare, l’edema diagnosticato al suo arrivo al pronto soccorso, martedì sera, non ha lasciato scampo al ragazzo, caduto poi in coma profondo e sulla quale morte restano adesso tante incertezze. Al punto che la Procura ha aperto un’inchiesta che prevede l’autopsia, che sarà effettuata in nottata dal professore Paolo Procaccianti, contestualmente al prelievo degli organi, previsto intorno alla mezzanotte. Quelli che doneranno una nuova speranza a cinque persone, tra cui un bambino, sono il cuore, i polmoni, i reni e il fegato.

Al prelievo, eseguito dall’equipe medica dell’ospedale Civico, seguirà il trasferimento degli organi da parte del Centro Regionale Trapianti ai riceventi. Tra questi ci sono persone in vera e propria emergenza clinica, tra cui un uomo 51enne di Pavia che sarà sottoposto ad un trapianto “combinato”. Il gesto d’amore dei genitori di Giuseppe gli permetterà infatti di ricevere il cuore e polmoni che saranno trasferiti all’ospedale San Matteo della città lombarda. Il fegato sarà invece fegato, “splittato” e quindi diviso in due parti uguali, per dare ad un bambino di un anno la possibilità di iniziare la propria vita con maggiore speranza. Il piccolo sarà operato al Bambin Gesù di Roma e riceverà l’emifegato sinistro, mentre quello destro rimarrà a Palermo, all’Ismett, per affrontare emergenze dello stesso tipo. Anche i reni saranno prelevati, al Centro Regionale Trapianti prevedono la destinazione del policlinico di Catania.

Cinque grazie, cinque vite che potranno cambiare in meglio in seguito ad un gesto di generosità che si è fatto spazio in una giornata di immenso dolore per chi amava Giuseppe, che quattro sere fa si era recato, come sempre, in palestra. Dall’inizio di novembre si era iscritto ad un corso di MMA in una palestra vicino casa, la “Body Sistem” di via Stazzone, dalle parti di via Oreto. Quelle che voleva imparare erano le basi delle arti marziali e aveva già seguito qualche lezione. Quella di martedì ha però avuto il tragico epilogo: il ventenne si è accasciato e non si è più rialzato.

I suoi amici l’hanno trasportato al Civico, ma le sue condizioni erano già apparse gravissime al pronto soccorso. In palestra avrebbero urlato, avvolti dalla paura, che Giuseppe si era sentito male. Ai medici sarebbe invece stato raccontato di un calcio ricevuto durante la lezione. Un drammatico rebus a cui stanno lavorando gli inquirenti e ai quali, importanti elementi potranno arrivare grazie all’autopsia.

Monica Panzica

fonte LiveSicilia.it

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