Che fine ha fatto la bacchetta magica di Renzi?

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Il Premier ride, quando invece, dati economici alla mano, ci sarebbe da piangere.

renzi gelatoUna valanga di critiche per Renzi in questi giorni. I giornali trovano l’unanimità e lo attaccano, Scalfari lo demolisce, lo sberleffano per la storia del gelato e definiscono la nomina europea della Mogherini una vittoria di Pirro. Renzi promette e non fa, ride quando invece, dati economici alla mano, ci sarebbe solo da piangere. Perché questo spiega Ilvo Diamanti non è un paese per giovani, è un paese di vecchi tristi e impauriti dove non vi è spazio per un Premier giovane che ostenta ottimismo.

Ho l’impressione, registrando l’ostilità crescente nei confronti del Renzi, che aldilà dei meriti e dei demeriti del Presidente del Consiglio, dei suoi atteggiamenti spesso francamente irritanti, il problema del Paese in questo momento sia la mancanza di pazienza, il desiderio della bacchetta magica. È stato così con Berlusconi, poi con Monti, perfino col pallido Letta. Ogni volta aspettative messianiche che ovviamente sono andate poi deluse.

È vero, Renzi ha promesso tanto, troppo, oggi appare sempre di più come un guitto che ad ogni partita alza la posta senza che si sappia se ha i soldi da giocare oppure neanche quelli. È vero, al Paese servirebbero sano realismo e non fughe in avanti. È vero sulle tasse, vero nodo cruciale, il Premier non ha ancora detto una sola parola, messo in cantiere nulla. Sarà perché, come scrive Stefano Livadiotti nel suo libro Ladri, gli evasori fiscali in Italia sono un pacchetto mostruoso di 10 milioni di voti a cui nessun politico rinuncerà mai. Eppure basterebbe, come suggeriscono molti commercialisti seri, aver voglia di farla una seria riforma fiscale. Magari proponendo una sanatoria generalizzata del pregresso, il che consentirebbe nell’immediato un incasso in grado di sanare il debito pubblico.

E poi, a partire da una data stabilita, proporre due tre scaglioni di aliquote, con il massimo al 30/35 per cento e sanzioni vere, il carcere per chi evade. Come funziona negli altri Paesi, nei Paesi seri. Ma il nostro non è, non è ancora, un Paese serio.

 

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