Che bello apprendere la lingua mentre visiti l’Irlanda!

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Gli studenti delle terze, quarte e quinte classi del Nicolò Gallo di Agrigento raccontano “un’esperienza fantastica e irripetibile”

altQuest’anno con i fondi Europei sono stati finanziati tre progetti C1 destinati a studenti delle classi terze , quarte e quinte finalizzati a stage linguistici all’estero per migliorare i livelli di conoscenza e competenza della lingua inglese. Imparare la lingua itinerando di città in città si è rilevata una formula straordinaria e indovinata che ci ha permesso di visitare l’Irlanda ed apprendere la lingua in una continua full immersion.
Da settembre a ottobre 42 studenti dell’istituto hanno avuto l’opportunità di frequentare un corso di 80 ore di lingua inglese presso la scuola “Travelling languages” del Guiness Enterprise Centre di Dublino e di vivere un’esperienza fantastica e irripetibile. Dublino con i suoi colorati e movimentatissimi pub, castelli , monumenti , parchi e shopping centers ha affascinato tutti : alunni e docenti. Non sono mancate le escursioni in luoghi mozzafiato, come Waterford, Giants Causeway, Galway, Newgrange, Belfast. Un punto di debolezza, almeno per noi italiani, è stata la gastronomia, altri gusti, altri sapori in cucina ma gustare piatti diversi è servito anche da stimolo per ampliare il lessico e sviluppare competenze interculturali. Cosa abbiamo invidiato ai Dublinesi ? L’efficienza dei mezzi pubblici, la pulizia della città e l’ordine.

Tanti i divertimenti , le emozioni, le nuove amicizie, lo spauracchio dell’esame che ha richiesto qualche sacrificio e qualche pomeriggio sui libri. Alla fine una grande soddisfazione: tutti abbiamo superato l’esame finale con la certificazione dei livelli di competenza linguistica prefissati A2 e B1 e qualcuno più impegnato anche il B2. Molto proficua ed innovativa la metodologia adottata dai docenti che ci hanno invogliato nella ricerca , nel continuo confronto di opinioni su tematiche giovanili molto attuali . Abbiamo preso piena coscienza dell’importanza dello studio della lingua inglese come il passaporto necessario per viaggiare e lavorare. Un’esperienza sicuramente da riproporre sia per la valenza formativa che per la crescita culturale e civile di noi giovani.

Gli alunni

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