CGIL, Tascarella: “Me ne vado, non ho più sponsor”

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Polemiche dimissioni del segretario della Camera del Lavoro di Canicattì: “Servivo solo a fare numero”.

Anna Tascarella

Anna Tascarella

Non nasconde la propria amarezza Anna Tascarella, segretario della Camera del Lavoro di Canicattì, che si è dimessa dall’incarico  motivando la sua decisione nella lettera che ha inviato al segretario provinciale della CGIL di Agrigento Massimo Raso. “Carissimo segretario-scrive Tascarella-dopo due anni di attività sindacale resa in prima persona nella qualità di segretario della Camera del lavoro di Canicattì ritengo opportuno rassegnare le dimissioni dal suddetto incarico e darne contestuale notizia, così come è stato fatto al momento della passata nomina, agli organi di informazione.

Seppure abbia appreso proprio da te e solo ieri che con l’espletamento del Congresso decadono d’ufficio tutte le cariche in essere, ho voluto comunque “formalizzare” lo stesso e in netto anticipo le mie dimissioni per segnare una precisa discontinuità con l’ormai trascorso impegno sindacale.

Non occorre grande onestà intellettuale a comprendere il perché della mia decisione maturata dopo aver atteso per tanto tempo e invano che, come tu stesso ammetti,  potesse finalmente migliorare il funzionamento dell’attuale configurazione, né basta la tua tardiva solidarietà nell’apprendere,  come tu stesso scrivi, che non sono stata “granchè aiutata”; ne ho avuto sempre la piena consapevolezza che ho provato tante volte a comunicare con scarsissimi risultati. Ti ringrazio comunque per aver speso delle belle parole nel dire che “la CGIL ha perso un’occasione ed io ne sono, personalmente, dispiaciuto”.

Raggiunta telefonicamente dalla nostra redazione, Anna Tascarella aggiunge altro : “Mariella Lo Bello-ci dice-mi aveva  proposto questa esperienza e io avevo accettato consapevole delle difficoltà che avrei incontrato, la mia nomina-continua-rompeva gli schemi, ma poi lei è andata via e io sono rimasta senza sponsor, senza guida nè aiuti da parte di chi aveva ricoperto il suo posto. Servivo solo a fare numero: ecco il perchè della mia decisione”.

 

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