Cent’anni di… isolitudine a lu Naduri

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Festa nella piazza di Bompensiere per i 102 anni dell’autonomia del Comune e della signora Maria Marotta. Due vite parallele nate nel gennaio del 1911

La signora Marotta con il sindaco Losardo (Foto Diego Marchese Ragona)La sua storia è legata alla nascita del suo paese. 102 anni lei, 102 anni Bompensiere, il più piccolo paese della provincia di Caltanissetta. Era il 1911 quando, una sera del 14 gennaio, nasce Maria Marotta; tredici giorni dopo, il 27 gennaio, alla Camera dei Deputati del Regno, dopo la relazione dell’On. Gallo di Agrigento, viene votata la legge che decretava la nascita del piccolo comune del nisseno che era, fino a quel momento, frazione del Comune di Montedoro. Una legge sostenuta dal sottosegretario agli esteri dell’epoca, il principe Pietro Lanza di Scalea che era deputato per il Collegio di Serradifalco.

Una lunga vita vissuta in sintonia con la propria comunità, in quelle piccole case nel cuore della Sicilia: a Bompensiere dove l’unico rumore, in certe sere d’inverno, è il fruscio degli alberi della piazza del Santissimo Crocifisso, ma dove l’estate i colori e i prodotti genuiniLa piazza di Bompensiere (Anni '30) della terra danno la consapevolezza di vivere sì lontano da tutti, ma al centro del mondo. E forse questo è stato il segreto di una lunga vita per la signora Maria Marotta, che ieri sera ha festeggiato i suoi 102 anni e quelli dell’autonomia del paese. Una festa con il sindaco in testa, Salvatore Losardo, arciprete e cittadini. Una kermesse che si è conclusa con una grande torta davanti la porta di casa della signora che vive nel corso principale, l’unica grande strada di Bompensiere.

La nonnina, accanto al sindaco, parla della sua vita e racconta di quel sacerdote che 102 anni fa ha voluto l’autonomia di Bompensiere. Padre Calogero Montalto, il primo sindaco del Comune. Tonaca e fascia tricolore: così rimane alla storia il sacerdote di Sutera che si è impegnato, con i suoi amici a Palermo e a Roma, per far diventare Il prete-sindaco Calogero Montaltoqueste quatto case Comune indipendente.

Poi parla dei giovani di oggi: “Tutti si lamentano della crisi – dice – ma nessuno sa che significa avere fame“. Una lezione di vita per chi quotidianamente si preoccupa di spread, mutui, spending review.
Maria Marotta è in pace con la sua coscienza. Si è sposata giovanissima, ha avuto cinque figli, uno scomparso tragicamente. Tutti emigrati, tutti lontano. La famiglia però si ritrova d’estate e nei giorni di festa, sempre a Bompensiere, sempre in quella casa del centro storico. La signora non è mai sola, sempre circondata dall’affetto di un intero paese che conta seicento anime e un blog cittadino – BlogPensiere – che serve a mantenere saldi i rapporti con i tanti emigrati di ieri e di oggi.
Tutti i cittadini ieri hanno augurato lunga vita a lei e al Comune di Bompensiere che con le nuove politiche di tagli forse rischia di perdere l’autonomia. “Speriamo di no“, dice il sindaco che abbraccia la centenaria per abbracciare contemporaneamente la storia del suo paese.

Salvatore Picone

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