Carmelo Borsellino: “Nella mia lista né prestanomi né burattinai” NOSTRA INTERVISTA

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ELEZIONI RACALMUTO. Parla Carmelo Borsellino, candidato della lista civica che porta il suo nome. “Venticinque anni di malagestione non si potranno aggiustare in sei mesi. Chi lo dice è un mago o è in malafede. Per la mia lista non ho fatto accordi con nessuno. Il teatro Regina Margherita deve tornare alla gestione diretta del Comune”

LEGGI L’INTERVISTA DI ANNA MARIA SCICOLONE

Carmelo Borsellino, 47 anni, commercialista, sposato, due figli,  è uno dei sei candidati sindaci di Racalmuto,  sostenuto dalla lista “Borsellino sindaco”. Come lui stesso afferma, è “per la prima volta in politica in modo attivo”. Nel suo passato infatti figurano una candidatura “di servizio” al Consiglio provinciale, risalente a 16 anni addietro, nella lista del Cdu, che, come sostiene, non fu vissuta appieno e non portò risultati degni di nota, e una designazione in Giunta  come  “tecnico” da parte del candidato sindaco Giovanni Sciortino, sette anni fa.

Carmelo Borsellino

Carmelo Borsellino

Perché ha scelto di candidarsi?

“Da due anni e mezzo, invero, vivevo un conflitto con la mia coscienza.  Discutendo con alcuni coetanei avevo detto che ritenevo responsabile la nostra generazione di scarsa attenzione nei confronti della politica e della vita amministrativa del Comune. Mi sono fatto promotore di una proposta: noi non possiamo lasciar fare ad altri che hanno già mostrato negligenza; abbiamo il dovere e il diritto civico di dare un contributo. L’idea è stata lanciata quando eravamo ancora soltanto un  nucleo di tre-quattro persone. È nata con semplicità e spontaneità, perché noi viviamo qui e qui vivono i nostri figli. Chi ha buona volontà e gioia di dare e di fare per gli altri, anche a costo di subire ciò che comporta esporsi in primo piano, lo faccia, senza nessuna ambizione personale, né alcun interesse della carriera politica, ma soltanto per la propria coscienza civile. Deve essere un impegno gratuito in favore di questa comunità”.

 Della lista che la sostiene si dice che sia composta da prestanome o congiunti di personaggi che erano nel vecchio Consiglio che è stato oggetto di scioglimento e che sono legati alle vecchie logiche politiche. Che cosa risponde?

“Noi non abbiamo inserito in lista né prestanome di soggetti che erano nel Consiglio che è stato sciolto, né burattinai. Ce n’è soltanto uno, ma ha seduto tra quegli scranni soltanto per 48 ore. Ritengo che sia una bella persona e che non appartenga a certe logiche; non credo che possa essere giudicato per un passaggio di due giorni in quel consiglio. Tutte le persone in lista sono persone che conosco, una per una, e di cui mi fido”.

Un momento della presentazione della lista Borsellino

Un momento della presentazione della lista Borsellino

Eppure si dice che siano diretta emanazione dei Gentiliani ex An, ora Fratelli d’Italia, oppure di Forza Italia e di Roberto Di Mauro. Come replica?

“Ai politici ho chiesto soltanto di non politicizzare la mia lista. Certo, io non sono il depositario della verità, posso parlare con assoluta certezza per me stesso e ribadire che io non ho accordi con nessuno.  In lista ci sono persone che provengono da differenti aree politiche, ma questo non mi riguarda: noi abbiamo sottoscritto un Patto per la Città che va al di là di ogni schieramento politico, che ciascuno può avere a titolo personale. Ciò non comporta alcun problema per la nostra intesa. Loro sanno già che se, una volta eletti, non saremo stati in grado di raggiungere gli obiettivi, ce ne dovremo andare tutti a casa”.

 Qual è il suo giudizio sul passato: dalle passate amministrazioni allo scioglimento al periodo di commissariamento?

“E’ trascorsa un’epoca di 25 anni di scelte amministrative errate . Le responsabilità personali, ovviamente, chi le ha se le tiene, ma la responsabilità politico-amministrativa è un fatto oggettivo che ha portato ai risultati a tutti noti. Sono frutto di scelte sbagliate e di condotta amministrativa errata. Per questo,  occorre un cambio di guardia”.

Racalmuto, secondo lei si può risollevare e in che modo?

Da sx in alto il candidato sindaco Carmelo Borsellino e gli assessori designati Nicoletta Marchese, Giusi Casodino, Luigi Romano e Cinzia Leone

Da sx in alto il candidato sindaco Carmelo Borsellino e gli assessori designati Nicoletta Marchese, Giusi Casodino, Luigi Romano e Cinzia Leone

“Sì, ma se ci sono voluti 25 anni per portarla a questo punto, non ci potranno volere sei mesi per cambiarne le sorti. Chi dice di poterci riuscire in poco tempo,  o è un mago, o è in malafede. Occorre innescare un processo virtuoso che parta dal coinvolgimento delle scuole, dal riordino dei tributi, da un’azione di risanamento di bilancio, da un contenimento della spesa, dal diverso e più efficace utilizzo dei dipendenti comunali, dalla partecipazione  dalla città intera, attraverso tutte le sue categorie. Il nostro progetto di rilancio può funzionare soltanto con il coinvolgimento di tutti: il sindaco può creare le condizioni ideali perché nascano posti di lavoro, non può dare lavoro; un sindaco può mettere in rete processi virtuosi: dall’arredo urbano, al coinvolgimento attivo delle scuole, alla giusta distribuzione delle risorse del personale comunale, per la pulizia per l’apertura dei monumenti, con l’utilizzo delle figure che sono presenti in organico per le attività di manutenzione,  giardinieri, muratori, elettricisti. Così potrà anche essere recuperata un’area di interesse storico e architettonico che ha il suo centro in Piazza Umberto I, in un percorso che va dal Castello alla Fondazione Sciascia, passando per i luoghi di  Fra’ Diego La Matina e dell’Inquisizione, ripercorrendo le pagine dello scrittore di Racalmuto”.

 Si riferisce a itinerari didattici per il turismo scolastico?

 “Certamente. Qui si è già sperimentata l’accoglienza da parte degli alunni delle scuole di loro coetanei provenienti da Amalfi. E’ stata una festa, una partecipazione totale dei ragazzi. La città per accoglierli dovrà presentarsi pulita, decorosa, e i ragazzi delle scuole faranno da cicerone in un luogo accogliente e di grande interesse. Racalmuto, inoltre, dovrà diventare sede di un Premio internazionale Sciascia dedicato alle scuole. Credo che abbia tutti i presupposti per poter diventare punto di riferimento per un’iniziativa di questa portata. Penso anche che  il teatro Regina Margherita debba diventare comunale, perché la conduzione finora è stata fallimentare. I registi e le produzioni teatrali devono poter proporre i propri spettacoli e avere i loro ricavi in base alle vendite al botteghino, da cui possono esserci ricavi per l’amministrazione comunale”.

 Per ben amministrare dovrà mettere mano al bilancio …

 “Se i  commissari hanno potuto derogare finora al patto di stabilità, non potrà farlo il prossimo sindaco.  Dovremo mantenere un equilibrio tra spesa corrente e costi del personale. Potremo evitare alcuni sprechi, per esempio i costi derivanti dal ricorso a personale esterno per qualifiche che non sono presenti in organico, come quella dell’assistente sociale. Sarà sufficiente con delle convenzioni attivare stage per neo-laureati con l’Università e utilizzarli nei servizi sociali a costo zero”.

 Che cosa intende per riordino dei tributi?

 “Intendo che dovranno essere attivati processi più attenti ai cittadini. Ovviamente in questa prima fase, che ci vede uscire da un piano di risanamento, i tributi gravano al massimo sulle famiglie. Occorrerà ottimizzare le risorse, togliere le spese superflue. Soltanto così si potrà prevedere una rimodulazione dei tributi”.

 Ai precari che risposte sarà in grado di dare?

 “La situazione dei precari non dipende dal sindaco, non dipende dalla Provincia che non esiste più, e oggi nemmeno dal presidente della Regione, che ha già le sue difficoltà per i pagamenti degli stipendi di 30 mila regionali. Chi sostiene di poterli stabilizzare fa affermazioni bugiarde e prive di fondamento. Nessuno in questo momento può garantire loro il posto di lavoro.  Il Piano di risanamento prevede che al 31 dicembre del 2014 i contratti non siano più rinnovati. Il sindaco può soltanto avviare battaglie al loro fianco. Ed è quello che io farò, se sarò eletto. Potrò abbracciare con loro tutte le battaglie possibili, auspicando che la Regione si possa far carico della spesa. E, visto che il 10% deve essere coperto dal Comune, mi sono già rivolto ad un legale amministrativista che, a titolo gratuito, studierà se sia possibile la copertura finanziaria con la rimodulazione di bilancio, nel rispetto del patto di stabilità”.

 Che cosa c’è di certo e attuabile subito nel suo programma?

L'aula del consiglio comunale - Foto Salvatore Alfano

L’aula del consiglio comunale – Foto Salvatore Alfano

 “Di certo c’è una nuova politica amministrativa, col coinvolgimento totale delle scuole, un riordino dei servizi comunali, l’avvio di un programma di educazione ambientale nelle scuole. Parlo spesso di scuole perché penso che bisogna investire sui più giovani, perché saranno loro ad essere da stimolo ed esempio per i più grandi verso un nuovo modello di vita. Sono loro a rappresentare la ventata di cambiamento, dimostrando che ciascuno può dare il proprio contributo, facendo quel che è stato chiamato a fare. La città deve riorganizzarsi con quel sano campanilismo che ci rende orgogliosi di essere racalmutesi. Il nostro obiettivo è una migliore qualità di vita, se non sul profilo economico, quanto meno nel senso del buon vivere in una comunità. Siamo convinti che si può fare leva sul volano di Racalmuto: il binomio cultura e storia”.

 Che idea si è fatto di questa campagna elettorale?

 “Si respira aria di cambiamento. Gli elettori faranno ricorso al voto disgiunto. Seppure indotti a votare per il Consiglio il parente, il proprio familiare, l’amico, per il sindaco voteranno in modo libero. Il loro voto non sarà frutto di negoziazione, ma espressione di libertà di coscienza. Ai ragazzi ho detto: non fatevi rubare la dignità da nessuno, nemmeno dal vostro parente più prossimo. Ho affrontato questa campagna elettorale con grande serenità. Tutti gli attacchi gratuiti di cui sono stato oggetto mi fanno sorridere: se sono stati così duri è perché sono realmente preoccupati”.

 Sugli altri cinque candidati qual è la sua opinione?

 “Sono tutte persone per bene. Tutti meritano di diventare il nuovo sindaco. Mi preoccupa soltanto chi è dietro di loro. Sapranno governare bene con quei politici di lungo corso alle spalle, abili nella consueta tecnica dello sfiancamento? ”.

 Pensa questo anche di Falletti del Movimento 5 Stelle?

 “Falletti lo conosco bene, è un bravissimo ragazzo, sono soltanto dubbioso se abbia la struttura per ben governare”.

 

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3 Responses to Carmelo Borsellino: “Nella mia lista né prestanomi né burattinai” NOSTRA INTERVISTA

  1. cittadina qualinque Rispondi

    20 maggio 2014 a 19:46

    finalmente una persona che ragiona con la testa. Di sicuro sarà un buon sindaco al di la delle problematiche che ha il comune Lui ha tanta voglia di fare ed ha anche una squadra di persone per bene che gli daranno una mano a lui per il bene del paese. Grazie

  2. Grillo Parlante Rispondi

    20 maggio 2014 a 20:07

    LU SINNACHINU

    Quattru baffi e un bambulinu,
    puonnu fari un sinnachinu?
    Lu diciva gia’ ma zia:
    “Chissa e’ la democrazia!”
    Cogli, cogli, vota, vota,
    ca cangia’ ora la rota;
    c’e’ cu iddri Ballarinu
    ca cupìa ad Angilinu
    e l’appoia e ccom’ e’ gghie’,
    anchi si destra nunn e’!
    Tra sei jorna a lu paisi,
    ca nunn’ avi cchiu pritisi,
    tra li tanti facci tisi
    e arridiennu li Gruttisi,
    si fara’ lu sinnachinu
    cu la facci di bamminu!

  3. un cittadino stanco e annoiato Rispondi

    24 maggio 2014 a 10:36

    Borsellino ha al cuore la scuola perche?
    Forse cè qualche maestrina candidata per poter avere agevolazione per poter essere di ruolo…
    Mi perdoni se sono crudele

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