“Carissimi candidati, oggi c’è posta per voi”

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Elezioni Grotte. Il Procuratore Vitello ringrazia Dino Morreale e Alfonso Provvidenza per avere risposto alle sue domande e sottolinea: “I due candidati mi fanno apprezzare la grandezza e la bellezza della democrazia”. E sull’ unione Grotte Racalmuto ribadisce:Si continua a mantenere questa proposta soprattutto perchè si assiste inermi all’impoverimento delle singole comunità con pericoli per la loro stessa sussistenza, con il timore che ciò possa realizzarsi nel medio periodo…”

I due candidati a sindaco Dino Morreale e Alfonso Provvidenza

Il Procuratore della Repubblica di Siena Salvatore Filippo Vitello, originario di Grotte, ringrazia i due candidati a sindaco alle prossime elezioni, Dino Morreale e Alfonso Provvidenza, per avere risposto alle sue domande e affida al nostro giornale alcune riflessioni sul dibattito elettorale in corso, tornando anche sull’unione tra Grotte e Racalmuto che, come ha più volte ribadito, è un tema che gli è “particolarmente caro”. Di seguito quanto scrive.

“Carissimi giovani candidati,

Intanto vi esprimo un sincero ringraziamento per avere accolto le sollecitazioni ad intervenire sui vari temi posti nel precedente articolo.

Certamente con questo mio intervento non intendo replicare alle vostre argomentazioni, non avendo alcun titolo per farlo. Riprendo ancora una volta la parola solo per esprimere apprezzamento per la disponibilità alla comunicazione e per avere affrontato senza ipocrisie o riserve mentali le questioni  messe in agenda, ma anche per manifestare qualche riflessione sulla qualità del dibattito di questa campagna elettorale.

Primo punto, il dibattito della campagna elettorale. Devo dire che si tratta di una bella contesa. Siamo di fronte ad una dialettica basata su un confronto programmatico di ottimo livello ed aperta agli apporti di tutti. Su quest’ultimo punto un contributo determinante è dato -bisogna riconoscerlo- dalle tue testate giornalistiche locali Malgradotutto e Grotteinfo. Ad Egidio  Terrana ed a Carmelo Arnone bisogna dare atto di avere consentito una comunicazione elettorale ampia e paritaria per assicurare un’informazione piena sulle linee programmatiche dei due candidati.

Certo la presenza di due canali di informazione così attenti alla comunicazione locale ha un peso rilevante nell’indurre gli interessati ad elaborare un progetto programmatico per far intendere i contenuti della loro azione amministrativa, ma certamente un innalzamento così efficace della qualità della comunicazione è soprattutto merito dei nostri due principali interlocutori, che hanno saputo elaborare piattaforme programmatiche articolate e dettagliate.

Posso sbagliarmi, ma mi pare un fatto nuovo, quanto meno per l’elevata qualità dei contenuti.

Secondo punto, i contenuti. Ognuno dei due interlocutori, secondo il proprio punto di vista, tocca tutti i temi sul tappeto ed offre delle soluzioni. Mette quindi l’elettore nella condizione di poter scegliere consapevolmente, dando così avvio ad un percorso di profondo cambiamento nella ricerca del consenso, cui probabilmente non si era abituati. Non più o forse non solo la ricerca del voto porta a porta, basata sulla conoscenza, sulla parentela o su altri legami, poco dicibili, ma una scelta consapevole sulla base di un consenso informato che nasce dalla condivisione di un progetto e dalla accettazione dei suoi contenuti. 

Un nuovo percorso che eleva a status degno di rispetto e considerazione la condizione di cittadino, non più o non solo mero portatore o procacciatore di voti.

Per capire l’importanza di questo passaggio bisogna fare memoria del passato, quando l’unico momento di confronto, per così dire politico, con i cittadini era dato dai comizi. La comunicazione era incentrata su diatribe e aneddoti locali, il voto era condizionato da una platea di piccoli o grandi portatori di consensi, la cui collocazione ora con uno ed ora con l’altro dominus, era determinante per fare ottenere  un risultato positivo ad un certo gruppo, il cui leader, attraverso accordi con altri gruppi, riusciva ad ottenere la carica di sindaco o comunque designava la persona che doveva assumerla.

Va anche detto che alcune persone, protagonisti della politica  dell’epoca, non seguivano simili logiche, pur conoscendole perfettamente.

Salvatore Filippo Vitello

Con l’elezione diretta del sindaco questo sistema ha subito un vulnus evidente, ma la forza delle lobby elettorali non è stata scalfita, anche se progressivamente ha perso peso, grazie al maggiore interesse dell’elettorato al cambiamento, spinto dalla consapevolezza di poter superare il pregiudizio gattopardiano e non più incline alla rassegnazione ed al fatalismo.

Oggi siamo in presenza di un ulteriore progresso qualitativo poiché il confronto sulle piattaforme programmatiche è più aperto e consente agli elettorali di emanciparsi rispetto a certi condizionamenti legati all’appartenenza o a vincoli di vario genere.

Peraltro, si ha la sensazione di un unico filo conduttore che lega i due candidati, animati da valori comuni  e da una correttezza etica ed onestà intellettuale da tutti riconosciuta.

Tutto ciò è recepito positivamente dalla  popolazione e determina un aumento  della partecipazione ad una campagna elettorale ricca di contenuti, corretta nei modi, educata nei toni.

Nessun pregiudizio sulle persone quindi, ma confronto aperto e discussione libera sui programmi.

Detto questo, si può passare al punto successivo, l’unificazione amministrativa dei due enti locali Grotte e Racalmuto.

Ritengo opportuno preliminarmente assicurare che la questione dell’unificazione dei due comuni non fa venire meno l’identità dei due paesi, la cui storia e specificità non può essere cancellata da un tratto di penna. La peculiare originalità di ciascuna comunità è un dato oggettivo ineliminabile. Basta vedere le esperienze di unificazioni di altre realtà per rendersi conto di ciò.

A Lamezia Terme, per esempio, la cui unificazione (di ben tre comuni) risale a svariati decenni fa, si continuano a festeggiare i santi patroni dei rispettivi comuni accorpati. Quindi a chi teme di non trovare più Grotte o Racalmuto si può tranquillamente rispondere di stare tranquillo: nessuno può eliminare quelle realtà storiche, culturali e territoriali.

L’unificazione ha piuttosto un contenuto prevalentemente organizzativo ed amministrativo e si inquadra in una logica di sinergie. Non voglio ripetere concetti già espressi in altri scritti, ma per essere chiari l’obiettivo della revisione è un allargamento del perimetro territoriale della comunità, un’estensione dei suoi abitanti, con un unico centro politico-amministrativo, costituito da un unico consiglio comunale una sola giunta con a capo un sindaco, ed una macchina amministrativa unificata.

È evidente che questo è l’approdo immediato e più visibile ma inevitabilmente ad esso consegue la formazione  ed il progressivo accrescimento di un sentimento unitario, che è già in atto se si pensa che bambini di Grotte sono protagonisti della festa della Madonna del Monte di Racalmuto.

Viene ancora chiesto Per quale ragione si insiste su una simile proposta. Lo si fa certo per ottenere vantaggi economici: e non mi pare cosa da poco o fatto da recare scandalo,  far pagare, almeno in ambito locale, meno tasse per servizi e al contempo migliorarne la qualità, grazie alle economie di scala che si avranno con un allargamento dell’utenza.

Ma si continua a mantenere questa proposta soprattutto perchè si assiste inermi all’impoverimento delle singole comunità con pericoli per la loro stessa sussistenza, con il timore che ciò possa realizzarsi nel medio  periodo. Si parla già di riduzione delle classi per mancanza di un numero sufficiente di ragazzi. 

Non è più possibile esorcizzare il futuro evitando di guardare il presente in una visione prospettica o, ancora peggio, pensando, con una visione miope, di poter conservare qualche privilegio attuale rimanendo indifferente su ciò che potrà verificarsi nell’immediato futuro. Dobbiamo pensare cosa sarà da qui a qualche anno delle nostre comunità che continuano a perdere progressivamente popolazione e risorse.

Questo è il vero problema che si pone ai nostri amministratori e la loro capacità si misura sulla intelligenza con cui affronteranno un tema così vitale per l’esistenza stessa delle nostre comunità.

In quest’ottica, colpisce in positivo la lucidità con cui i nostri due aspiranti sindaci trattano le questioni più urgenti per la nostra comunità. Ciascuno ha un suo programma la cui base comune è una diagnosi condivisa delle criticità. Nei rispettivi programmi si pongono metodi di lavoro ed obiettivi da raggiungere. Lo fanno, ciascuno sulla base delle proprie idee, con sano realismo e consapevoli dei limiti che circoscrivono il perimetro di azione della gestione locale.

Si pongono, però, entrambi, con una forza d’animo e un ottimismo coinvolgente, dando senso e spessore ad una campagna elettorale bella ed interessante.

Per tutto ciò esprimo un senso di profonda gratitudine, perché, in un periodo di seria crisi dei valori fondamentali, mi fanno apprezzare la  grandezza e la bellezza della democrazia”.

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One Response to “Carissimi candidati, oggi c’è posta per voi”

  1. Roberto Rispondi

    31/05/2018 a 20:30

    CONTRIBUTO REGIONALE (importo e durata)
    350.000 €/annuali per i primi 3 anni
    200.000 €/annuali per i successivi 12 anni
    CONTRIBUTO STATALE (importo e durata)
    Lo Stato eroga, per un periodo di 10 anni, un contributo straordinario ai comuni che hanno dato luogo alla fusione (circa 800.000 €/anno per 10 anni)
    IL TOTALE DEI TRASFERIMENTI AMMONTA A CIRCA 9 MILIONI DI EURO IN 15 ANNI.
    Solo vantaggi?
    E’ certo che i tempi che viviamo richiedono modifiche del quadro istituzionale – amministrativo, indubbiamente, ormai inadatto a soddisfare le mutate esigenze dei territori.
    Ciò posto, resta il dubbio o meglio il ragionevole timore, che la fusione comporti un impoverimento identitario e uno smarrimento culturale che rischiano di essere non accorpate ma “fagocitate” dalle realtà comunali di maggiore densità.
    Vantaggi certi, ma di cui non è possibile definire con certezza il prezzo da pagare.

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