Quando i Carabinieri conquistano il cuore dei ragazzi

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Grotte. Bullismo, cyberbullismo, razzismo, mafia, legalità. Il Capitano Mario Amengoni e il Maresciallo Alfonso Contraffato incontrano gli studenti del Roncalli. I commenti postati su Edmodo, la classe virtuale della scuola. 

Ancora un appuntamento sul tema legalità per gli studenti delle classi III del Roncalli di Grotte. Un nuovo incontro con i rappresentanti delle istituzioni. Un’opportunità per riflettere su problemi di grande impatto sociale.

Il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Canicattì, Capitano Mario Amengoni, e il comandante della Stazione di di Grotte, Maresciallo Alfonso Contrafatto, hanno incontrato gli studenti di Grotte per parlare di bullismo, cyberbullismo, razzismo, mafia, di legalità insomma.

Ecco alcuni dei commenti postati su Edmodo, la classe virtuale utilizzata dagli studenti e dagli insegnanti a scuola della III A.

“L’argomento principale della discussione – scrive Anthony- è stato il “rispetto”. Per seguire la legalità, cioè rispettare le regole, l’ambiente, non bisogna conoscere le leggi, ma avere un po’ di giudizio e di intelletto”.

“Il Capitano Amengoni ci ha spiegato che legalità è rispetto per gli altri, per l’ambiente, per gli animali. – scrive Benedetta Piazza – Poi ha parlato del bullismo e di atti persecutori. Ovviamente, non sapevamo che prima di fare una denuncia ci devono essere dei validi motivi: minacce, lesioni, molestie, ansia e paura di uscire di casa per non voler incontrare chi fa tutto ciò. Ci ha anche detto che bullismo e atti persecutori sono la stessa cosa. A dire il vero io non ci avevo mai pensato, ma è così. Anche mafia, razzismo e bullismo sono la stessa cosa perché si parla sempre di mancanza di rispetto. Il Capitano ha sottolineato più volte questa parola. Sono assolutamente d’accordo con tutto ciò che ha detto ie questo incontro mi è stato molto di aiuto. E poi sono rimasta colpita dalla sua simpatia”.

“A dir la verità – dice Sara Morreale – fortunatamente, non ho mai toccato con mano questi fenomeni. Sono a conoscenza, però, del fatto che avvengano. Il Capitano, utilizzando vari esempi e paragoni, ha voluto concretizzare la sua personale idea di legalità. Ha saputo interagire con tutti noi e ci ha reso partecipi della dura realtà che si manifesta quotidianamente. Considero questi incontri delle opportunità da cui trarre insegnamenti”.

“Il Capitano Amengoni – commenta Carlotta Licata – ha avuto un bell’approccio con noi alunni ed è stato in grado di farci partecipare in maniera attiva. Attraverso esempi e paragoni, ha lanciato un messaggio positivo sugli argomenti discussi. È riuscito, secondo me, a farci capire quanto sia importante comportarsi in modo rispettoso in qualsiasi luogo ci troviamo.”

“Sinceramente, – scrive Gaetano Zaffuto- non avevo capito perché nella nostra scuola si è sempre parlato di legalità. Le parole del Capitano Amengoni mi hanno fatto capire che la legalità si basa sul rispetto che, secondo lui, va portato alle persone più grandi che se lo meritano. Mi ha colpito molto il suo modo di fare in generale e, rispetto agli altri incontri, non mi sono annoiato e ho seguito con molta attenzione. Stimo questo Capitano e da grande vorrei diventare come lui”.

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