Candida di nome, ma non di fatto

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CANDIDOSI ORALE: il fungo (opportunista) che la provoca è un normale abitante del nostro corpo, ma se eccede può causare  patologie anche di grave entità. Tutto quello che bisogna fare per tenerlo sotto controllo.

candidosi primaPatina bianca dentro la bocca, dolore in bocca, perdita del senso del gusto, placche bianche sul palato diffuse anche nell’esofago, puntini bianchi dentro le guance, sullle tonsille e sulle gengive, gusto sgradevole in bocca (amaro o salato), screpolature agli angoli buccali, difficoltà durante la deglutizione…questi alcuni dei sintomi della “candidosi orale”, ovvero un’infezione della bocca causata da un tipo di fungo: la “candida albicans”. Questo fungo è un normale abitante del nostro corpo, compresa la bocca, quindi fa parte della nostra microflora batterica, ed è presente in quantità esigua; ciò consente alle nostre difese di tener sotto controllo tutto ciò che solo se eccede può causare patologie di lieve o grave entità.
Parlare in questa affezione di contagio tra un individuo e un altro non è corretto; nessuno infatti verrebbe escluso, considerato il fatto che ognuno di noi possiede nel corpo il fungo… saremmo tutti dei potenziali trasmettitori ad ogni contatto, ad ogni bacio. Diciamo, fermamente, che tecnicamente la candida orale non è contagiosa. Baciare una persona infetta non provoca questo tipo di affezione detta: “mughetto”. In realtà, quel che succede a chi avverte tale sintomatologia è causa di un aumento della normale componente fungina dentro la bocca con conseguente sviluppo della malattia. Questo non vuol dire che ogni giorno ognuno di noi rischia il sovvertimento di una innocua situazione di convivenza tra il nostro corpo e il fungo e la conseguente patologia; vi sono dei fattori che concorrono allo sviluppo spropositato della candida e fra questi l’indebolimento del sistema immunitario che può avvenire  o per malattia, o per stress, o per assunzione di farmaci, fra i quali: antibiotici, chemio-terapici, cortisonici, coinvolti a rendere il corpo più vulnerabile poiché alterano l’equilibrio in cui si trovano i componenti del nostro corpo insieme agli stessi microrganismi.
Capite bene come la sorveglianza immunitaria sia in grado ogni giorno della nostra vita di creare un equilibrio fra agenti “non buoni” da scacciare via (virus, batteri, funghi) e  agenti “buoni” da mantenere, ma anche come questo fine meccanismo di salvaguardia e di difesa possa andare in tilt a seguito di interferenze che ostacolano tale protezione.
candidosi neonati
I neonati e i bambini hanno più probabilità di sviluppare la candidosi orale, così come coloro che portano le protesi dentarie, o per malattie che rendono la bocca secca oppure per l’assunzione di alcuni farmaci che contribuiscono alla secchezza della bocca, o nella sindrome di Sjogren (malattia auto-immunitaria in cui vi è distruzione delle ghiandole salivari e lacrimali), o a causa del vizio del fumo (tabagismo), o per malattie debilitanti in genere e per avere subìto trapianti d’organo. L’ infezione da candidosi orale nei neonati è contagiosa? Si, ma in questo caso è il seno della mamma che viene infettato dal neonato durante l’allattamento ed i sintomi sono i seguenti: dolore profondo, capezzoli rossi, pruriginosi, sensibili, dolore lancinante ai capezzoli durante la suzione del neonato.
Se si indossa la dentiera, la candida può causare la “stomatite” ed è importante agire anche qui tempestivamente, per evitare arrossamenti e dolore dentro la bocca oltre al fastidio insopportabile che da la sensazione come se si avesse cotone nella bocca. Anche nel corso di malattie metaboliche può verificarsi l’infezione; ricordiamo il diabete (aumento dello zucchero nel sangue) o nelle anemie ferro-prive o per carenza di vitamina B. Fra le cause, poteva mancare una igiene orale poco attenta? Ovviamente no! La dentiera è una causa di non perfetta igiene della bocca, soprattutto se non viene accuratamente pulita nel modo e con i mezzi giusti, ma per tutti noi vale la regola, per scongiurare l’affezione, di una attenta e accuarata  pulizia dei denti (almeno due/tre volte al giorno e soprattutto la sera prima di andare a dormire).
candidosi rimedi naturali
Nella maggior parte dei casi sono i colleghi odontoiatrici a diagnosticare la candidosi orale, ma esistono dei test di conferma, oltre l’osservazione esterna da parte dello specialista. La biopsia (prelievo di un lembo di tessuto per l’esame anatomo-patologico) può confermarla o anche l’effettuazione di un tampone dell’area infetta può coadiuvare l’indagine e confermare la diagnosi e in tal caso si può monitorare la crescita del fungo per un certo periodo di tempo. I farmaci  anti-fungini utilizzati per la terapia  hanno un buon effetto e la loro utilizzazione avviene attraverso creme, risciacqui, pillole, polveri, pasticche.
I rimedi naturali per ridurre le probabilità della candidosi orale vanno ricercati nel mantenimento della bocca pulita e sana: sciacquare la bocca dopo i pasti; seguire una dieta sana ed equilibrata, senza esagerare con i dolci o gli zuccheri in genere; utilizzare dentifrici che contengono “floruro”; recarsi regolarmente per controllo dal dentista e usare il filo interdentario regolarmente. La terapia farmacologica con anti-fungini non è indicata nelle donne in gravidanza o in allattamento e questo vale per l’utilizzazione di moltissimi farmaci, quindi, consultare  sempre il medico di famiglia o lo specialista.
sigarettaConcludo con il solito monito: il fumo di siqaretta è implicato anche in questa affezione poiché si è visto che la candidosi orale è di gran lunga più frequente nei fumatori rispetto ai non fumatori. Infatti il fumo di sigaretta contribuisce alla crescita del fungo. Gli accorgimenti sono tanti…e fra questi, vorrei menzionare soprattutto  la “buona volontà” perché oggi si conoscono cause, rimedi, trattamenti vari per tante patologie, ma la prevenzione è solo l ‘esito della nostra attenzione, del nostro amore verso noi stessi e tanta, tanta  buona volontà… soprattutto per smettere di fumare.
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