Calcestruzzo depotenziato, Capodicasa: “Commissione d’inchiesta subito”

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Il deputato del Pd è primo firmatario della relativa proposta di legge e afferma che “l’istituzione della Commissione parlamentare è ormai indifferibile”.

 

Angelo Capodicasa

Angelo Capodicasa

Nel mese di marzo di quest’anno, è stata presentata una proposta di legge, primo firmatario Angelo Capodicasa, per la istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull’utilizzo di calcestruzzo depotenziato e di altri materiali di qualità non conforme ai capitolati d’appalto nella realizzazione di opere infrastrutturali e di edifici pubblici.

“Alla luce dell’ultimo e grave fatto di cronaca,- afferma Angelo Capodicasa- il crollo del viadotto Petrulla, lungo la Statale 626 di Licata, ma soprattutto alla luce delle tantissime indagini promosse da varie procure della Repubblica tendenti a fare chiarezza sui sospetti di un utilizzo di calcestruzzo depotenziato e di altri materiali di qualità scadenti nella realizzazione di opere pubbliche, l’esamina e la conseguente approvazione della proposta di legge in questione diventa ormai indifferibile.

La Commissione parlamentare di inchiesta, com’è proprio dell’attività ispettiva-aggiunge il deputato del Pd- cui le inchieste parlamentari sono finalizzate, non solo avrà il compito di approfondire e acquisire maggiori conoscenze su tale fenomeno, ma anche quello, contestualmente, di operare una seria riflessione riguardo l’opportunità di rivedere la legislazione in materia di opere pubbliche, per ciò che attiene alle procedure per l’aggiudicazione degli appalti, alle modalità e alla tempistica afferenti ai controlli sulle modalità e sui materiali utilizzati per la costruzione di opere infrastrutturali e di edifici pubblici”.

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One Response to Calcestruzzo depotenziato, Capodicasa: “Commissione d’inchiesta subito”

  1. IRATUS PROCREATOR Rispondi

    10 luglio 2014 a 18:55

    Se posso voglio fare delle mie precisazioni su questo crollo. Dalle immagini e dal video pubblicato mi sono fatto una mia idea. Allora il ponte in questione come altri ponti costruiti in quel periodo è formato da travi semplicemente appoggiate sui piloni, ma la cosa che mi colpisce è che queste travi sono esclusivamente costituite da solo calcestruzzo senza armatura metallica!!! E si sa che il calcestruzzo per legge deve resistere a sola compressione, in questo caso le travi sono collassate nel punto di massima sollecitazione (massimo momento in mezzeria), dove appunto il solo calcestruzzo non può resistere a sforzi di trazione. Le sollecitazioni di trazione dovevano essere assorbite dalle armatura di metallo (che in questo caso non c’è ne stanno). Un confronto si può fare con le travi in metallo del raddoppio Porto Empedocle-Caltanissetta. Le travi formate da solo metallo sono le migliori perché si sa l’acciaio è un materiale isotropico cioè oppone la stessa resistenza in tutte le direzioni, quindi resiste sia a trazione che a compressione! Quindi caro on. Campalacasa in questo caso non possiamo parlare di cemento depotenziato ma di mancanza di armatura metallica!!
    AD MAIORCA FARINACEE ESPERANDO SEMPER

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