Bersani vuole andare al voto con il Porcellum?

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Ultima battaglia d’autunno: come non cambiare la legge elettorale

BersaniL’ultima battaglia d’autunno sarà su come non cambiare la legge elettorale. La discussione che comincia in Commissione Affari Costituzionali al Senato difficilmente porterà risultati. E’ vero che il Pdl punterà a presentare una proposta per dare un premio di maggioranza del 10 per cento o simile al partito che vince e non alla coalizione come adesso ed è vero che lo stesso Pdl potrebbe tentare la sortita in Aula per arrivare all’approvazione di un testo di questo tipo, ma in quel caso il Pd farebbe saltare subito il banco e si anticiperebbero le elezioni sia pure di solo qualche mese.

Bersani vuole infatti andare al voto col Porcellum, che gli garantirebbe la vittoria sicura alla Camera insieme a Vendola, ammesso che Renzi non gli soffi con le primarie la poltrona, ed ammesso che le primarie si facciano davvero. Potrebbe accadere infatti che le Camere si sciolgano prima di marzo per evitare l’ingorgo istituzionale con l’elezione del nuovo Capo dello Stato. La partita vera è aperta su più tavoli: a molti, ma non a Bersani e Renzi, piace l’idea di un voto che veda il centrosinistra vincere si a Montecitorio, ma pareggiare a Palazzo Madama, il che aprirebbe la strada inevitabilmente al Monti Bis.

A meno che Monti non punti alla Presidenza della Repubblica e a meno che dopo la richiesta di aiuti ormai scontata della Spagna non tocchi anche a noi chiedere aiuti ed accettare di conseguenza il commissariamento internazionale di fatto. In mezzo a tutto ciò c’è il voto americano. Il destino di Monti sembra legato a quello di Obama e dunque all’esito dei duelli televisivi che partono ora ed alle urne di novembre. Senza Obama Monti sarebbe assai spuntato e il corso delle vicende europee assai più problematico di quanto non lo sia già ora.

Luigi Galluzzo

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