Benvenuti nel Paese dei dispensatori di sogni

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Il Premier  boom boom, il leghista solo al comando, il grillo stanco…e il FACILISMO parolaio di un’epoca pallida e sempre più tragica.

Matteo Renzi

Matteo Renzi

C’è qualcosa di marinettiano nel modo di fare di Metteo Renzi: il culto della velocità certamente ricorda il Futurismo dantan. Quella voglia di modernità, di cambiare il mondo, la corsa verso il Futuro, appunto. Eppure, in tutto questo fervore per la tecnica del rinnovamento, in questa smania di cambiamento, manca ancora la cosa principale, il passaggio dalla teorizzazione, sia pure affascinante, all’esecuzione pratica. Ed è forse per questo che il premier tweettaro, il leader annunciante oggi si ritrova con la popolarità in calo.

Resta da chiedersi semmai cosa sia, come vada interpretata questa voglia inesausta che ha il paese di aggrapparsi ad un condottiero carismatico, questo lasciarsi continuamente abbindolare dai venditori di promesse. Questo scivolare da un messia ad un altro senza soluzione di continuità. Ora ad esempio si avanza in popolarità un altro Matteo, il leghista Salvini, che sta cambiando pelle al suo partito, da secessionista si sta trasformando in nazionalista, ma incarna anche lui la figura del leader solo al comando che promette soluzioni rapide, non mediate, non pervase da analisi critiche. Fuori uno avanti un altro, digerito Berlusconi ecco Monti, fuori Monti avanti Letta, via Letta ecco Renzi. E avanti a chi la spara più grossa.

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Prendete Grillo, per esempio, dopo aver compiuto il miracolo di aver creato qualcosa di unico in Europa e forse nel mondo, dopo aver accarezzato il sogno di prendersi il Paese, forse spaventato da questa responsabilità è praticamente uscito di scena, non ne azzecca politicamente più una, sembra quasi abulico, stanco, in declino. Mentre il suo movimento è alla ricerca dell’identità e della focosità perdute. Essendo tra quelli che considerano la spontaneità dei Cinque Stelle, sia pure tra molti errori e forti grossolanità ( ma chi non ne ha? ) una risorsa, non brindo al loro appannamento. Costato semmai l’appannarsi progressivo della coscienza critica del nostro Paese, se mai ne ha avuta una. L’affidarsi appunto al primo dispensatore di sogni che passa, come se il governare masse, il trovare soluzioni ragionevoli a situazioni sempre più complesse e conflittuali fosse cosa facile, che non richiede tremenda fatica. Il FACILISMO parolaio di un’epoca pallida e sempre più tragica.

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