Benvenuti a Favara, città dalle 5 stagioni

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Carnevale a maggio, luminarie natalizie nella Settimana Santa, e la Fiera d’Ottobre a… Novembre

Il Natale? A dicembre,in pieno inverno, al freddo e al gelo. Pasqua? In primavera, al ritorno delle rondini sulle nostre teste. Il forte caldo? A luglio, a cercare un po’ di frescura nelle campagne della Perciata e di Poggio di Conte o refrigerio nelle acque tra le spiagge di Cannatello e Punta Bianca. Ed in autunno? Alla fiera d’ottobre, a comprare gli ombrelli per le prime piogge, tra il fumo delle caldarroste e la “vucciria” dei mercanti. Ma a Favara, da alcuni anni, le stagioni sembrano non riproporre la propria “tradizionalità”. E non è solo u a questione di clima. Molti sostengono che non ci sono più le mezze stagioni, passando dal caldo al freddo, e viceversa. Nella città capitale delle contraddizioni, paese di imprese e disoccupati, di beni monumentali e di palazzi mai finiti, di macchine di lusso e di povertà, di magistrati e mafiosi, negli ultimi periodi si sono registrati imprevisti che hanno destagionalizzato feste ed usanze, appuntamenti e riti.

 

 

Dal Carnevale, sospeso per un lutto che ha coinvolto una giovane vittima di un incidente stradale e “rinviato” a dopo le Ceneri e svolto parzialmente nel mese di maggio, al Natale dello scorso anno che ha visto le luminarie accendersi alla vigilia della Nascita e smontate la sera del Giovedì Santo, alla vigilia della processione dell’Urna con il Cristo Morto che rischiava di “passare” sotto stelle comete e figure di Babbi Natale. Per non parlare della Festa della Donna, molte volte “celebrata” lontana dall’Otto marzo per ragioni legate alla disponibilità di noti artisti invitati a cerimonie di assegnazioni di premi e mimose d’oro. Adesso è il turno della ” tradizionale” Fiera d’Ottobre, sacrificata quest’anno dal voto per il rinnovo dell’Assemblea regionale Siciliana, rinviata al 10 novembre, “sospesa” per l’emergenza rifiuti che aveva trasformato Favara ed altri comuni limitrofi in paesi-discarica. Adesso, salvo ulteriori novità, la Fiera d’Ottobre avrà luogo dal 24 al 26 novembre. In questi giorni l’area periferica dello Stadio comunale si trasformerà in “centro commerciale”, con la presenza di centinaia di venditori provenienti da ogni parte della Sicilia ed alcuni da altre regioni del Paese. Lo spostamento, come detto per diverse cause, della classica data della quarta domenica d’ottobre ha tolto un po’ di fascino alla tradizionale Fiera. L’avvicinarsi del mega bazar da sempre era segnato dall’intenso fumo delle caldarroste in Piazza Itria. Adesso , dopo aver mangiato le castagne, i frutti di martorana della festa dei Morti, assaggiato il vino novello e i biscotti di San Martino, i favaresi e tutte le migliaia di persone che provengono dai paesi limitrofi, troveranno sulle bancarelle degli espositori colorate palle di Natale e Panettoni… Con la speranza che Natale, anche quest’anno, coincida con il 25 dicembre.

                                                                                                                    Giuseppe Piscopo

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