Attacco cardiaco, potete batterlo solo se non sottovalutate i sintomi

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L’infarto del miocardio uccide ogni anno milioni di persone. Tutti i fattori di rischio. Come prevenirlo.

rbhc_08Oppressione, costrizione al petto, sensazione angosciosa di morte, dolore che non si esacerba con l’atto respiratorio o con i movimenti del torace, dolore mal definito, spesso un fastidio, non lancinante, che dura qualche minuto, localizzato o riferito dietro lo sterno e che puo’ irradiarsi al collo e lungo il braccio sinistro, colpendo alcune dita della mano, alle volte associato a nausea, dolore alla schiena, ai denti, alla mandibola, mancanza di fiato, affaticamento, svenimento sudorazione.

Questi alcuni dei sintomi del dolore cardiaco. In realtà, non c’è una regola ben precisa per l’evidenziazione del dolore cardiaco; sicuramente se il paziente riferisce di provare dolore dietro lo sterno e indica con un dito della mano il punto, ovvero riferisce il dolore un po’ sopra lo stomaco, dietro lo sterno, deve indurci il sospetto si tratti del cuore e orientarci in tal senso.

In medicina, gli attacchi cardiaci, sono chiamati: “infarto del miocardio”, dove “mio” sta per muscolo e infarto: morte del tessuto cardiaco per mancanza di ossigeno. Infatti un’interruzione parziale o totale dell’afflusso sanguigmo al cuore è il motivo per cui la tempestività d’intevento può salvare la vita del malcapitato,  o limitarne gli eventiali danni. Pertanto, il trattamento va effettuato non appena inizia la sintiolatologia. Se il flusso sanguigno non viene ripristinato, la sezione del cuore colpita senza afflusso di sangue e dunque di ossigeno ..comincia a morire.

attacco cardiaco 1Ogni anno 1.1 milioni di persone negli Stati Unti, vengono colpite da infarto e circa la metà muore a causa dell’infarto e questa metà spesso decede dopo un’ora dall’attacco dei sintomi e prima di raggiungere l’ospedale. Se pensate che qualcuno vi stia riferendo un dolore simile a quello sopra-descritto, dovete chiamare subito il 118; se i sintomi invece, dovessero scomparire dopo 5 minuti, chiamate ugualmente il medico. Questi attacchi di cuore, si verificano anzitutto a causa di un’altra patologia: “l’aterosclerosi”, condizione nella quale il materiale lipidico (grasso) si accumula nel corso degli anni, lungo le pareti dei vasi (in questo caso nelle pareti interne delle arterie coronarie) fino a formare la “placca ateromatosa”. Con il tempo la placca può rompersi, causando la formazione di un trombo (grumo di sangue) che si forma sulla superficie della placca. Se il coagulo diviene abbastanza grande, blocca il flusso di sangue che dovrebbe arrivare al cuore e il sangue, è trasportatore di ossigeno ed i tessuti, vivono grazie all’ossigeno, pertanto un’ostruzione se non tempestivamente trattata, causa necrosi della sezione del cuore interessata.

Le arterie coronarie, chiamate così perchè circondano il cuore come una corona, possono avere il calibro ridotto per accumulo di colesterolo ( la placca,come precedentemente ribadito) e la mancanza di flusso di sangue al cuore, oltre al ritmo irregolare, può in breve tempo essere fatale. Una causa meno comune di attacco cardiaco è rappresentata dallo spasmo delle arterie coronarie: in un’arteria può arrestarsi il flusso di sangue diretto in una parte del muscolo cardiaco e ciò può succedere per esempio, nel caso si assumano droghe, come la cocaina.

attacco dueI principali fattori di rischio conosciuti nell’infarto del miocardio: fumo di tabacco: l’esposizione prolungata, danneggia le pareti interne delle arterie che vanno al cuore e… non solo quelle; il fumo, aumenta il rischio di formazone di placche a base di colesterolo ed eventuale formazione di coaguli di sangue, mortali. La pressione sanguigna alta, altra causa di infarto del miocardio: l ‘aumento pressorio, nel tempo danneggia le arterie accelerando l’aterosclerosi e fra le cause principali, sicuramente, l’obesità ed una dieta ricca di sale o anche l’ereditarietà. L’aumento nel sangue dei trigliceridi e del colesterolo: LDL, lipoproteine conosciute come il ” colesterolo cattivo”,porta con maggiore probabilità al restringimnto arterioso. Per fortuna esiste anche il “colesterolo buono”: HDL, che aiuta il corpo a liberarsi dell’eccesso di colesterolo. La mancanza di attività fisica come in quasi tuitte le patologie che possono colpire l’individuo, ha un’importanza davvero rilevante ed in questo specifico caso, aiuta a ridurre la pressione arteriosa.

Altri fattori di rischio: obesità, lstress (gli eccessi di rabbia aumentano la pressione arteriosa) e la familiarità: importatnte controllarsi e prevenire, se in famiglia ci sono stati casi d’infarto; il consumo eccessivo di alcool, causa aumento della pressione del sangue e fra le tante patologie, il diabete aumenta NOTEVOLMETE IL RISCHO DI INFARTO. Un buon consiglio, a parte il movimento fisico sempre ricordato in ogni articolo e il controllo di ciò che ingeriamo con la dieta o una vita più serena.. per quanto la vita stessa possa offrircii:  l’alcool, bevuto con moderazione, contribuisce ad accrescere i livelli di HDL ( il colsterolo buono), per cui, gli uomini non devono consumare più di due drink al giorno e le donne non più di uno…questo è un buon metodo per godere di un piacere prevenendo un male. Ovviamente se siete astemi non ascolate il consiglio..

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