Angelo Lauricella contro Colpi di Spillo: “Non eravamo in prima fila!”

|




LA POLEMICA. L’ex senatore Pci-Pds-Ds Angelo Lauricella replica ai Colpi di Spillo. “Come si possono mettere assieme storie diverse? Mettere in discussione la partecipazione ad un impegno civile come la campagna elettorale da parte di personalità che sono state impegnate nella vita politica?”

“Forse ingiustamente, irriverentemente di certo, non sono mai riuscito a leggere Teilhard de Chardin, o a sentirlo soltanto citare, senza ricordare quel tale del mio paese che usava atrocemente picchiare il suo asino e a chi gliene faceva rimprovero sempre rispondeva: E iddu pirchí sceccu si fici?”.  Così scriveva Leonardo Sciascia (Nero su Nero – Ed. Einaudi) per stigmatizzare ogni prevenzione o prevaricazione.

Angelo Lauricella

Angelo Lauricella

Oggi a me ed a qualche amico con cui condivido una storia di lotta, di successi ed anche qualche errore (mi riferisco a Totò Sardo e Federico Martorana, che non ci siamo mai piegati ai piedi di alcuno, neanche stavolta) toccano i Colpi di Spillo; meno male, perché all’asino toccavano le bastonate.

Mi dispiace che colpi di spillo anonimi siano rivolti dal giornale Malgrado tutto, che in Leonardo Sciascia (che è stato consigliere comunale, deputato e parlamentare europeo, esercitando questo ruolo con onore) ha cercato un punto di riferimento saldo.

Lui aborriva il genericismo e si è sempre prodigato a scavare sulle vicende politiche per esaltare la verità, quella verità che spesso i poteri hanno cercato di nascondere in un mare di nebbie.

Come si possono mettere assieme storie diverse? Mettere in discussione la partecipazione ad un impegno civile come la campagna elettorale da parte di personalità che sono state impegnate nella vita politica?

Solo per questo debbono essere punti dallo spillo (o bastonati come l’asino?).

Non eravamo in prima fila! La nostra era una doverosa partecipazione alla campagna elettorale del candidato che voteremo, a cui nulla è stato chiesto, né dato, nemmeno quei consigli di cui non ha bisogno.

Da sinistra: Federico Martorana, Angelo Lauricella, Salvatore Sardo. In prima fila al centro: Vincenzo Milioto

Da sinistra in seconda fila: Federico Martorana, Angelo Lauricella, Salvatore Sardo. In prima fila al centro: Vincenzo Milioto (Foto di Salvatore Alfano)

Ci dispiace che questa vicenda si svolga su Malgrado tutto on line, anche perché questo giornale ha una storia che fa onore a Racalmuto ed un direttore come Egidio Terrana che ha la mia età, un’esperienza di rapporti politici quasi cinquantennale, avendo organizzato – con altri – la vita culturale e ludica della provincia, in rapporto con enti pubblici e privati.

Stimo il direttore e con lui sarei felice di chiarire in un pubblico dibattito, solo perché è il direttore, a mio parere estraneo a queste trovate, sul modo corretto di gestire un’iniziativa giornalistica. Perché, concludendo ancora con le parole di Leonardo Sciascia: “E’ ormai difficile incontrare un cretino che non sia intelligente e un intelligente che non sia cretino. Ma di intelligenti c’è sempre stata penuria; e dunque una certa malinconia, un certo rimpianto tutte le volte ci assalgono che ci imbattiamo in cretini adulterati, sofisticati. Oh i bei cretini di una volta! Genuini, integrali. Come il pane di casa come l’olio ed il vino dei contadini”. (Nero su Nero – Ed. Einaudi).

Né più né meno dell’inventore dei colpi di spillo, della sua rubrica e anche di qualche commentatore.

 

LA RISPOSTA DI EGIDIO TERRANA

A premessa (repitita iuvant). Colpi di Spillo “è” Malgrado tutto. In un giornale, piccolo o grande che sia, il direttore non è mai estraneo a quanto viene pubblicato sulle sue pagine. Né in termini editoriali né in termini politici né in termini giuridici.  Per questo si chiama direttore responsabile, appunto.

Quanto al “modo corretto di gestire un’iniziativa giornalistica” questa testata decide in proprio. Può piacere o può non piacere, ma si chiama libertà di stampa.

Accogliamo l’invito di Lauricella e saremo felici di discutere in qualunque pubblico dibattito – e ce ne sarà occasione già il 16 maggio prossimo, in un incontro organizzato da Malgrado tutto e moderato da Felice Cavallaro con tutti i candidati a sindaco – se gli ex siano una risorsa o una zavorra, una ricchezza o un impoverimento.

emilio messana-presentazione2

Un momento della manifestazione elettorale di Messana (Foto S. Alfano)

 A leggere il commento del candidato del Pd Emilio Messana non sembra sia stato felice della presenza degli ex, tanto che ha scherzosamente dichiarato: “E sì, ci volevo io per mettere questa squadrona di vecchi e “brutti” della politica Racalmutese tutti a sedere e a tacere. Tutti ai miei piedi, meglio di cosi?”. Ma il 16 maggio ci sarà modo di  chiedergli cosa intendeva dire con questa battuta.

Al netto delle citazioni, sembra che Lauricella si sia sentito colpito dallo spillo soprattutto per essere stato accomunato con altri ex. Infatti, prima rivendica la sua storia con quella di Federico Martorana e di Salvatore Sardo. Poi si chiede:  “Come si possono mettere assieme storie diverse?”. Lo rassicuriamo: è vero, l’ex senatore Lauricella, l’ex deputato Martorana e l’ex consigliere comunale Sardo non erano in prima fila, ma sedevano su un gradino diverso da quello dell’ex deputato Vincenzo Milioto. A ciascuno il suo, di scalino.

E.T.

 

 

 

 

 

Altri articoli della stessa

5 Responses to Angelo Lauricella contro Colpi di Spillo: “Non eravamo in prima fila!”

  1. angelo Rispondi

    9 maggio 2014 a 23:15

    dal Senatore mi aspettavo un altro tipo di intervento, sicuramente non quello riguardante “un’iniziativa giornalistica”… Senatore perchè non ha espresso il suo parere sulle tante, a volte discutibili, iniziative politiche del suo gruppo? Perchè non ha difeso dagli “attacchi esterni”, spesso ingiusti, la SUA Racalmuto? Racalmuto ed i racalmutesi ci sono sempre e non una volta ogni cinque anni…

  2. calogero taverna Rispondi

    9 maggio 2014 a 23:19

    A me le sparate di Egidio Terrana mettono il buonumore. Mi sollazza la faccenda che all’età del senatore comunista Lauricella sbagli gli accenti sulla martoriata congiunzione negativa “né”; non come gli ancellari di Adile ma sbagliandone il verso. Lo sappiamo tutti, “colpi di Spillo” non è lui, il Terrana cioè: quel singolare-plurale è un neofita del commento politico, vuol fare anche della satira e giù le sparate e vuoto. Il senatore Lauricella mai ha voluto fare il modesto amministratore di questo martoriato paese sciasciano. Addirittura si faceva eleggere – e una volta fregò il grande amico di Andreotti un tale decaduto Emmanuele Macaluso – ben lontano da Racalmuto. Non so come Terrana persista nella voglia di ribattere alla giusta pretesa del Senatore nato soltanto a Racalmuto di vantare una sua storia diversa ma davvero diversa. Povero foglietto olim sciasciano!

    • Redazione Rispondi

      9 maggio 2014 a 23:51

      Ringraziamo Calogero Taverna per averci segnalato l’errore di battitura.

  3. calogero taverna Rispondi

    10 maggio 2014 a 0:32

    Apprezzo l’elegantissimo colpo di spillo con il quale si rimtuzza una mia piccola perfidia letteraria. Buon sangue non mente. Solo che in una platea così scalcinata difficilmente si comprende l’esprit de finesse. Quanta intelligenza sprecata!!! Mi sa che io e Malgrado Tutto ci odiamo per la paura di amarci troppo come si diceva in una commedia dei tempi dei telefoni bianchi.

  4. calogero taverna Rispondi

    10 maggio 2014 a 0:40

    Quell’Angelo lì – oltretutto anonimo – crede davvero di essere acuto. Il suo accento troppo stride con la dignitosa figura del compagno Senatore. Ti riverisco e ti stimo compagno Senatore: ti hanno subdolamente cassato il nipote e tu con marxistica disciplina vai a sederti sugli scalini dell’osanna al compagno Emilio Messana. Più che la parentela poté l’impegno politico. Che lezione, ragazzi in questa vociante Racalmuto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *