Amministrative in provincia, tra incognite e certezze

|




Sono cinque i comuni che vanno al voto per scegliere i nuovi amministratori. Tutte le indiscrezioni sui probabili candidati.

Pippo Morello

Pippo Morello

Cinque comuni della provincia di Agrigento il prossimo 25 maggio, in coincidenza con la tornata elettorale delle consultazioni europee, sceglieranno i nuovi amministratori comunali. Si voterà a Caltabellotta, Naro, San Biagio Platani, Sant’Elisabetta e Racalmuto.

A Caltabellotta  si deciderà il successore dell’attuale sindaco  Calogero Pumilia, già riconfermato e quindi non ricandidabile, il quale potrà avvalersi di tre assessori. Non circolano ancora nomi sugli aspiranti candidati. Probabile invece la presentazione di due liste civiche contrapposte, frutto di alleanze e di intese attualmente ancora in corso, come peraltro in altri Comuni.

A Naro la consultazione elettorale prevede la ricandidatura dell’uscente Giuseppe Morello, che punta alla riconferma. Altre le liste che potrebbero formarsi e tra queste anche una del Movimento 5 Stelle.  Tanti, pertanto, sono gli aspiranti candidati su fronti politici diversi, ma al momento sono soltanto indiscrezioni: si parla della giovanissima Lidia Mirabile, del medico Lillo Cremona, e altri. Certo al momento è che il sindaco eletto potrà farsi collaborare da un massimo di 4 assessori.

A Santa Elisabetta il sindaco Emilio Militello ha chiuso il mandato senza una ricandidatura; il nuovo sindaco potrà farsi collaborare da due assessori. E’ probabile la formazione di due liste civiche di diversa ispirazione ideologica a sostegno di due candidati alla poltrona di sindaco. Tra i nomi degli aspiranti, figura Mimmo Gueli per la coalizione di centrosinistra (Pd-Udc)che aveva portato alla vittoria Militello, mentre sul fronte opposto è confermata la candidatura di Francesca Rizzo, avvocato, già vicesindaco e consigliere comunale. Gueli, architetto, è alla sua prima esperienza elettorale, ed ha all’attivo un breve passato di amministratore locale.

Francesca Rizzo

Francesca Rizzo

Casi alquanto diversi sono quelli di Racalmuto e San Biagio Platani.  In quest’ultimo Comune è recente l’effetto cataclisma delle dimissioni anticipate del sindaco Filippo Bartolomeo, dopo l’ennesimo azzeramento della sua Giunta. Era stata in forse anche la tornata elettorale: problema risolto dopo la nomina del commissario, il vice prefetto di Agrigento Giovanna Termini. Ancora ignoti, invece, i nomi dei probabili candidati alla successione del sindaco uscente, ma le liste della passata tornata elettorale dovranno stavolta fare i conti con una presenza del Movimento 5 Stelle. 

Caso diverso è Racalmuto, la cui amministrazione è stata sciolta due anni fa, nel marzo 2012, su disposizione dall’allora Ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri. Era il  giugno 2011 quando l’ultimo sindaco di Racalmuto, Salvatore Petrotto, decise di dimettersi dopo avere ricevuto un avviso di garanzia con la pesante accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, accusa poi archiviata.   La candidatura di Enzo Sardo è una certezza nel centrodestra, mentre sul fronte del centrosinistra ci sarebbe l’ex segretario Pd Emilio Messana. Tanti altri sono i nomi in ballo, da Biagio Adile a Giuseppe Brucculeri, da Carmelo Borsellino ad Angelo Cutaia, ma lungi, per il momento da una ufficializzazione. Anche a Racalmuto insiste la variabile del Movimento 5 Stelle con una probabile candidatura a sindaco.

Lillo Cremona

Lillo Cremona

Nei 5 comuni si vota con il sistema maggioritario per il sindaco e per il consiglio comunale a un solo turno. Vincerà il candidato a sindaco che ha ottenuto il maggior numero di voti, anche se non rappresentano la maggioranza assoluta (anche, cioè, se ha ottenuto meno del 50%).

A ogni candidato sindaco è associata una lista di candidati per il consiglio comunale. La lista collegata al candidato sindaco vincente ottiene i due terzi dei seggi del consiglio, il resto dei seggi è diviso proporzionalmente tra le altre liste. In ogni lista risulta eletto il candidato sindaco e chi ha ottenuto più voti di preferenza.

Il sistema delle preferenze prevede una garanzia per le rappresentanze di genere. Nei Comuni con oltre 5.000 abitanti (Racalmuto e Naro) sarà possibile esprimere una doppia preferenza per i consiglieri, purché riguardino due candidati di genere diverso.

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *