Al voto in un clima di grande incertezza

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Chi governerà il Paese nei prossimi cinque anni? Dalle urne uscirà una maggioranza?

Italia al votoUscirà dalle urne una maggioranza in grado di garantire nei prossimi cinque anni la governabiltà del Paese?

E’  la grande incognita che sta accompagnando queste elezioni. Ma, ormai, è solo questione di ore e, al di là di quello che hanno raccontato i sondaggi, tutte le forze politiche dovranno fare i conti con i risultati reali. Per quanto riguarda i futuri scenari politici è stato ipotizzato di tutto, compresa la probabilità di un ritorno alle urne, qualora nessuna delle forze politiche in campo raggiunga la soglia del 40%, indispensabile per poter governare. Come andrà a finire ovviamente lo scopriremo strada facendo.

Grande delusione, intanto, per la campagna elettorale che ha preceduto il voto, e sono in tanti a sostenerlo. Forse l’unica certezza che gli italiani ne hanno ricavato è l’assoluta inadeguatezza di buona parte della classe politica, che ha pienamente dimostrato, soprattutto in questo ultimo decennio, la totale incapacità di intercettare i veri problemi del Paese e farne oggetto di dibattito serio, mentre l’Italia veniva divorata da una crisi economica i cui effetti sono stati e continuano ad essere devastanti.

Pensiamo francamente che quella che oggi va al voto sia un’Italia decisamente arrabbiata e demotivata, dove l’esasperazione della stragrande maggioranza dei cittadini, che non riescono più a reggere il peso degli enormi sacrifici a cui sono sottoposti, sta lievitando in maniera impressionante, e l’astensionismo delle ultime regionali ne è la più plateale dimostrazione.

Un’Italia che, sotto certi aspetti, somiglia a quella che Sciascia descriveva, nel 1971, in una nota alla fine del romanzo Il contesto: “…un Paese – scriveva lo scrittore di Racalmuto – dove non avevano più corso le idee, dove i principi-ancora proclamati e conclamati-venivano quotidianamente irrisi, dove le ideologie si riducevano in politica a pure denominazioni nel giuoco delle parti che il potere si assegnava, dove soltanto il potere per il potere contava”.

Questa l’immagine che Sciascia ci offre dell’Italia dei primi anni ’70. Ma cos’è l’Italia oggi? E soprattutto che Paese sarà nei prossimi anni? Chissà, se solo potessimo chiederglielo, cosa ci risponderebbe il Maestro di Regalpetra.

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